In famiglia c’è un nuovo arrivato, un micino. Come fare ad abituare il vostro (o i vostri) mici di casa già adulti al nuovo arrivato senza traumi per nessuno? Cominciamo con il dire che far conoscere un gattino piccolo a gatti già adulti è abbastanza facile (più facile di quanto non sia inserire un gatto adulto con altri gatti adulti sicuramente). Quindi, come prima cosa, rilassatevi.

Ecco qualche consiglio generico per iniziare.  Per ogni nuovo arrivato comprate una ciotolina, una cuccia e una letteria in più. Lo so che i vostri di casa già ce li hanno ma è bene che soprattutto all’inizio non debbano necessariamente spartirli con il nuovo di casa. Quindi la regola è: 1 ciotola per ogni gatto, 1 lettiera per ogni gatto, 1 cuccia per ogni gatto. Ovviamente poi loro dovranno essere liberi di scambiarsele (anzi meglio! e vi spiego anche perchè qui sotto, al punto 3).

gatto adulto e gatto piccolo

Ecco 5 consigli pratici per gestire questa situazione al meglio:

  1. keep calm. Regola numero uno, preziosissima per le ansiose come me. Restare calmi. I primi giorni i gatti di casa cambieranno le loro abitudini e provvisoriamente anche carattere. Può succedere dunque che il vostro gatto dolcissimo vi graffi oppure vi soffi. Oppure può decidere di rintanarsi sotto il letto e non farsi vedere per giorni interi. Niente paura, tutto tornerà come prima è solo una fase passeggera in cui il vostro gatto si deve abituare al nuovo arrivato. Ma i gatti percepiscono tantissimo i nostri stati d’animo. Quindi più noi ci sforzeremo di restare calmi e di prendere questa situazione con tranquillità più riusciremo a trasmettere queste sensazioni anche al vostro gatto.
  2. Farsi da parte. Lasciare fare quasi tutto a loro. Questo prima di tutto vuol dire resistere alla tentazione di intervenire alle baruffe. E non facciamoci spaventare: i gatti quando litigano fanno tanta scena ma raramente si fanno del male. Come dire, tanto fumo ma poco arrosto (per fortuna in questo caso). Anzi, le baruffe saranno un modo per conoscersi tra di loro e per stabilire delle gerarchie di potere (una cosa tutta loro, in cui noi non dobbiamo entrare).
  3. Giocare con gli odori. Prendete degli stracci oppure la copertina dove è solito dormire il vostro micio e strofinatela sul manto del nuovo arrivato (come una carezza) e poi fate l’inverso. Insomma, mischiate gli odori. Se avvicinandosi all’altro micio il vostro gatto percepirà già un po’ del suo odore si calmerà e lo accetterà prima.
  4. Giocare d’astuzia, ovvero prendeteli per la gola. Mettete le due ciotole per il cibo una davanti all’altra ma non troppo vicine. A questo punto tentate il vostro gatto con il cibo che lui ama di più. Questo serve a far si che il vostro gatto cominci ad associare una cosa molto buona per lui (il cibo succulento) con la vista del piccolo intruso. Si chiama condizionamento operante.
  5. Non forzare la situazione: per accellerare i tempi o pensando di fare una cosa furba potremmo provare ad accellerare la conoscenza tra i gatti. Un classico esempio sono le persone che prendono in collo il loro gatto e lo avvicinano al nuovo arrivato. Metodo sbagliatissimo. Il gatto deve essere libero di avvicinarsi come, quando e quanto vuole al nuovo gatto e deve anche sentirsi libero di poter scappare quando vuole. Quindi non forzate mai la situazione, nè con il vostro gatto di casa nè con il nuovo arrivato.

gatti amici

Se seguite queste semplici regole secondo me andrà tutto per il meglio e l’amicizia felina sboccerà quanto prima. Mi raccomando, fatemi sapere com’è andata!

 

[la foto della copertina è di @virinka, presa da Instagram]

113 commenti a: E’ arrivato un gattino: 5 consigli da seguire se hai già un gatto adulto

  1. Aneta

    Salve,
    Bisogna vaccinare il gatto prima di fare ad arrivare un altro, nel mio caso un gattino piccolo di circa due mesi??

    • Elena

      chiedi consiglio al tuo veterinario Aneta, saprà consigliarti al meglio :-)

  2. FRANCESCA

    Ho un gatto di 1 anno e1/2 di indole gentile molto affettuoso non graffia non soffia e gioco tanto ,solo molto pauroso e non si fa prendere in braccio,ma per non non è un problema.Prima di capodanno abbiamo adottato da volontarie una micina di 4mesi e 1/2 pensando a dare una casa a lei è una compagnia di gioco a lui.Sono ormai 6 giorni e lei subisce continue attacchi sembra un gioco ma lui la tratta come una preda.Sono preoccupata che la gelosia rovini tutto. Esiste la possibilitá che non diventino amici la cosa che non vorrei mai è renerli infelici

    • Elena

      ciao Francesca sei giorni sono davvero pochi per valutare l’andamento di un inserimento. Aspetta ancora un po’ di tempo, perlomeno un mesetto…fammi sapere!

