crisco

Vi “regalo” la storia del mio Crisco così come la scrissi sulla sua pagina di Facebook, passo per passo…dall’inizio alla fine.

Questa storia è stata scritta l’8 Febbraio 2011.

…la storia di Crisco (per quanto mi riguarda) comincia il 24 Novembre 2010, quando Laura, un’amica, mi chiama dicendomi che sull’Aurelia, di fronte ad un negozio di toelettatura, hanno abbandonato un gatto nudo in un trasportino.

Con quel gatto c’era un cartello che diceva qualcosa del tipo “non possiamo più prenderci cura di lui” e qualche dato tra cui la razza (Sphynx) ed una data di nascita evidentemente falsa, data la condizione del gatto (non è certo un micio di soli due anni…o forse lo è ed è stato tenuto MALISSIMO in questi due anni, chissà!).

Io stavo lavorando e non potevo andare a vedere questo gatto…mi hanno tenuta aggiornata via telefono durante le operazioni di recupero del gatto e della conseguente entrata in canile. Ho sempre adorato i gatti nudi e devo dire la verità: mai mi sarei immaginata di poterne trovare uno da adottare! Mi sono detta che era un segno del destino, non potevo farmelo scappare ma dovevo assicurarmi che fosse FIV e FELV negativo, visto che a casa avevo già un altro micio.

Prima notte da Laura… Crisco (che all’epoca ancora non si chiamava così) al momento del ritrovamento era OBESO, aveva i denti NERI dal tartaro, acari nelle orecchie ed era veramente sporco (gli Sphynx hanno bisogno di un’igiene accurata, secernono molto sebo e devono essere puliti di conseguenza). Il vet che lo visitò lo decretò FIV e FELV negativo ma il piccolo aveva i globuli bianchi altissimi e la pancia gonfia fece sospettare addirittura una FIP. Dopo una centesi addominale e diversi altri esami scongiurarono anche quella.

Purtroppo non lo resero adottabile se non dopo 19 giorni, nei quali fu ospite per una sera a casa di Laura, e per il resto del periodo a casa della sua attuale zia Veronica.

Non potevano lasciarlo in canile, col freddo di quei giorni, sebbene sarebbe stato al chiuso e con una stufetta, sarebbe morto di freddo! Gli sphynx sono freddolosissimi e non sopportano i climi rigidi.

Veronica lo ha curato e viziato per noi, nell’attesa che finalmente potesse raggiungerci a casa.

Zia Veronica mi coccola tutto! ♥ Il 13 Dicembre 2010 siamo andati (emozionatissimi) a prenderlo e lo abbiamo riportato dal vet del canile, che prima di renderlo adottabile voleva assicurarsi che la terapia antibiotica che Crisco stava seguendo fosse andata a buon fine.Dopo un paio di prelievi di sangue un po’ movimentati (vasi sanguigni rotti e gatto conseguentemente inalberato) abbiamo appurato che i globuli bianchi stavano diminuendo e che tutto andava come previsto.

Usciti dall’ambulatorio del vet del canile abbiamo deciso per maggiore sicurezza di portare Crisco anche dai nostri medici. Dopo una veloce occhiata ad occhi, orecchie, bocca ecc la dottoressa ha poggiato lo stetoscopio sul micio ed…ha sgranato gli occhi. Silenzio. Muoveva lo stetoscopio su e giù con un’espressione seria…non mi piaceva affatto!

E qui, ci crolla il mondo: Crisco ha una cardiopatia. Il battito cardiaco è elevatissimo, non è affatto normale.

Ci consigliano di effettuare un’ecografia per saperne di più. Il medico che lo aveva visitato prima non se n’era accorto o forse aveva giudicato la cosa talmente marginale da non farne parola ne con noi ne con gli operatori di canile…

Siamo entrati nell’ambulatorio raggianti e ne siamo usciti devastati. Ho sempre saputo che gli Sphynx sono soggetti ad HCM ed ho voluto sperare sino all’ultimo che il mio piccolo, che era tra le mie braccia da nemmeno due ore ma già lo amavo alla follia, fosse sano. Due giorni dopo effettuammo l’ecocuore. HCM confermata.

