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La personalità dei gatti è molto più complessa di quello che si pensa e dipende da tanti fattori, sia ereditari che ambientali. Uno di questi fattori è sicuramente le esperienze che il gatto ha fatto nei suoi primissimi mesi di vita con la sua famiglia di origine ovvero con mammagatta e i suoi fratelli.

Infatti i primi due mesi di vita per i gatti sono di fondamentale importanza per il loro corretto sviluppo: in questo lasso di tempo infatti i micetti maturano delle conoscenze e abilità che possono sviluppare solo in quel determinato periodo della loro vita. E’ come una finestra di apprendimento che si apre alla nascita e si chiude dopo il secondo mese. Se il micetto non riesce, per qualche motivo, a fare determinate esperienze in quello specifico momento molto difficilmente riuscirà a recuperare a questa mancanza.

E’ per questo motivo che  i gatti che non hanno avuto modo di relazionarsi agli umani durante i loro primi due mesi di vita (o se le loro uniche esperienze sono estremamente negative e traumatiche) rimarranno per sempre dei gatti non addomesticati.

Nel corso della loro vita potranno migliorare e imparare a fidarsi delle persone, ma raramente diventeranno dei gatti domestici a tutti gli effetti.

Ed è altrettanto vero che i gattini nati all’aperto, come in campagna ad esempio, avranno più difficoltà ad adattarsi ad un contesto familiare numeroso e rumoroso, come un appartamento in città. Ed è per questo che gli esperti ritengono  sconsigliabile, se si vive in una casa senza giardino, adottare gattini nati da cucciolate che hanno vissuto all’aperto.

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Ma anche le esperienze con i suoi fratelli e sorelle è importante per il suo sviluppo: è stato osservato infatti che i gatti figli unici, ovvero cresciuti solo con mamma gatta, potrebbero mostrare, in età adulta, alcuni tratti di iperattività.

Ancora diversa è la situazione di un cucciolo cresciuto orfano: in questo caso i problemi che si potrebbero manifestare son ben più numerosi e potrebbe mostrare in età adulta un uso poco competente del morso, traatti di incompetenza sociale e comunicativa, ansia da separazione, comportamenti aggressivi, ansiosi e antisociali.

Per tutti questi motivi  è fondamentale non separare troppo presto i gattini dalla cucciolate per farli adottare: oltre ad essere una decisione poco etica, ne va della salute psicologica del micio. Un micio equilibrato è un micio che è potuto restare il più possibile con la sua famiglia di origine, in un contesto protetto e sereno. Non dimentichiamocelo mai!

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