  3. Valentina

    Salve,
    ho portato una gattina di 3 mesi a casa , ho già un’altra gatta in casa di 3 anni…. diciamo che non la presa molto bene, è normale… per ora ha solo soffiato ma ho paura ad avvicinarla o lasciarla un po con lei perché ho paura che non li tiri solo le zampate ma che la morda… che posso fare? consigli?grazie…
    ps. la mia gatta vive in casa e non è mai stata a contatto con altri gatti, li vedeva fuori e li soffiava.
    grazie

    • Elena

      fai passare un po’ di tempo prima di farle incontrare, struscia un panno prima su una e poi sull’altra per mischiare gli odori, poi falle incontrare senza forzarle, metti due lettieri, due ciotole etc e non intervenire quando faranno baruffa…è normale :-)

  4. Federica

    Salve gatto dolcissimo di 13anni dopo lamorte di sua mamma dopo un mese pensando di fare bene ho preso un gattino di due mesi…non dico che va male…ma il gatto residente ha cambiato u po catattere con noi ..cerca di stare lontano e per la prima volta rifiuta le mie coccole…si sistemeranno le cose?

    • Elena

      si tranquilla è normalissima la fase in cui il micio di casa cambia le sue abitudini e anche i suoi atteggiamenti verso di voi…mi raccomando, vizialo un po’ in questo periodo con doppia razione di coccole e pappa buona. Tutto tornerà alla normalità.

  5. Matteo

    Buonasera, ho un gatto di 9 anni, vorrei prendere una gattina, ho un paio di dubbi: un gatto della sua età potrebbe non volere compagnia e rimanere “solitario”? Nuocerebbe la nuova arrivata alla sua salute? Grazie

    • Elena

      ciao Matteo, dipende molto da gatto a gatta. Sicuramente dopo 9 anni da figlio unico ci vorrà un po’ di tempo per farlo abituare al nuovo arrivato e ci vorrà anche molta pazienza. Come ti dicevo molto dipende dal carattere del tuo micio. All’inizio sicuramente sarebbe una situazione stressante ma di solito poi i mici si abituano ai nuovi arrivati. Alcuni beneficiano della compagnia di un nuovo arrivato e sono più sereni, altri fanno fatica ad accettarli, anche a distanza di tempo. Dipende. La gattina che vorresti prendere è piccola?

  6. Rachele

    Ciao! Ho una gattina di 2 anni e domenica ho preso un gattino di appena due mesi. La gatta appena sente il suo odore ringhia e soffia e siccome lei é abituata ad uscire e poi rientrare quando vuole, ma in questi giorni é un po’ tentennante nel rientrare e ho paura che non torni più. Cosa posso fare? Grazie 😊

    • Anna Maria

      Ciao….a me è successo il contrario e il contrario del contrario…mi spiego trovo una mucina di neanche 1 mese e una settimana dopo un altra di circa 4 mesi messa maluccio….la prima se ne innamora immediatamente…la seconda dopo un iniziale resistenza cede e anche se non proprio felicissima la accetta….10 anni di idillio, dormivano abbracciate…poi trovo la 3…e scoppia l’apocalisse, lei con un carattere più che dominante inizia a prendersela con la più debole (la seconda) che presa dal panico (già era traumatizzata da prima e non era molto equilibrata) non vuole più vedere nemmeno la prima (che invece mette sotto la terza in un nanosecondo) …x 1 anno un inferno, una x stanza (la seconda ha fatto due mesi sopra i pensili della cucina soffiando a qualunque gatto si avvicinasse più di 2 m) soffi, urla e graffiate (non mortali..ma neanche x finta…ciuffi di peli che volavano che nn ti dico…) finché trovo la 4….un animetta di qualche etto che strilla come un aquila finché non la tocchi e allora fa le fusa..) al che penso ‘ok se già con 3 nn si vive con 4 è meglio che usciamo di casa noi’…così metto annunci ovunque, mi offro di pagare anche la sterilizzazione…solo che quando dopo 10 giorni mi chiamano per avere l’ultima arrivata sono costretta a dire di no perché lei in pochi giorni ha ristabilito gli equilibri….la terza dall’ultima si fa fare qualunque cosa e impegnata con lei stressa meno la seconda che di conseguenza si calma…la piccola è molto remissiva (quasi ossequiosa) con le due più vecchie mentre con quella dominante è una piccola iena…la cosa strana è che quella dominante la cerca, la lecca, le si butta sotto per farsi leccare..e le prende quasi sempre…..la piccola è talmente dolce con le altre due che quella traumatizzata ogni tanto un paio di leccatine sulla testa gliele da (poi sbuffa, soffia e se ne va..ma per lei cercare un altro gatto è un piccolo miracolo)…la piccola con la prima accetta immediatamente la superiorità che quindi non ha motivi x prendersela con lei (anche se non la cerca)..tuttosommato ora che le prime due hanno 17 anni, la treza 10 e l’ultima quasi nove le liti sono molto poche ma quell’idillio delle prime due nn è più tornato (anche se spesso dormono tutte e 4 sul letto anche se a debita distanza tranne le ultime due che spesso sono vicine) c’è qualcosa che posso fare per fargli fare un po’ più amicizia o ormai è già bene così come sono? Io mi accontento anche così, ma mi farebbe piacere vederle uun po più rilassate…

