gatto impaurito

In queste ore a Firenze e dintorni si sta vivendo con un po’ di ansia in più: un sciame sismico sta interessando il nostro territorio, con scosse più o meno intense che si ripropongono nel corso della giornata.

La fifa è d’obbligo. E in quanto persona gatto-munita la mia ansia coinvolge anche gli animali che abitano con me. La domanda infatti sorge spontanea: in caso di terremoto serio, come mettere in salvo non solo me stessa ma anche i miei gatti?

Per chi ha un cane tutto è più semplice. Infatti i cani sono solitamente molto più gestibili: se sono piccoli si prendono in braccio e via, ma anche se sono di taglia un po’ più grande con l’uso del guinzaglio è abbastanza facile riuscire a metterli in salvo insieme a noi.

Ok, quindi con i cani ci siamo. Ma con i gatti? Ho cominciato dunque a guardare sul web se ci fossero nozioni o articoli che riguardano  questo argomento. Vi dirò, poca roba. Tanti post sulla presunta (molto presunta) capacità degli animali di prevedere i terremoti ma quasi nessuna indicazione di comportamento su cosa fare durante un terremoto in atto.

Però, tra siti americani e qualche consiglio scovato qua e là vi riassumo quello che ho trovato, sperando vi sia utile:

Innanzi tutto tenete un trasportino sempre a portata di mano. Durante il terremoto i gatti potrebbero avere due reazioni: 1- quella di nascondersi in posti da loro considerati sicuri (sotto il letto, sotto il divano, sotto il tavolo. 2- tentare di fuggire (dalla finestra, dalla porta).

Nel primo caso lasciateli fare, non tentate di trattenerli (potrebbero diventare aggressivi e tra l’altro il posto da loro scelto potrebbe realmente rivelarsi utile). Se riuscite a prenderli senza traumatizzarli metteteli nel trasportino e portateli in salvo con voi.

Nel caso invece che tentino di fuggire fate attenzione che in preda al panico non si buttino da finestre o terrazzi. Se sono davanti alla porta cercate di prenderli (anche per la collottola) e metteteli in gabbietta.

Se invece siete costretti ad uscire senza trovarli ricordatevi di chiudere la porta dietro di voi. Appena sarà possibile i vigili del fuoco torneranno a metterli in salvo, oppure se la casa non ha subito danni potrete tornare voi stessi a recuperarli proprio come successe a molte famiglie all’Aquila anni fa.

Poche regole ma che potrebbero rivelarsi utili. Nella speranza di non doverle mai mettere in pratica.

 

2 commenti a: Terremoto: come mettere in salvo i propri animali?

  1. maura

    Ciao e grazie per i suggerimenti che spero anch’io di non dover mai mettere in pratica.
    In casa già in gabbietta ho il canarino Pomponio, ma in ordine sparso ci sono sei gatti ed una cagnolina…sarebbe un disastro.
    Un abbraccio a te e tanti cari auguri per le imminenti feste!

  2. Elena

    Ciao Maura, grazie per aver lasciato il tuo commento e tanti cari auguri anche a te!

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