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In questi giorni di così particolari in cui tutti siamo impegnati per contenere il diffondersi del Coronavirus, i nostri gatti sono davvero una garanzia di affetto ed un supporto emotivo importante.

E allora perché non approfittare del tempo che abbiamo a disposizione per dedicarci a migliorare alcuni aspetti della loro vita insieme a noi? Ad esempio su come abituare il nostro gatto al trasportino. Vediamo insieme, praticamente, come fare.

 

I gatti sono animali estremamente attaccati al proprio ambiente e non amano molto i cambiamenti, viaggiare o anche solo effettuare piccoli spostamenti, specialmente in spazi ristretti.

Ma se la necessità lo richiede, ad esempio una visita dal veterinario, oppure un trasloco o la partenza per le vacanze, risulta utile affrontare la problematica nel modo più adatto.

Spesso l’aspetto più problematico riguarda il trasportino: qualunque sia il mezzo di trasporto che userete, il gatto dovrà sempre e comunque viaggiare all’interno dell’apposita gabbietta, dove tuttavia i nostri amici felini non entrano volentieri.

COME SCEGLIERE IL TRASPORTINO PIU’ ADATTO

  • LE DIMENSIONI: è essenziale che il trasportino, anche se usato per brevi tragitti come quello da casa allo studio del veterinario, sia di dimensioni sufficienti da permettere al vostro gatto di sdraiarsi completamente, alzarsi e cambiare posizione.
  • LE APERTURE: se il vostro gatto ama osservare ciò che gli sta intorno quando viaggia, la presenza di aperture laterali gli permetteranno di distrarsi dallo stress del tragitto e risulteranno utili anche per noi, perché ci permettono di controllare in ogni momento le sue condizioni senza dover agire aprire ogni volta il trasportino. Per i mici, invece, che sono più paurosi e diffidenti e si stressano facilmente alla vista di persone o situazioni sconosciute è più indicata una semplice apertura sulla parte superiore del trasportino. E’ fondamentale dunque osservare e comprendere le singole necessità di ciascun gatto. In ogni caso assicuratevi sempre che le chiusure siano ben efficienti, in modo da evitare spiacevoli e pericolosi inconvenienti (come un’apertura non desiderata).

FAMILIARIZZARE CON IL TRASPORTINO

Abituare un animale sin da cucciolo a qualcosa è un consiglio sempre utile e valido che dà ottimi risultati, ma in alcuni casi non è possibile, per esempio quando vengono adottati da adulti.

Anche in questi casi, però, far familiarizzare il gatto adulto con il trasportino non è un’impresa impossibile: occorrono solo pazienza e un po’ di tempo.

Il micio dovrà iniziare a familiarizzare con il trasportino in casa, come se fosse un oggetto d’uso comune. Il consiglio è dunque di lasciarlo a disposizione del gatto per diversi giorni, ovviamente aperto, in modo che il gatto possa provare ad esplorarlo. E’ anche importante che esso sia associato a sempre a cose positive: come una morbida copertina al suo interno e i suoi giochi preferiti o qualche snack.

Non rassegnatevi se il gatto non entrerà subito nel trasportino: lasciategli i suoi tempi, attendete anche qualche giorno e non forzatelo. Con l’aiuto dei giochi e degli odori familiari presto deciderà di esplorarlo di sua stessa volontà, se necessario potete sollecitarlo ad avvicinarvisi con l’utilizzo di uno spray ai feromoni.

In questo modo il gatto imparerà a utilizzare il trasportino con costanza, identificandolo come luogo positivo per il riposo, il relax e la serenità, così quando sarà il momento di utilizzarlo in auto, il gatto si potrà rifugiare al suo interno, sentendosi protetto.

VIAGGIARE IN AUTO CON IL GATTO

Anche abituare il gatto all’utilizzo dell’auto dovrà avvenire attraverso un processo graduale e soft. Ecco alcuni consigli:

  • Prima di imbattersi in un lungo viaggio abituate il gatto al rituale del trasportino e della vettura, magari con un semplice giro del quartiere, oppure una scampagnata di 15 minuti, senza un luogo preciso da raggiungere, ma che il gatto possa associare alla positività del viaggiare.
  • Ponete il trasportino in uno spazio fresco e arieggiato, sul sedile posteriore fissando la gabbia con la cintura di sicurezza.
  • Inserite all’interno cose a lui care, magari riconducibili all’odore della persona che il felino ama di più e su cui si acciambella con costanza.
  • Se necessario  utilizzate uno spray a base di feromoni che favoriscano il suo rilassamento.

LA VISITA DAL VETERINARIO

  • E’ importante evitare che il gatto associ il trasporto alla visita veterinaria. Per questo motivo è importante aver fatto familiarizzare il proprio micio con il trasportino anche dentro la nostra abitazione così come l’averlo utilizzato per viaggi che non avessero come meta lo studio medico. In questo modo otterremo un risultato importante: nella mente del nostro gatto la macchina non verrà automaticamente associata al veterinario.
  • Portare con lui oggetti rassicuranti (come una coperta con il suo odore, giochi, cibo molto appetibile)  e  assumere un atteggiamento che lo tranquillizzi (accarezzarlo, se gradisce tenerlo in braccio ecc.). 
  • Per diminuire i fattori di stress per il vostro felino è bene cercare di diminuire il più possibile i tempi di attesa, ad esempio fissando un appuntamento.
  • In sala d’attesa è importante posizionare il trasportino in alto e lontano dai cani, luoghi di passaggio, rumori, e nel caso di gatti molto nervosi con l’apertura rivolta verso di sé per evitare di esporlo a troppi stimoli.
  • Anche e soprattutto in queste situazioni il gatto non va mai forzato a fare cose che non gradisce. Ad esempio, in sala visite è bene non forzarlo a uscire dal trasportino e una volta arrivati in sala visite attendere qualche momento per capire se esce da solo e lasciargli la possibilità di esplorare l’ambiente e di annusare oggetti e persone.

E’ vero, i gatti sono animali sono molto attaccati al loro territorio e mal tollerano i cambiamenti nella loro routine. Tuttavia attraverso la costruzione di una buona relazione e l’esposizione graduale ad un certo tipo di stimoli (come appunto la macchina e il trasportino) sarà possibile abituarli alle situazioni un po’ più critiche ma necessarie, come appunto alcuni spostamenti e le visite dal veterinario.

 

A cura dello staff di Mypetclinic Clinica Veterinaria

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