napoleone

Andai al gattile di Mamma Rosa dopo aver concordato telefonicamente l’adozione di un micino tigrato di appena un mese. Mentre aspettavo che mi portassero il gattino, entrai nella gabbia dei gatti in attesa di adozione, lascıando aperto il mio trasportino. Tra questi vidi subito un bellissimo cucciolo di similcertosino che mi piacque molto. Tentai ripetutamente di prenderlo in braccio, ma il micino, troppo spaventato non si lasciava avvicinare. Nel frattempo un grosso gattone grigio si trascinava sulla scaffalatura della gabbia, cercando di attirare la mia attenzione. Era veramente messo male. Completamente depilato da meta’ schiena in giu’, senza piu’ la coda, con la punta dell’orecchio destro mancante, si trascinava suelle zampe anteriori. Mamma Rosa arrivo’ con il micino tigrato tra le braccia. Era stupendo, piccolo e tutto da coccolare. Chiesi del gattone. Mamma Rosa disse che il gattone depilato era stato abbandonato per strada dove a causa della sua totale inesperienza era stato sbranato da un cane. I veterinari gli avevano riattaccato la zampa ma non avevano potuto fare nulla per la coda. Napoleone l’avevano chiamato.
Mi girai per prendere il gattino ma Napoleone si era riuscito a infilare nel mio trasportino e mi guardava con quei suo meravigliosi occhioni azzurri un po’ strabici come per dire: ‘Allora andiamo a casa?’.
E’ stato quasi cinque anni é con me fino a che le complicazioni dovute all’incidente di quando era stato abbandonato dalla sua sciaguratissima prima famiglia, non me lo hanno portato via trascinandosi via anche un piccolo pezzetto del mio cuore che non tornera’ mai piu’. Napoleone é stato il gatto piu’ buono e coraggioso del mondo, la mia piccola tigre siberiana. Mi manca tanto.

Federica

6 commenti a: Ci illudiamo di sceglierli. Ma sono loro che scelgono noi. La storia di Napoleone

  1. neil skinner

    :’)

  2. maura

    breve,intensa,profonda.una storia che ha molto da insegnarci..
    io sono anche convinta che gli amici/mici che “perdiamo” in qualche maniera ritornino da noi.
    una brutta malattia mi ha tolto pinko, che non sopportava il vedermi piangere, tanto da voler venire in braccio per frufrare a più non posso e assorbire i miei dolori…
    da un pò di tempo è arrivato un micione di strada,con il suo stesso manto. si è insediato nel mio giardino e si accocola sotto il pino cipressino per riposare, ma sembra invece che mi voglia in qualche modo proteggere…
    nel tempo ho avuto altre perdite e puntualmente, dopo qualche tempo ecco che arriva un micio diverso, ma con il manto dello stesso colore di quello che non ho più…

    • Elena

      è vero Maura, tornano sempre a trovarci, i nostri amori perduti…..

  3. annalisa giacci

    Nessun gatto sarà mai tanto amato quanto la mia povera Lilla. S’infilò nel motore della mia macchina ad agosto di 16 anni fa, era una randagina di città, terrorizzata dagli umani, ma con una mamma speciale che le aveva insegnato tutte le prudenze, distanza minima anche quando le davo da mangiare ,2 metri. ma quella notte la sua piccola figlia di 2 mesi era quasi stritolata in un motore. Passai la notte con un veterinario che la ricucì . La portai a casa, terrorizzata, affamata,ma l’incidente non le aveva tolto la sua straordinaria espressione nè tutta la sua bellezza.Mi dispiace che sia rimasta un pò selvatica, non si lascia toccare da nessuno, solo da me. Ed è il mio primo pensiero,il mio grande amore, sento il suo legame, se qualche volta ho pianto lei è corsa da me con un miagolare lungo, continuo.Quando vuole mangiare invece mi chiama con una voce un pò rauca ma irresistibile. La mattina risponde al mio ciao con dei colpetti vocali. Lilla è tigrata molto scura, ha grandi occhi gialli e un viso tondo, è zoppa, non ha un orecchio,e altre piccole coseguenze di quella notte .Ma è elegantissima, forte, unghie e denti ,e un manto bellissimo. Conosco la sua insicurezza e i suoi limiti ,che non sono quelli di un gatto senza traumi ,perciò non la lascio sola , le mie vacanze sono sempre molto brevi, eppure è lei che mi protegge,è la guardiana della casa. Annalisa.

  4. […] La storia che vogliamo raccontarvi oggi ha comparsa qualche settimana fa su Amici di Chicco. “Andai al gattile di Mamma Rosa dopo aver concordato telefonicamente l’adozione di un micino tigrato di appena un mese” – dichiara Federica – “Mentre aspettavo che mi portassero il gattino, entrai nella gabbia dei gatti in attesa di adozione, lascıando aperto il mio trasportino. Tra questi vidi subito un bellissimo cucciolo di similcertosino che mi piacque molto. Tentai ripetutamente di prenderlo in braccio, ma il micino, troppo spaventato non si lasciava avvicinare. Nel frattempo un grosso gattone grigio si trascinava sulla scaffalatura della gabbia, cercando di attirare la mia attenzione. Era veramente messo male. Completamente depilato da meta’ schiena in giu’, senza piu’ la coda, con la punta dell’orecchio destro mancante, si trascinava sulle zampe anteriori”. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); […]

  5. lara

    Be il mio Mufasa cominciò a strusciarsi alle mie gambe la sera del 1 dicembre… Gatto domestico abbandonato forse xk fiv positivo… Mi ha seguito in casa….. Si scelta…

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