La sindrome della gattara

dependency # 18

Sintomi: Adori i gatti. TUTTI i gatti. Anche quelli bruttini, anche quelli pulciosi. Anzi, più spelacchiati sono e più li trovi adorabili.

Quando vedi un gatto non puoi farne a meno, cerchi di resistere ma niente. Devi assolutamente avvicinarti con la vocina scema per fargli le coccole.

Se un vestito non ha peli di gatto, non è tuo.

La crisi di astinenza si manifesta dopo un numero variabile di ore senza poter dare un grattino ad un gatto.

Terapia: Non pervenuta.

Prognosi: Infausta. Gattare si nasce e gattare si muore.

 

ps: Lo scatto che riesce a cogliere così bene la nostra “cat-addiction” è del fotografo Giovanni Presutti (www.giovannipresutti.com). Cioè, io lo trovo semplicemente favoloso, e voi?

 

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Il pranzo di Pasqua delle gattare: buono, buonissimo e #salvaunagnello

Metto subito le mani, anzi, le zampe avanti e ammetto di non saper cucinare.

Cioè me la cavicchio, non è che non cucino, però non sono certo una che sa preparare piatti succulenti e un po’ più particolari.

Per questo sono andata in giro per il web a cercare un aiuto per il pranzo di Pasqua, ma soprattutto alla ricerca di una valida alternativo all’agnello con patate.

Perchè a noi Amici di Chicco l’agnello ci piace vederlo che zampetta felice accanto alla sua mamma e non in forno con le patate.

Ecco dunque la mia (ehhmm) proposta per una Pasqua saporita e Cruelty Free.

Le ricette come vi dicevo non sono mie, le ho solo selezionate per voi. L’autrice è “La MartinaVerde” autrice del blog omonimo. Vi consiglio caldamente di seguirla perchè ci sono delle ricettine davvero niente male (il blog poi è bellissssimo, ci sono delle foto stupende).

Come primo piatto sono rimasta colpita dalla ricetta della pasta con il pesto al cavolo nero. La preparazione sembra davvero alla portata di tutti e l’idea di fare un pesto da poterlo riusare anche tipo spalmato sul pane  mi sembra geniale. La ricetta la trovate qui.

pestolamartinaverde

Come Secondo/Contorno ho scelto invece questa ricetta, pubblicata nella pagina Facebook de La Martinaverde. Ecco lei stessa ci consiglia di procedere:

“Prendete qualche patata gialla, io ne ho usate 4, lavatele con la buccia sotto l’acqua corrente ( magari usate una spazzolina per togliere bene la terra) asciugatele e tagliatele, sempre con la buccia, a mezzaluna. Unite una bella cipolla rossa a spicchi e condite il tutto direttamente in padella con olio e un trito di salvia sale pepe aglio secco e rosmarino. Fate cuocere con uno spargi fiamma a fuoco medio basso per circa 45 minuti senza coperchio, mescolando di tanto in tanto avendo cura di non spezzare le patate”

patatelamartinaverde

Infine come dolce ho scelto dei biscotti 1-perchè io li adoro 2-perchè la ricetta mi pareva facile e gustosa. Si tratta di Biscotti di Farina di mais con carote e sesamo. Sono pure senza glutine, cosa volete di più :-)

biscottilamartinaverde

A questo punto non vi resta che godervi il pranzo.

#senzaagnellosipuò #salvaunagnello #buonapasqua

ps: La Martina Verde con le sue ricetta la potete trovare anche su Instagram

 

 

 

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GOURMET-SOUP ovvero la prima maozuppetta

DSC_0204Zuppa, soup, soupe, brodo, consommè, potage, guazzetto… tante tipologie di piatti che però ci ricordano tutti la stessa cosa: un piatto delizioso, un po’ fuori dal comune, spesso da gustare in cocotte di porcellana insieme a qualche crostone di pane.

Tutto questo ovviamente per noi umani a due zampe.

Fino ad ora la scelta per il cibo per i nostri gatti era sostanzialmente di due tipi: secco e umido, dove per secco si intende i croccantini e umido le scatolette. Le scatolette, lo sappiamo, ci sono di vari tipi, bocconcini, gelè, mousse etc ma alla fine sempre scatolette sono, cambia solo in parte la consistenza del cibo.

Che io sappia però un prodotto Soup per gatti non era mai esistito. Ebbene, ci ha pensato Gourmet mettendo sul mercato questo nuovissimo prodotto, Gourmet Soup.

Io e la Sissi abbiamo avuto il piacere di provarlo in anteprima.

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Innanzi tutto munitevi di una ciotolina non proprio piatta, bastano anche i bordi leggermente rialzati (ce li hanno quasi tutti in realtà, però io ve lo dico per precisione) per contenere al meglio il liquido.

Infatti quando ho versato la bustina nella ciotolina come prima cosa la Sissi ha leccato tutto il brodino. Considerate che già questo fornisce al vostro gatto parte della razione giornaliera d’acqua raccomandata e la cosa non è da poco visto che molti gatti hanno la tendenza a bere poco.

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Finito il brodino è passata ai pezzetti contenuti nella zuppa: come prima bustina io le avevo aperto quella con filetti di tonno naturale e acciughe.

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In realtà si può scegliere tra quattro gusti (tre di pesce e uno di carne) tutti immersi nel brodo di cottura.

Comunque sia, anche i pezzettoni, finiti in un baleno. Ciotola vuota. Lei sarebbe stata anche pronta per ricominciare ma è una vera trippona e non voglio che esageri.

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Altra cosa positiva, il peso della scatoletta: 40 gr. Praticamente sono delle monoporzioni e quindi eviti il rischio di aprirla e quella che ti avanza di doverla buttare. Perché se anche la conservi in frigo, se la chiudi accuratamente onde evitare che si secchi, il gatto, si sa, ama i prodotti aperti sul momento.

Insomma questa è stata la nostra esperienza con la nuova Gourmet Soup. Se vi siete incuriositi su questo prodotto o volete saperne di più potete visitare il sito  www.gourmet-gatto.it . Tra l’altro nella sezione esperienze potete pubblicare la foto dell’incontro tra il vostro gatto con Soup, così come ho fatto io.

Insomma aspettiamo le vostre foto e i vostri commenti :-)

 

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