La storia di Riccardo e dei suoi gatti (Kira,Viola, Raia & Bruto)

La mia storia inizia quando, dopo un anno che era morta la nostra adorata Luigia a causa della FIV, la casa di famiglia non era più allietata dalla presenza di un pelosetto. Ad un anno da quella morte decidemmo di riprendere un micio così mi recai al gattile di zona, nel comune di Bagno a Ripoli (FI), ed arrivò Kira, circa 5 anni, affettuosissima e mangiona. Questo perchè frequantando un gattile si capisce quanto questi mici devono soffrire rimanendo in gabbia, seppur trattati benissimo dai volontari. Io non abitavo più dai miei ed avevo sempre avuto voglia di adottare un altro peloso che mi facesse compagnia nella mia casa, così nel 2009 è arrivata Viola, di circa 7 anni, quindi ormai anzianotta, una batuffola bianco nera dolcissima affetta da una bruttissima gengivite che nemmeno le permetteva di nutrirsi. Lei mi saltò sulle ginocchia, mi scelse, e fu amore a prima vista. Non fu semplice rimetterla in sesto e periodicamente devo somministrarle il cortisone, perchè di gengivite i gatti spesso non guariscano. Viola non aveva mai avuto una casa ed un umano che si prendesse cura di lei, anzi, sembra che non la trattassero benissimo dov’era capitata durante i suoi giri o era nata, quindi per avere la sua fiducia ho dovuto attendere almeno 6 mesi, ma vi assicuro che quando per la prima volta saltò sul letto per dormire sulle mie gambe, per me fu gioia immensa. Adesso è una miciotta tranquilla, discreta, buonissima, che ama passare le sue giornate a sonnecchiare nelle sue innumerevoli cucce in camera o direttamente sul letto e, perchè no, sulle mie gambe, non solo di notte ma anche in questo momento mentre sto scrivendo.
Purtroppo alla fine del 2009 Kira se ne andò per un brutto male, ed allora dopo qualche mese eccomi di nuovo al gattile dove prendo un’altra micia affettuosissima ma molto malata. Purtroppo però non ci fu nemmeno il tempo di darle un nome, perchè anche lei se n’è andata. Allora è arrivata Raia, una cucciolotta bella paffuta adesso con un carattere ribelle, ma con mia madre è dolcissima e affettuosissima. Finalmente la scorsa estate, pensando che Viola si sentisse sola in casa dato che io esco alle 7 e rientro alle 19, ho deciso di darle una compagnia, questa volta un maschietto di nome Bruto. Lui era cucciolotto, giusto 4 mesi. E’ vero qui si parla di adozioni di gatti adulti, e come avete letto io ho avuto più volte questa esperienza, e vi posso assicurare che piano piano, con pazienza ed amore, anche loro, pur avendo un carattere già formato, si adattano facilmente a noi umani e ci danno un grandissimo amore. Quindi, se qualcuno che avesse dubbi sull’opportunità di fare questo passo di adozione di gatti non più giovanissimi, io dico, fatelo, perchè la soddisfazione che vi daranno è doppia. E non vi spaventate se hanno problemi di salute, un buon veterinario li risolverà, e qualche piccolo sacrificio sarà ripagato da un amore incondizionato che questi gatti sfortunati vi sapranno dare

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