  7. Rachele Andreani

    Ciao! Domenica ho preso un gattino di circa 2 mesi ma la mia gattina di 2 anni non ha reagito molto bene. Prima cosa ho ripreso un gattino dopo che quasi 2 mesi fa mi é morto un gattino di 1 anno. La mia domanda é: siccome la mia gatta vive sia fuori che dentro e a dormire e mangiare torna sempre soprattutto di notte, in questi giorni la vedo molto tentennante nel rientrare e ho paura che non torni più a casa perché si sente offesa. Cosa posso fare?

    • Elena

      puoi evitare di farla uscire per un po’, aspettando che si abitui alla nuova arrivata. Oppure mi premurerei di farle trovare il suo cibo preferito, viziandola per un po’, almeno per un mesetto o due :-)

      • Rachele Andreani

        Ci avevo pensato anch’io però i gatti sono molto abitudinari e non facendola uscire scombussolerei tutta la sua routine! Opterò per il cibo preferito! 😊

        • Elena

          vai! fammi sapere!

          • Rachele Andreani

            Non so quanto possa migliorare la situazione….in questi giorni é molto di più il tempo che sta fuori che quello che viene in casa. A volte la chiamo e corre subito da me però a venire in casa tentenna un po’! Poi una volta entrata é tranquilla é mangia.

  8. Alessia Cepollina

    Ciao a tutte avrei bisogno di un consiglio. Ho una cucciola di British di sette mesi ed essendo sempre al lavoro ho pensato di affiancarle un cucciolo, della stessa razza di due mesi e mezzo. Pensavo Stupidamente che sendo ora è ancora cucciola riuscisse ad accettare la sua presenza.Invece soffia e lo aggredisce.Sono solo due giorni ma soffro a sentire lui piangere e vedere lei che ha cambiato umore.

    • Elena

      due giorni sono davvero pochissimi è normale il comportamento della tua micia. Ci vuole un po’ più di tempo. Cerca di stare tranquilla, i tuoi gatti percepiscono il tuo umore :-)

  9. Raffaele

    Tragggggedia!
    – 2 gatte di due anni, che si conoscono da sempre, stanno insieme, dormono abbracciate.
    – Arrivano a casa 3 cuccioli di un mese (mamma morta sotto macchina). Ci staranno due settimane, poi ho ghai chi li adotta… ma appena entrano accade l’apocaisse. Le due iniziano ad annusare un panno dei piccoli. Si mettono a miagolare e soffiare, scappano ai due estremi della casa. La piu’ buona delle due, una santa che non sa nemmeno come si tirano fuori le unghie (credevo), soffia e miagola e attacca. Mi sento in compissima.
    Ora i piccoli sono confnati in una stanza, ma come faccio a far riconciliare le due?

    • Elena

      tutto questo da quando è successo? perchè l’arrivo dei cuccioli ha sicuramente scombinato gli equilibri della casa ed è normale che sia così. Occorre concedere del tempo per ricreare un nuovo equilibrio. A volte ci vuole anche un mesetto (e anche di più). Quindi se questa è una reazione dei primi giorni non ti preoccupare, è tutto normale..

      • Raffaele

        Si. Li ho portati domenica sera. Ora li ho confinati in una stanza. Una delle due gatte sembra essersi ripresa (quella che all’apparenza e’ la piu’ timida) L’altra, quella forte, no: e’ terrorizzata. Vomita le crocchette non masticate non va alla lettiera. Le ho messo tutto nella stanza dove preferisce stare… e spero. Mi hanno preso del tutto in contropiede. Mi aspettavo che potessero non accettare i nuovi venuti, ma non che non si riconoscessero tra loro. Vivono quasi in simbiosi da quando sono nate!

