E ricordati, io ci sarò.

Ci sarò su nell’aria.

Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami.

Ci si parla.

Ma non nel linguaggio delle parole.

Nel silenzio.

Tiziano Terzani

 

Quanto è dura dire addio a chi si ama: ed è ancora più dura dover dire addio a qualcuno con cui abbiamo condiviso le nostre giornate, la nostra routine, il nostro affetto. Quando muore il nostro gatto muore una piccola parte di noi.

Perdere un animale compagnia è un lutto a tutti gli effetti, non mi stancherò mai di ripeterlo. E per elaborare quel dolore non esistono formule magiche, nè strategie valide per tutti. Ognuno ha il suo modo di superarlo,  così come ognuno ha i suoi tempi e le sue modalità.

Molti studi però suggeriscono una serie di azioni che possiamo fare dopo la morte del nostro gatto. Non sono risolutive e non cancellano il dolore, ma possono essere utili.

Perchè elaborare un lutto non significa dimenticare nè andare oltre. Significa dare una giusta collocazione a quel dolore che non svanirà mai, ma che piano piano dovrà lascerer posto ad altri aspetti vitali dell’esistenza. E, perchè no, anche ad altri gatti da accudire ed amare.

GATTO

Scrivere un IOY

Mettere nero su bianco le proprie emozioni può aiutare. Infatti quando ci accingiamo a scrivere qualcosa attiviamo dei sistemi neuronali diversi da quelli che utilizziamo quando pensiamo o quando parliamo. La lettera IOY altro non è che una lettera di ringraziamento: il nome infatti significa “I Owe you” ovvero ciò che io ti devo. E’ un modo per ringraziare e per essere grati di tutto quello che il nostro micio ha fatto (e continuerà a fare) per noi. Se poi ci fa piacere la potremmo conservare (magari nella memory box di cui parlerò più avanti) e rileggerla tutte le volte che sentiremo il bisogno di entrare in connessione con lui.

lettera

Le pagine dei ricordi

Raccogliere tutte le foto che abbiamo e metterle in un album dedicato a lui. E’ un modo per offrirgli uno spazio, tutto suo, di ricordi. Se non ci piace l’idea dell’album e desideriamo qualcosa di più personale possiamo fare noi un collage con un semplice quaderno e decorarlo a nostro piacimento, con frasi, disegni e dediche.

Piantare una nuova vita

Creare un memoriale vivente piantando qualcosa: si può trattare di una piantina da tenere in casa o di un vero e proprio  albero se ne abbiamo la possibilità. E’ un’azione simbolica che dona il senso della vita che si rinnova, che ci suggerisce che il nostro gatto, in qualche modo e in qualche forma, è ancora intorno a noi.

albero

Fare una donazione

Fare una donazione in ricordo del nostro amico è un’azione concreta, aiutando, attraverso di essa, qualcuno che ha bisogno. Una bellissima iniziativa della Lav ad esempio ci ricorda che donare è qualcosa in più che ricordare, è aiutare un altro animale bisognoso.  Nel loro sito è possibile anche pubblicare delle foto del nostro gatto e condividere il loro ricordo con altre persone. Insomma una bella iniziativa che vi segnalo ma ovviamente potete scegliere di fare la vostra donazione per l’associazione o la struttura che preferite e che sentite più vicina a voi.

Fare volontariato

Fare volontariato è donare il proprio tempo, anzichè soldi, che  spesso è una merce molto più preziosa. Tra l’altro può essere utile per socializzare, sentirsi utili ed uscire un po’ di casa.

Crea una memory box

La memory box è, come dice il nome, una scatola della memoria. E’ una piccola scatola dove collocheremo tutto ciò che ci ricorda il nostro gatto. Nella mia memory box dedicata a Chicco io ho raccolto il suo libretto sanitario, alcune foto e una lettera a lui dedicata. Ma ci potete mettere tutto quello che volete: il suo pupazzetto preferito, la sua copertina, le sue vibrisse che vi ha lasciato per casa. Tutte le volte che la aprirete lui sarà lì ad aspettarvi. E nella vostra casa e nel vostro cuore avrà sempre un posto speciale.

memory box

 

Questo post è dedicato a tutti i nostri gatti che ci guardano da lassù.

 

 

4 commenti a: Dalla Memory Box alla lettera IOY: alcuni consigli pratici per elaborare il lutto del proprio gatto

  1. Isa

    Rimane che sarà Isa

  2. Isabella

    Rimane che sarà dura

  3. Isabella

    Giustissimo
    Sto cercando di abituarmi al pensiero.
    Il mio primo gatto per me unico e speciale ha 18 anni e 6 mesi.
    Abbiamo condiviso il bene ed il male.

    • Elena

      l’importante Isabella è godersi ogni momento con lui <3

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