priscilla12

Correva (ma dove andasse, non si sa…) l’anno 2006: novembre, se non ricordo male.
All’epoca il mio Tommy (sigh…) era ancora vivo ed Emily s’era insediata in casa da poco più di un anno.
La convivenza felina tra i due era più o meno tranquilla ed io non pensavo affatto, nè potevo immaginare, che nove mesi dopo il mio Tommy adorato se ne sarebbe andato sul Ponte, lasciandomi nello sconforto più profondo, ben peggiore di quanto potessi mai immaginare.
In quel periodo, quindi, quando vidi Priscilla per la prima volta, doveva avere non più di cinque-sei mesi, era già una gattina adulta e girovagava nei pressi del condominio in cui risiedono tutt’ora i due gestori dell’edicola del quartiere, i quali mi avevano interpellata per sapere come sistemare la micia che, già all’epoca, si dimostrava ben disposta verso gli esseri umani, pur di avere cibo e riparo, cercandole una casa e possibilmente qualcuno che se ne prendesse cura come si deve, provvedendo a vaccinarla, sterilizzarla e tutto il resto.
Purtroppo i suddetti ragazzi non avrebbero mai potuto prendersene cura, sia perchè avevano (ed hanno tuttora) una cagnolina in casa (Asia), sia e soprattutto perchè lei (l’umana) è irrimediabilmente allergica ai gatti.
Per cui, nonostante riuscissero a nutrire Priscilla abbastanza regolarmente, i due non avrebbero potuto prendersi cura di lei in maniera definitiva.
Andai quindi a trovarli, vidi Priscilla e l’unica cosa che riuscii a fare fu portar loro qualche scatoletta, augurandomi che, nel frattempo, qualcun altro del condominio la adottasse e le donasse amore, cibo ed una casa in cui stare al caldo.
Poi il tempo è passato e sono successe tante cose, alcune molto brutte.
E si arrivò all’estate 2008, segnata dal primo, triste anniversario della scomparsa di Tommy; nel frattempo Priscilla era sopravvissuta ad un inverno, una primavera con gravidanza e ad un’estate che sembrava promettere bene, per lei e per i suoi cuccioli.
Non li ho mai visti, ma la ragazza dell’edicola mi assicurò che tutti avevano trovato casa.
E siccome, a fine agosto, venni a sapere che anche Priscilla aveva trovato casa, ero almeno soddisfatta d’una buona notizia in mezzo a tante che, per me, non erano affatto positive.
Pochi giorni dopo, però, la triste scoperta: Priscilla non aveva trovato casa e chi diceva di volerla prendere con sè, ci aveva ripensato. Tipico, no? :-(
Così, grazie all’aiuto di mia madre e al mio desiderio di ritornare ad avere (almeno 😉 due gatti per casa, Priscilla abbandonò definitivamente la strada il 3 settembre 2008.
Il giorno dopo venne debitamente visitata, vaccinata e sterilizzata, riscontrando che era fortunatamente sana, negativa sia alla Fiv, sia alla Felv e libera da qualsiasi parassita interno.
Decisamente in ottime condizioni di salute, considerato che aveva sempre vissuto per strada.
Un ottimo segno, dopo aver dovuto sopportare la scomparsa di tanti poveri cuccioli.
Mia madre si occupò della sua convalescenza post-operatoria, testando se fosse possibile tenerla a casa sua, considerata la presenza della sua gatta Lory.
Ma dopo due giorni, il 6 settembre, appunto, andai a prendere Priscilla e la portai a casa mia.
Da allora sono passati più di tre anni e nel frattempo è arrivata anche Chloe.
Abituare Priscilla a stare in casa ha richiesto molta pazienza e qualche bizzarro accorgimento che solo le gattare più irriducibili possono capire, come un ingegnoso sistema di pannelli inventato per sopperire alla mancanza della porta che separasse, quando non ero a casa a sorvegliare le due gatte, la zona notte (di Priscilla) da quella giorno (di Emily).
Da allora Priscilla ha dimostrato giorno dopo giorno di essere non solo una gatta meravigliosa, cosa che ancora mi fa chiedere come possa non aver trovato casa (domanda retorica…), ma di essere stata certamente inviata da Tommy, il quale, invisibilmente, sembra averla guidata in ogni suo passo, in ogni gesto ed abitudine che è andata prendendo nel tempo.
E quando la vedo dormire beata, quando il suo sguardo dice più di tante parole, quando le sue dolci fusa, insieme a quelle di Emily e Chloe, mi danno la forza d’uscire dal letto anche nei giorni più bui e pesanti, benedico ogni istante trascorso con lei e mi sento fiera d’averla salvata dalla strada.
Soprattutto perchè lei, come tutti gli altri ‘miei’ gatti, ha salvato me.

Maina.

2 commenti a: Un’altra storia a buon fine: Priscilla, la micia che “ha salvato” la sua padrona

  1. Margherita pongo&peggy

    Buongiorno Maina :). La Tua storia mi è piciuta molto.
    è commuovente e riscalda il cuore .
    Sarebbe giusto raccontarla al pubblico .
    Sto cercando le storie a buon fine .
    Ascolterei molto volentieri le altre storie che raccontano delle anime gemelle a quattro zampe :)
    Aspetto la Tua risposta :)

    Malgorzata Szewczyk ( “Pongo & Peggy” Raiuno)

    • Elena

      Ciao Malgorzata, sono Elena la presidente degli Amici di Chicco. La storia di Maina è stata inserita diverso tempo fa, non so se avrà modo di guardare il blog se vuoi posso provare a ricercare la sua email se ti interessa. :-)

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