Che ci siano delle leggende intorno al gatto, l’avevamo già detto. Che il gatto non ami stare solo e che la sua indipendenza sia solo un’utopia, l’avevamo già scritto.
Ciò che ancora non avevamo puntualizzato è che non solo il gatto non ama stare solo ma che, appena capisce che stiamo andando via, ci tiene il muso.
E lo capisce da piccoli gesti, tipici sono l’abbandono delle ciabatte e la calzatura delle scarpe oppure quando prendiamo la borsa, o dal rumore delle chiavi di casa.
A quel punto il gatto s’incupisce, di solito si volta e, mostrandoci le chiappe, se ne va. Si mette in disparte, guardandoci offeso.
“Come osi andartene via. E dove andrai mai. Il posto più interessante del mondo è qui, con me”. [E' famosa la modestia dei gatti]

