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Si può amare un gatto nel modo sbagliato?

La risposta è SI, soprattutto quando facciamo l’errore di sintonizzarci solo sui nostri bisogni e non su quelli del nostro gatto.
Alcuni esempi.

■ Quando confondiamo l’amore con il possesso.

Negando al gatto di avere una “sua” dimensione di vita, indipendente dalla nostra, del tutto privata. Ed esercitiamo su di lui il controllo, che si può manifestare in tanti modi: dalla paura che si faccia male, alla passeggiata al guinzaglio, alla continua necessità di sapere dove è.⠀

■ Quando usiamo la sua presenza per compensare i nostri bisogni, le nostre carenze, i nostri vuoti relazionali.

In questo caso l’Amore si trasforma in Dipendenza e viene soffocato dalla nostre continue richieste di conferme affettive.

■ Quando proiettiamo sul gatto il nostro bisogno del prenderci cura, di salvare qualcuno: la cosiddetta Sindrome della Crocerossina.

E allora mettiamo in atto una serie di atteggiamenti genitoriali e basati sulla cura e sul controllo che poco hanno a che fare con l’Ascolto del gatto come specie e come individuo. ⠀

Gattary ditemi sinceramente vi riconoscete in alcuni di questi “errori”?
Io si.
E cerco di lavorarci ogni giorno affinché la nostra Relazione sia un soddisfacente percorso comune di due individui separati, entrambi consapevoli del punto di vista dell’altro e dei suoi bisogni.

 

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