L’unica cosa che porta sfiga è la tua ignoranza

17 novembre, Giornata Nazionale del Gatto Nero. Per dire NO ad ogni forma di superstizione.

Per dire NO ad ogni forma di discriminazione per il colore del mantello. Rosso, tigrato, bianco, pezzato, nero, per noi sono tutti uguali. La stessa dose di amore.

17 novembre, un giornata per dire che l’unica cosa che porta sfiga è la tua ignoranza.

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La favola di Pawpost

Vi racconto la favola di Pawpost.

C’era una volta una gattara , contattata via web per testare un nuovo servizio di abbonamento di prodotti per animali.

La gattara accettò, incuriosita dalla novità.

Un bel giorno la scatola arrivò. E fu amore a prima vista. I gatti vi si tuffarono dentro e la gattara cominciò ad ammirare tutti i prodotti che essa conteneva.

Per la precisione ecco cosa c’era nella mao-scatola:

-Una scatola di un Alimento Complementare per gatti, tipo croccantini (Lily’s Kitchen).  Ettore purtroppo ha la sua alimentazione specifica per gatti che soffrono di struvite ma alla Sissi sono piaciuti tantissimo. Anche il contenitore è carinissimo, riutilizzabile e  con un tacco ermetico che è una meraviglia.

-Un gioco per gatti tutto in cotone e progettato per stimolare l’interazione micio-umano (www.ancolpetproduct.co.uk). I miei gatti ci hanno messo un po’ a capire di cosa si trattava (qui vedete l’ispezione olfattiva a cui è stato sottoposto) ma poi è stato adottato.

-Un altro giochino, questa volta una tartarughina con del catnip inseribile all’interno (www.kongcompany.com).

(Ma voi lo sapete cos’è il catnip? Dalla pianta Nepeta Cataria si ottiene questa polverina che piace tantissimo ai gatti in quanto contiene dei principi olfattivi che attraggono tutti i felini. Purtroppo in Italia non si trovano in commercio molti giochini con il catnip quindi potete immaginare la mia felicità quando ho scoperto la tartaruga con il catnip inseribile. Ettore è impazzito e l’ha eletta come giochino preferito del mese. Ci si addormenta abbracciato. E ho detto tutto)

-Un integratore da aggiungere ai pasti del proprio micio che serve per migliorare la condizione del pelo, della pelle e la loro salute in generale (Seahors Atlantic).

-Un treat Bag ovvero una bustina in tela molto maofashion che può sempre fare comodo.

Questa favola ha il lieto fine: ho sottoscritto l’abbonamento per sei mesi perchè davvero ne volevamo altre.

Pawpost come vi dicevo è un servizio in abbonamento attraverso il quale ogni mese ti arriva direttamente a casa tua una scatola con dentro degli oggetti e del cibo per il tuo pet. Le scatole ovviamente sono diverse a seconda se hai un cane o un gatto.

Le cose belle di pawpost:

-le scatole sono personalizzate, con tanto di cartolina per i tuoi pets.

-ogni scatola è diversa da un’altra dandoti modo di provare sempre nuovi prodotti

-ogni scatola è una sorpresa

-tutti i prodotti contenuti sono venduti ad un prezzo minore di quello che troveresti in commercio normalmente e sono scelti accuratamente con una particolare attenzione alla qualità dei prodott

-per aiutare anche i cani e i gatti meno fortunati, PawPost si lega a Secondazampa, a supporto della battaglia contro l’abbandono dei cani, e dona 1Euro per ogni scatola acquistata agli animali in difficoltà.

Per saperne di più potete visitare il loro sito http://pawpost.it/ oppure cercateli su facebook (https://www.facebook.com/PawPost.it) e su twitter (@pawposting).

Le foto sono di http://foto.fgiova.com/ che ha avuto la pazienza e l’amore per fotografare le nostre due belvette :-)

 

 

 

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Tutto il resto è soia. L’intervista a Vegan Chronicles.

 Gli Amici di Chicco hanno due nuovi fans. Non so se già gli conoscete, se così non fosse ve li presento io: sono gli autori di Vegan Chronicles la prima web series cruelty free della Rete, Andrea e Claudio.

L’intento della loro serie è quella di parlare con autoironia della scelta di smettere di mangiare carne, pesce e di evitare qualsiasi prodotto di origine animale.

Sono stata così sfacciata che gli ho chiesto l’intervista.

E loro sono stati così pazzi che me l’hanno concessa.

Ecco com’è andata.

La prima domanda, d’obbligo, sulle origini. Da cosa nasce il vostro progetto?

