annagagliardi

 

Oggi voglio parlarvi di una gatta speciale chiamata Ishtar (dea babilonese dell’amore e della guerra) e della sua umana altrettanto speciale, Anna.

Anna definisce Ishtar una Gatturista. Con lei infatti ha girato tantissimi luoghi in tutta l’Italia (nella foto in alto è in barca sul Lago di Braies).

Con lei è andata al mare, in montagna, addirittura sulla funivia. Viaggiare con il gatto è dunque possibile ma occorre sempre farlo con delle accortezze importanti.

viaggiare con il gatto

viaggiare con il gatto

Non è per tutti.

Non con tutti i gatti è possibile fare quello che Anna ha la fortuna di fare insieme alla sua Ishtar. I gatti infatti per natura sono animali stanziali e molto territoriali. In più traggono dalla routine e dalla tranquillità quotidiana la loro stabilità emotiva. Per questo vivono malissimo ogni cambiamento e ogni spostamento. Poi c’è sicuramente una piccola percentuale di gatti estremamente curiosi ed amanti della compagnia umana a tal punto da adattarsi anche ad una vita diversa, molto lontana dalla loro natura. Sta a voi capire se il vostro gatto rientra in quella piccolissima percentuale. Se così non fosse portarlo fuori in giro con voi potrebbe essere molto pericoloso e controproducente per il suo benessere emotivo.

La sicurezza prima di tutto.

Come dice giustamente Anna se decidete di portare fuori il vostro gatto la sicurezza del gatto deve essere la vostra prima priorità. Occorre pensare che un gatto anche se docilissimo potrebbe spaventarsi da un rumore improvviso e scappare. Lei ad esempio ha abituato Ishtar prima alla pettorina, poi al guinzaglio ed infine allo zaino. Ovviamente il trasportino è da escludere perchè è troppo pesante ed ingombrante. Tuttavia è importante sottolineare che anche quando il micio viene fatto uscire dallo zaino deve comunque essere SEMPRE tenuto al guinzaglio.

Andare per gradi.

Come tutte le cose è bene andare per gradi: non progettate dunque come prima uscita una gita troppo lunga ed impegnativa. Iniziate con stare fuori un pomeriggio, poi un giorno e così via. Proseguite solo se siete sicuri che il vostro gatto NON manifesta segni di disagio. Altrimenti non avrebbe proprio senso. Come vi dicevo, il suo benessere deve essere sempre messo davanti a tutto.

Invece, se vedete il vostro gatto tranquillo e sereno beh, allora potete davvero godervi la vostra scampagnata. Proprio come riesce a fare Anna e la sua magica famiglia. Qui ad esempio è a Villa d’Este insieme a Ishtar, che ammira il panorama.

(O i pesciolini…? chissà).

viaggiare con il gatto

Ciao gattari, alla prossima <3

2 commenti a: Una scampagnata con il gatto: è possibile ma con tante accortezze

  1. Anna

    Grazie Elena, è un articolo bellissimo e sono davvero onorata che hai pensato a noi. Sono sopratutto felice del fatto che come sempre dico a tutti, si può fare, ma sempre e soltanto nella massima sicurezza e sempre che i mici siano ben socializzati, curiosi e godano del tempo in cui si sta fuori. Ci vuole tanta pazienza, tanto amore e tanta tantissima attenzione.
    grazie ancora e complimenti per l’ottimo lavoro che fai con tutti gli articoli del sito.

    • Elena

      Ciao Anna, quella onorata sono io, perchè hai voluto condividere la tua vita e la tua esperienza con noi. Siete speciali. Un abbraccio grandissimo

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