Già l’ecografo ce lo disse, e ce lo ripeterono i nostri vet.

Il cuore del nostro piccolo ciccione aveva già le pareti ispessite e si ispessirà ogni giorno di più, fino a portarcelo via. Non c’è cura, non c’è rimedio.

HCM confermata… Nico, un caro amico (oltre che uno splendido vet) ha mostrato l’ecocuore di Crisco ad un Professore cardiologo per maggiore sicurezza. Anche dal Professore solita diagnosi: HCM…col morale sotto i piedi mi convinsi che sarei riuscita a non deprimermi troppo :) Promisi a Crisco che gli avrei fatto vivere ogni giorno della sua grassa vita al meglio, nonostante la malattia.

Inizialmente ero mooolto abbattuta dalla notizia ma già adesso, a distanza di neppure due mesi, la prendo con maggior filosofia. Spero che Crisco possa vivere tantissimo accanto a noi, ovvio, ma so che il suo cuoricino è come una bomba ad orologeria…ad ogni battito si avvicina un attimo in più a quel momento e proprio per questo cerco di farlo vivere straviziato e comodo, tra coccole e pappa.

-4hg in 16 giorni. Vi sfido a fare di meglio! (notate il display della bilancia infondo a sinistra!) Nel giro di un paio d’ore ci siamo ritrovati “genitori” di un micio OBESO, coi denti marci e pure cardiopatico! 😀 Però! Non c’è male!Era talmente disastrato da farmi ancora più tenerezza. ♥ Decidemmo di chiamarlo Crisco perchè era talmente sporco che risultava UNTO dal sebo ed era talmente obeso che sembrava gonfiato ad aria (ed il Crisco è una specie di margarina americana untissima e grassissima).

La prima MISSION era farlo dimagrire. Siamo riusciti a fargli perdere oltre 600g, adesso la sua silhouette è migliorata ed il suo cuore deve sforzarsi meno.

Adesso mangia come un gatto normale (chissà cosa gli hanno dato per farlo diventare così!), gioca col suo amico del cuore Pantoufle e DORME. E’ un dormitore da competizione!

Siamo felicissimi di averlo adottato, ha un carattere meraviglioso, è bello, simpatico, pure ridicolo a volte e ci dà tanta gioia. Mi chiedo spesso per quale motivo lo abbiano abbandonato…infondo non sarebbe stato difficile affidarlo, gli Sphynx sono gatti speciali e ci sono migliaia di persone che sarebbero disposte a prenderli con se.

E’ possibile che lo abbiano abbandonato proprio per la sua malattia, ma mi sembra così strano…l’HCM non ha neppure bisogno di farmaci (se non quando inizia a dare sintomatologie quali soffio al cuore ecc) dunque non sarebbe stato così impegnativo prendersene cura… Non riuscirò mai a capire come abbiano trovato il coraggio (se così vogliamo chiamarlo…) di abbandonarlo in un trasportino di plastica al freddo di una notte (o mattina presto, chissà…) di Novembre, senza neppure una coperta, un maglioncino.

Non riuscirò mai a comprendere quanto delle persone riescano ad essere insensibili e crudeli, però…al tempo stesso mi dico “meglio così”. Non meritavano un gatto del genere.

Adesso me lo godo io, lo coccolo e lo faccio vivere come merita, perchè Crisco è un gatto speciale sotto tutti i punti di vista ♥

Aggiornamento, scritto il 24/11/2011

Il 30 Settembre 2011 rientrando a casa abbiamo trovato Crisco quasi esanime, a terra, freddo…non si muoveva. Era completamente inerme. Non reagiva agli stimoli di nessun genere.

PANICO.

Siamo corsi dal vet più veloci della luce ma sfortuna volle che quel giorno fosse fuori città.

