MicioGatto

La mia collega Elisa Bertoldi di Miciogatto è l’autrice del manuale su “Come capire e risolvere i 10 problemi comportamentali più diffusi del gatto”: ancora non avevo avuto modo di leggerlo ed ho approfittato del primo weekend autunnale per farlo.

Diciamocelo, la parola “manuale” fa spesso rima con “tomo didattico noioso”. Il libro di Elisa invece è molto scorrevole e di facile lettura: ogni capitolo è improntato alla spiegazione e risoluzione dei problemi più comuni che un gattaro si può trovare ad affrontare nella convivenza con il suo micio.

La tipologia del gatto Purrfect

Elisa spiega fin da subito, senza mezzi termini, che il gatto perfetto (che lei chiama Purrfect) non esiste. Adottare un gatto è un’esperienza magnifica e gratificante ma può significare anche trovarsi ad affrontare delle piccole difficoltà che vanno comprese, prima ancora di essere “curate”.

“Purtroppo sui gatti ci sono ancora molti pregiudizi” scrive Elisa. “Si pensa che bastino cibo ed acqua per renderli felici, che siano indipendenti e che non abbiano bisogno della presenza umana. Tra l’altro spesso il problema non è il gatto di per sè o per il suo carattere ma l’ambiente che lo circonda”.

E per aiutarci a capire se un determinato disagio sia un comportamento occasionale o un problema vero e proprio l’autrice si avvale della collaborazione di due medici, un Veterinario e un Veterinario Comportamentalista: specificando tuttavia che la lettura del manuale non può mai considerarsi sostitutiva di una visita fatta di persona presso la propria clinica di fiducia.

gatto

Ma chi è il Veterinario Comportamentalista?

Il Veterinario Comportamentalista è una figura medica specifica, ovvero un veterinario che presenta delle competenze in etologia e psicologia animale, in questo caso felina. Una figura chiave che riveste un ruolo sempre più importante: perchè così come avviene nelle persone anche nei gatti  la salute è fortemente influenzata da fattori di origine psichica.

Spesso infatti molti comportamenti che noi siamo soliti etichettare come “dispetti” o “stranezze” altro non sono che una forma di comunicazione: il nostro gatto, attraverso un atteggiamento o un sintomo, ci sta mostrando la sua forma di disagio.

In questi casi il Veterinario Comportamentalista può davvero fare la differenza, sia nella diagnosi differenziale, sia per indicarci la modalità migliore per provare a risolvere il problema.

Guardare il mondo dal punto di vista del gatto

Una delle cose che mi è piaciuta di più di questo manuale è il grande sforzo che viene compiuto nell’affrontare i problemi non dal nostro punto di vista, ma dal punto di vista dei gatti. Questo cambio di prospettiva, questo provare a guardare il mondo con i loro occhi, è la base per una serena e felice convivenza umani-felini: comprendere e rispettare la loro natura è infatti secondo me il primo atto di amore da fare nei loro confronti.

A questo punto cari gattari non mi resta che augurarvi buona lettura. Il libro lo trovate comodamente online —> qui

 

 

 

4 commenti a: Un manuale per la cura dei problemi comportamentali del gatto: la mia recensione

  1. Tomaso

    Cara Elena, molto interessante qui si può imparare tanto!!!

    • Elena

      grazie Tomaso sei gentilissimo!

  2. Elisa

    Ti ringrazio tantissimo per questa recensione! Un parere positivo da se per me è un onore :)

    • Elena

      ma grazie a te per averlo scritto!

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