STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE AMICI DI CHICCO

Articolo 1. E’ costituita l’Associazione denominata Amici di Chicco con sede in Firenze.

L’Associazione non ha fini di lucro ed ha durata illimitata.

 

Articolo 2. L’Associazione ha per scopo la promozione delle adozioni di gatti adulti ed anziani nei gattili, colonie feline o in qualsiasi situazione di emergenza che possa riguardare gatti in difficoltà.

 

Articolo 3. Al fine del raggiungimento degli scopi sociali l’Associazione può’ stipulare accordi e convenzioni con Enti ed Istituzioni pubbliche e privati, con società o persone singole.

Le attività necessarie al raggiungimento dello scopo sociale sono svolte dagli associati in modo volontario; l’Associazione può provvedere al rimborso delle spese sostenute dagli associati a qualsiasi titolo nell’ambito delle attività svolte.

L’Associazione si riserva di instaurare, con soci e non soci, rapporti di lavoro autonomo e subordinato, di collaborazione coordinata e continuativa, secondo la vigente normativa.

 

Articolo 4. Il patrimonio dell’associazione e’ costituito da beni mobili e immobili che pervengono all’associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.

Il patrimonio iniziale della associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori.

Per l’adempimento dei suoi compiti l’associazione dispone delle seguenti entrate:

– versamenti effettuati dai fondatori originari, dei versamenti ulteriori effettuati da detti fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono all’associazione;

– dei redditi derivanti dal suo patrimonio;

– degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività.

Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce le quote annuali di associazione.

L’adesione all’associazione è subordinata al pagamento della quota annuale.

L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà degli aderenti alla associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.

Qualunque versamento effettuato dagli aderenti all’associazione è da considerarsi a fondo perduto: pertanto i versamenti non sono rivalutabili, nè ripetibili in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione, morte, recesso o esclusione dell’aderente può pertanto farsi luogo a richiesta di rimborso di quanto versato all’associazione.

Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, nè per successione a titolo particolare, nè per successione a titolo universale, nè per atto fra vivi nè per causa di morte.

 

Articolo 5. L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Entro tre mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo o rendiconto annuale.

Quando particolari circostanze lo richiedono tale documento sarà’ predisposto dal Consiglio Direttivo entro cinque mesi dalla fine di ogni esercizio.

 

Articolo 6. I soci possono avere le qualifiche di: fondatori, ordinari, sostenitori.

Soci Fondatori: sono i firmatari dell’atto di costituzione dell’Associazione. Ogni socio fondatore dovrà versare: una tassa di ammissione e una quota per la gestione annua dell’Associazione.

Soci Ordinari: sono le persone fisiche di maggiore età interessate alle attività’ e agli scopi previsti dallo statuto. Ogni socio dovrà versare una quota per la gestione annua dell’Associazione.

Soci Sostenitori: sono le persone o soggetti giuridici che, oltre alla quota ordinaria, versano una somma aggiuntiva stabilita dal Consiglio Direttivo.

Le quote possono essere annualmente rivalutate dal Consiglio Direttivo.

La divisione degli aderenti all’associazione nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento fra gli aderenti stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell’associazione.

 

Articolo 7. L’Associazione e’ amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri eletti dall’Assemblea dei Soci per la durata di tre anni. L’Assemblea, al momento del rinnovo delle cariche, decide preventivamente il numero dei consiglieri elettivi da designare.

Il Consiglio nomina nel proprio ambito un Presidente e un Segretario.

 

Articolo 8. Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta la richiesta da almeno un terzo (1/3) dei suoi membri e comunque almeno due volte l’anno. La convocazione del Consiglio Direttivo avviene a cura del Presidente mediante comunicazione scritta diretta a ciascun membro oppure mediante affissione all’Albo dell’Associazione dell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, l’ora ed il luogo, almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Consiglio e’ presieduto dal Presidente o, in mancanza di questi, dalla persona nominata dai consiglieri. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

 

Articolo 9. Il Consiglio Direttivo e’ investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni, per il raggiungimento degli scopi sociali.