Ci mandò presso una clinica di sua fiducia, presso la quale ricoverarono Crisco.

La situazione era orribile, ma abbiamo voluto sperare.

L’abbiamo lasciato tra le braccia di un veterinario sconosciuto e ci siamo allontanati dalla clinica in lacrime.

Più tardi, quella sera, il nostro superVet Michele ha raggiunto Crisco ed ha trascorso tutta la notte in clinica al suo fianco, cercando di fare il meglio che potesse.

Non sapevamo cosa avesse. Il cuore sia all’auscultazione che dall’ecografia risultava sì compromesso per la sua HCM ma non così tanto da giustificare un coma e delle crisi convulsive come quelle che l’avevano colto durante la notte.

Continuammo a sperare, tra esami, flebo, valium e visite giornaliere alla clinica per tre giorni.

Infine, la diagnosi e la decisione più difficile da prendere, ma la più doverosa.

Crisco con ogni probabilità aveva un meningioma.

Le possibilità erano due: o operarlo (con poche possibilità di successo, perché un meningioma intracranico difficilmente si asporta senza danni cerebrali irreparabili e perché col suo debole cuore non avrebbe potuto sostenere ore di anestesia) o accompagnarlo sul Ponte.

Sebbene la voglia di sperare fosse ancora tanta, la ragione ha avuto la meglio.

Non avrebbe avuto senso accanirsi su di lui, fargli aprire la testa e farlo morire devastato dai chirurghi per niente.

Era incosciente, non reagiva agli stimoli, non vedeva più dai suoi bellissimi occhi gialli e non avrebbe avuto alcuna possibilità di farcela.

Come avrei potuto lasciarlo andare tra atroci dolori?

Il 3 Ottobre l’ho preso, l’ho portato dai nostri fantastici veterinari che, assieme a noi, l’hanno accompagnato sul ponte.

Sebbene le lacrime non si fermassero ed il dolore fosse straziante ero “serena”.

Sapevo di aver fatto la cosa giusta e quando ho intuito che aveva lasciato il suo corpo mi sono sentita in qualche modo sollevata.

Non fraintendetemi: non ero certo felice, ma sapere che non soffriva più mi faceva stare un po’ meglio.

Sono stati giorni infernali, abbiamo tentato tutto il possibile, interpellato medici veterinari da mezza Italia, ma per Crisco non c’era più nulla da fare.

La sua missione sulla terra è finita così.

Ci ha lasciati col cuore infranto ma al tempo stesso riempito di amore, di gioie, di ricordi meravigliosi e di carezze alle sue splendide piegoline.

Gli abbiamo dato la vita migliore che potessimo dargli.

L’abbiamo amato come mai nessuno l’aveva amato prima di allora.

Seppure per soli dieci mesi, ha vissuto come un Re e ci ha donato tanto.

Ciao, Criscone. Non sarai MAI dimenticato.

Sei stato fantastico. ♥

Ilaria

2 commenti a: Ciao Crisco, non sarai MAI dimenticato.

  1. Fiorenza Krejza

    Grazie per quello che avete fatto, e che spero continuerete a fare, accogliere in casa quelle povere anime disperate…Avevo letto parte del racconto, non sapevo che se n’era andato…non capivo quei commenti sulla “nave madre”…adesso e’ tutto chiaro…poverino….Vorrei consolarvi, siate felici di avere reso felice anche lui nel poco tempo che avete passato assieme.
    Purtroppo anch’io ho raccolto gatti che, qualche volte, non hanno passato neanche la notte, o che se ne sono andati dopo poco tempo…e’ una grande sofferenza, si sente un senso di impotenza per non averli potuti aiutare, qualche volte si vorrebbe anche che se ne andassero prima possibile, solo per non vederli soffrire….
    Grazie di nuovo….

  2. thabo

    crisco forever! ti abbiamo voluto bene anche noi pur non conoscendoti mai di miciona!!!!!

    thabo e family

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