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Purtroppo sono tantissime le patologie mediche veterinarie che provocano dolore nei nostri gatti. E purtroppo non è facile capirlo: i gatti infatti in natura sono dei predatori e sono programmati geneticamente a non mostrare dolore. Inoltre, non potendo parlare nè piangere può non essere facile leggere i loro segnali di sofferenza e di dolore.

Eppure recenti ricerche dimostrano che su 5 gatti in una sala d’attesa di un veterinario, 1 ha dolore. Una bella percentuale.

Come gestire dunque questa situazione?

Innanzi tutto dobbiamo imparare a conoscere e osservare il nostro gatto: spesso sono i piccoli cambiamenti nella routine o nella sua personalità che ci dicono che qualcosa non va. E spesso solo noi che viviamo con loro siamo in grado di coglierli. Fidatevi sempre del vostro istinto. Spesso anche minimi cambiamenti della loro routine possono essere la spia di una situazione dolorosa: non vederlo più salire sul divano, mangiare meno…potrebbero essere dei modi per dirti che ha dolore.

Cosa fare?

Innanzi tutto occorre evitare le cure fai-da-te ed improvvisate. Ad esempio forse non tutti sanno che l’ibuprofene può essere molto pericoloso per i nostri gatti.

Nello specifico, l’ibuprofene causa ulcere all’intestino e insufficienza renale e in molti casi ha portato al decesso dei gatti ai quali era stato somministrato.

E’ fondamentale dunque rivolgersi sempre al proprio veterinario, per comprendere l’origine del dolore (la diagnosi è sempre fondamentale in ogni processo di cura) e per valutare insieme a lui la cura più adeguata.

 

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