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di redigere un Regolamento interno per l’uso dei beni appartenenti all’Associazione.

 

Articolo 10. Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi, in giudizio e nei confronti degli Istituti di credito, cura l’esecuzione degli atti deliberati dall’Assemblea e dal Consiglio.

 

Articolo 11. L’aspirante associato dovrà presentare domanda di ammissione al Consiglio Direttivo che potrà insindacabilmente accettarla o respingerla senza dovere in alcuna maniera motivare la sua decisione.

Una volta ammesso l’associato dovrà entro 15 giorni dalla comunicazione, pena la decadenza dalla qualifica di associato, pagare la tassa di ammissione fissata dal Consiglio Direttivo.

Chiunque aderisca all’associazione può in qualsiasi momento comunicare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti all’associazione stessa. Il recesso ha effetto nel momento in cui il Consiglio Direttivo ne viene a conoscenza.

In caso di inadempienza degli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi ciascun aderente può essere escluso dall’associazione con deliberazione del Consiglio Direttivo.

Il provvedimento di esclusione, che deve contenerne i motivi, ha effetto nel momento in cui viene comunicato all’aderente mediante raccomandata A.R. inviata al domicilio risultante dal Libro dei Soci.

L’escluso può ricorrere al Collegio dei Probiviri qualora non condivida le ragioni dell’esclusione ed in tal caso il provvedimento è sospeso fino alla pronuncia del Collegio stesso.

 

Articolo 12. I soci sono convocati in Assemblea dal Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno entro il 30 aprile. In presenza di casi eccezionali l’Assemblea annuale potrà essere convocata entro il 30 Giugno.

La convocazione dell’Assemblea avviene mediante comunicazione scritta, elettronica o cartacea, diretta a ciascun socio, oppure mediante affissione nell’Albo dell’Associazione dell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, l’ora ed il luogo, almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’Assemblea deve essere convocata dal Consiglio Direttivo quando ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei soci.

 

Articolo 13. L’Assemblea delibera sul bilancio o rendiconto annuale sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione, sulla nomina dei componenti il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Probiviri, sulle modifiche dell’atto costitutivo, sullo statuto e su quant’altro ad essa demandato dalla legge, dallo statuto o dal Consiglio Direttivo.

Hanno diritto di intervento e di voto nell’Assemblea tutti i soci in regola nel pagamento della quota annua di associazione.

L’Assemblea e’ presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, in mancanza l’assemblea nomina il proprio Presidente. Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario e, se lo ritiene necessario, due scrutatori.

Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare il diritto di intervento degli associati all’assemblea. Delle riunioni di assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente, dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

L’Assemblea è validamente costituita e atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà dei suoi membri.

In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita e atta a deliberare qualunque sia il numero dei soci intervenuti. L’Assemblea in seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.

Ogni aderente all’associazione ha diritto ad un voto, esercitabile anche mediante delega. La delega può essere conferita esclusivamente ad altro aderente dell’associazione. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di 20 deleghe.

Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Non è ammesso il voto per corrispondenza.

 

Articolo 14. Tutti gli associati, indipendentemente dalla qualifica ricoperta, hanno uguale diritto di voto per l’approvazione delle modificazione dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

Articolo 15. All’associazione è vietato distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione comunque denominati nonchè fondi, capitale o riserve durante la vita dell’associazione a meno che la distribuzione non sia imposta dalla legge.

L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Articolo 16. Il Collegio dei Probiviri è composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri nominati dall’Assemblea e delibera in merito ai ricorsi presentati dai soci esclusi con provvedimento del Consiglio Direttivo entro un mese dalla presentazione del ricorso. I membri del Collegio nominano il Presidente. Le deliberazioni vengono prese a maggioranza degli aventi diritto al voto.

 

Articolo 17. In caso scioglimento per qualunque causa, l’associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra associazione con finalità analoga o a fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.