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L’arrivo di un bambino in una famiglia è considerato un evento lieto da tutti i suoi membri: è anche per questo che si fa spesso fatica a comprendere che per il gatto può non essere proprio così.

Il gatto infatti vive la gravidanza e la nascita prima di tutto come un cambiamento, una modifica sostanziale del suo precedente equilibrio e della sua preziosa quotidianità.

Rispetto ad altre tipologie di cambiamento, come i traslochi o gli inserimenti di altri gatti, dove il fastidio e lo stress del gatto sono manifesti, la nascita di un bebè può rappresentare un pericolo molto più subdolo, in quanto non visibile subito e non percepibile ad occhio nudo.

Un’altra considerazione molto importante da fare è che molto spesso questo cambiamento per il gatto inizia ben prima del momento della nascita vera e propria: già in gravidanza, a volta già quando si sta progettando di avere un figlio.  Il gatto percepisce qualcosa di diverso in quanto cambiano le nostre abitudini, le nostre attenzioni, i nostri odori e successivamente il cambiamento è spesso molto grande: con l’arrivo di un bebè cambiano gli oggetti presenti in una casa, cambiano gli orari, cambiano i rumori….

La consapevolezza di tutto ciò, unita all’importanza dello sforzarsi sempre di guardare il mondo dalla prospettiva del gatto, può essere un primo passo importantissimo per far vivere al gatto questa esperienza nel modo meno traumatico possibile.

Vediamo poi alcuni CONSIGLI PRATICI da mettere in atto già prima che il bambino entri in casa per la prima volta:

  • fondamentale è non cambiare la relazione con il proprio gatto. Mantenere il più possibile le stesse abitudine e le stesse ritualità di sempre. Anche il tempo a lui dedicato dovrebbe essere sempre lo stesso.
  • non togliere spazio o risorse al gatto per far posto al bambino: sbagliatissimo è ad esempio togliere la cuccia o il tiragraffi per far posto al lettino o al fasciatoio. Gli oggetti del gatto devo essere lasciati a sua disposizione: al massimo ne possono essere aggiunti altri.
  • assicurarsi che il gatto abbia sempre a disposizione una zona di privacy e di tranquillità solo sua, dove potersi rifugiare nei momenti di maggiore stress (meglio se posizionata lontana dal bambino).
  • una regola molto importante che ho imparato recentemente è PRIMA DELLA VISTA, GLI ODORI. PRIMA DEL NEONATO, GLI OGGETTI. Ma che significa? prima di far conoscere visivamente il bambino al gatto è importante fargli diventare familiare il nuovo odoro. Ciò può essere fatto, quando la mamma è ancora in ospedale, portando a casa una tutina o una copertina del piccolo appena nato. Questa conoscenza preventiva deve avvenire anche con tutti gli oggetti che sono di corredo intorno alla nascita, come carrozzina, ovetto, fasciatoio etc…
  • Ricordatevi di supervisionare sempre, con discrezione e tranquillità, tutte le interazioni tra gatto e bambino (per la tutela di entrambi).
  • Siate per il gatto, soprattutto nei primi mesi, una base sicura e un punto fermo. Fate capire al vostro micio che l’amore e la vostra disponibilità nei suoi confronti non è mutata, anche con l’arrivo del nuovo arrivato. I fatti contano più di mille parole.

 

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