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Non sapete quante volte mi viene rivolta questa domanda: ma tu riesci a spazzolare il tuo gatto?

Eh si, perchè molto spesso i gatti non amano farsi spazzolare. Vediamo allora di fare un attimo di chiarezza su questo punto, cercando di capire quando è il caso di insistere e quando no. Ma soprattutto mi piacerebbe darvi alcuni consigli utili e pratici da applicare per far diventare il momento della spazzolata un rituale piacevole da vivere insieme con il vostro micio.

Pronti? via!

La scelta dello “strumento”

Di strumenti per spazzolare i gatti ce ne sono davvero tantissimi: pettini, guanti,  spazzole vere e proprie…per non parlare di tutta la varietà delle setole che le compongono.

Ebbene non esiste una regola o uno strumento migliore dell’altro: purtroppo la difficoltà maggiore sta proprio qui. Occorre fare più tentativi e capire cosa preferisce il nostro gatto. Non fatevi scoraggiare dunque da un unico tentativo! Al vostro amico non piace il pettine rigido? ok, riprovateci con una spazzola a setole morbide!

Familiarizzare con lo strumento

E’ importante far conoscere al gatto la spazzola con la quale volete provare a spazzolarlo. Prima di fare qualsiasi cosa provate a tenere fermo lo strumento scelto per permettere al gatto di esplorarlo (visivamente e olfattivamente) e di strusciarsi a lui, lasciando le sue marcature facciali.

Cercante di non avere mai un atteggiamento invadente o frettoloso e di passare all’azione solo quando lo vedete a suo agio e rilassato.

Come si spazzola un gatto

Iniziare sempre dal manto verso la coda, sul dorso, con un tocco molto leggero. Evitate (soprattutto all’inizio) le zone più delicate, quelle che i gatti non amano farsi toccare ovvero la pancia, le zampe (in particolare modo quelle posteriori) e la coda.

Fate sempre attenzione alla reazione del vostro gatto: ai primissimi segni di fastidio (movimenti repentini della coda, contrazioni della schiena, miagolii) smettere e non insistere (magari potete riprovare il giorno successivo).

Obiettivo: farlo diventare un rituale

Il nostro scopo finale non deve essere la semplice azione meccanica della spazzolatura ma il creare una vera e propria ritualità piacevole da condividere con il vostro gatto.

Per fare questo vi consiglio di proporre al gatto la spazzolatura sempre nello stesso luogo, ad esempio sul tavolo di cucina oppure mentre è seduto accanto a voi sul divano.

Non prendetelo mai di forza nè di sorpresa: il rapporto di fiducia nei vostri confronti potrebbe risultarne compromesso.

Ma è obbligatorio spazzolare il proprio gatto?

Spazzolare i gatti è sempre consigliabile soprattutto nel periodo della muta ma non è affatto obbligatorio. Dovete sempre fare un bilancio costo-beneficio: se il vostro gatto durante questa azione si stressa in maniera eccessiva non ne vale la pena.

Il discorso è diverso per alcune razze a pelo lungo, per i gatti in età avanzata che non riescono più a farsi la toilette da soli e in gatti con gengiviti. Per questi casi specifici la spazzolatura diventa una necessità e se si è impossibilitati a farla vi consiglio di parlarne al vostro veterinario di fiducia.

 

 

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