Andrea : Il progetto nasce sul set di una web serie che si chiama Stone Face dove ci siamo conosciuti io e Claudio. Tutti e due eravamo vegetariani/vegani ed è stato automatico quindi voler unire questo al mondo del web. Inizialmente doveva essere un gioco, video veloci e girati più per divertimento, con il pensiero di dire “se va bene bene, se va male pazienza”. Poi scrivendo le puntate ci siamo resi conto che da raccontare c’è tanto e così abbiamo deciso di mettere in piedi tutta la struttura che ancora si sta formando.

Claudio: Esatto. Proprio durante le riprese di StoneFace io, Andrea e gli altri ragazzi ci prendevamo spesso in giro tra vegano e non, da li nascevano piccoli sketch, battute, giochi di parole e luoghi comuni. Un bel giorno abbiamo deciso di costruire qualcosa di più grande ed articolato, qualcosa ce raccontasse una storia col sorriso.

In uno dei vostri video si parla tra le altre cose di “dare la notizia” a parenti e amici. E voi? quand’è che avete fatto outing sul fatto che eravate vegani?

Andrea: Non ricordo quando ho dovuto dare la notizia. Ne da vegetariano ne da vegano. I miei genitori sono molto comprensivi da questo punto di vista. Forse la difficoltà maggiore è stato spiegarlo ai nonni. Credo che ancora non abbiano capito benissimo di cosa parlo. Gli amici invece hanno reagito in modo naturale, ovvero smontandomi in ogni modo possibile; in amicizia spesso è più una questione di rapporti ed io avrei fatto (faccio) lo stesso con loro in situazioni analoghe.

Claudio: Preciso che io sono ANCORA vegetariano… La mia famiglia è particolare, il primo a fare outing fu mio padre circa 15 anni fa lo hanno seguito mio fratello e mia madre rispettivamente 3 e 2 anni fa. Sono stato cresciuto con il rispetto e l’amore per gli animali fin da bambino (alle elementari liberai gli insetti dal laboratorio di scienze) non ho dovuto quindi fare outing essendo io l’ultimo vegetariano in famiglia. Conto di fare il salto vegano entro la fine dell’anno.

Mi date una mano a spiegare ad un carnivoro che la vita del vegano non è poi così triste?

Andrea: Tutt’altro che triste, è proprio quello che vogliamo raccontare con la serie, cioè che siamo persone normali.

Claudio: Cosa c’è di triste nell’evitare di essere responsabili della sofferenza di milioni di animali uccisi? Essere veg è bellissimo e dà un sacco di soddisfazioni (per non parlare del divertimento tra fornelli tra mille sperimentazioni culinarie)

Come mai, e in che modo, possiamo decidere di sostenervi (anche con donazioni)?

Andrea: Le donazioni sono chiuse ora e stiamo preparando le riprese. Per il momento potete seguendoci sulle nostre pagine condividendo come se non ci fosse un domani!

Claudio: Infatti potete seguirci su Facebook e anche su Twitter e condividere ogni nostro contenuto! Potete invitarci o proporci a conferenze, feste, festival, cene, gangbang, battaglie e gare di scacchi (scherzo ovviamente.. A scacchi non so giocare)

Qual’è il vostro motto?

(su questa domanda le risposte di Andrea e Claudio sono unanimi)

Andrea&Claudio: Da poco è nato Tutto il resto è soia ed è piaciuto molto ma sicuramente la cosa che ci contraddistingue è che siamo la prima serie completamente vegan da cui 100% cruelty free series.

Ok, ragazzi, una buona notizia, l’intervista è quasi alla fine. Mi sono dimenticata di chiedervi qualcosa?

Andrea: Sì, specifichiamo meglio i contatti. Principalmente utilizziamo la pagina Facebook: www.facebook.com/veganchronicles gestita da tutti e due. E il canale youtube: www.youtube.com/veganchronicles

Claudio: Si: “dove prendi le proteine?”

 Un’ultima domanda: ma è vero che ad essere vegani si conclude di più con le donne? 

Andrea: Devo essere sincero? Io non è che ci abbia concluso chissà poi quanto, però è vero che per chi non conosce questa realtà è qualcosa che incuriosisce, quindi se vogliamo, o meglio se si è bravi (e qui forse non è il mio caso) si può sfruttare positivamente la cosa. Sia chiaro, è ambivalente il discorso, vale anche per le donne!

Claudio: Andrea dice che lui non conclude perché è fidanzato però è stato lui stesso a dirmi questa cosa quindi è inutile che fa tanto il puritano!

Andrea e Claudio ci salutano così: “Grazie mille per questa intervista! E un saluto all’associazione Amici di Chicco!”

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