        • Elena

          in realtà non è che non si riconoscono è che sono sotto stress. Questa condizione fa si che appena vedono un altro gatto (anche la loro amica del cuore) scatta un meccanismo di ansia. Secondo me ci vuole solo tempo. Cerca di stare tranquilla, perchè i gatti avvertono il nostro stato d’animo. Prendi un pezzettino di stoffa e strofinalo a turno sui vari gatti. Cerca di mischiare gli odori. Fammi sapere!

  10. Rachele Andreani

    Ciao! Sono quasi 3 settimane che il nuovo gattino è arrivato a casa ma la gatta che già avevo continua a soffiare e ringhiare e a volte gli tira anche qualche zampata ma senza unghie! Ma lei lo accetterà mai?!
    Grazie 😊

    • Elena

      si, può darsi che ci voglia più tempo. E poi considera che per i gatti il confine tra gioco e lotta è molto labile :-). IL fatto che gli dia le zampate ma senza unghie è già un buon segno….:-)

  11. Sara

    Buonasera, ho due gatte di 3 anni che all’arrivo della nuova gattina hanno cambiato atteggiamento tra loro! Sono sempre andate d’accordo ma ora si soffiano e si ringhiano a vicenda! Oltre a questo ovviamente fanno lo stesso con la piccola.. So che ci vorrà tempo e pazienza ma spero che il rapporto tra le due mice di casa non cambi!

    • Elena

      è normalissimo che succeda. Dovrebbe passare tutto tra qualche mese, quando l’ambientamento avrà avuto luogo.

  12. francesca

    io devo andare da mia sorella con una gattina di 9anni lei ne ha una di 3 mesi da premettere che una volta piccola li ho avvicinate la mia si e messa a soffiare e poi la mia abituata a stare sola quando io vado a lavoro è docile mentre quella di mia sorella una vispa teresa mi devo preoccupare li devo mettere in due stanze differenti

    • Elena

      all’inizio sicuramente si vanno tenute separate poi magari puoi provare a farle incontrare ma in un secondo momento

  13. Marika

    Ciao, ho un gatto di 2 anni,affettuoso ma che sta anche sulle sue, e nonostante l’abbia castrato gli piace stare in giro quasi tutto il giorno per andare a caccia di leprotti ( aimè).. non è aggressivo, e fuori è abituato a stare con altri gatti della corte. Domani vado a prendere un nuovo micino di 2 mesi, ma purtroppo non posso chiuderlo in una stanza, perché il mio gatto le usa praticamente tutte!! Oltretutto tra poco ci trasferiremo, ed è per questo che ho deciso di introdurre un cucciolo, nella speranza che nella casa nuova so riescano a far compagnia e ambientarsi bene insieme.. dici che c’è la farò a farli andare d’accordo? Hai qualche consiglio? Grazie!!

    • Elena

      direi che far ambientare il gattino piccolo all’interno di una stanza è fondamentale come primo step quindi semplicemente chiudine una e lascia che il tuo micio vada dappertutto tranne che in quella (tanto si tratta di pochi giorni, 2 o 3). Dopodichè i consigli sono quelli che leggi nel post. Nei primi giorni quando il tuo micio torna dalle scorribande fuori fagli trovare del cibo che lui ama particolarmente in modo che sia invogliato a tornare anche se a casa c’è il nuovo arrivato :-) Fammi sapere!

  14. Luigi

    Ho un gatto di 2 anni e una gattina di 2 mesi appena arrivata, il grande sta tranquillo e la gattina lo attacca mordendolo, lui piange e soffia, cosa posso fare?

    • Elena

      è normalissimo. E’ un tentativo di approccio della gattina nei suoi confronti. Tranquillo, lui piange per la paura e per lo stress ma non le sta facendo male. Lasciali fare. Nei momenti di tranquillità poi coccola il tuo micio più del solito e vizialo un po’. Cerca di rassicurarlo. Piano piano la situazione si assesterà.

  15. Kevin

    Ciao ho un gatto di 6 anni a casa e ieri ho preso una micina di appena 2 mesi..entrambi si soffiano(di più il grande) ..se il grande sente l odore nella mia mano mentre lo accarezzo inizia a ringhiarmi soffiarmi e mi tira zampata anche con le unghie..che posso fare per far calmare le acque? Ho già 2 ciotole 2 lettiere etc..

    • Elena

      devi solo avere pazienza. E’ normale. Gli odori devono mischiarsi piano piano. Prendi un panno, accarezza la micina con il panno e poi struscialo sopra il tuo gatto…e poi fai l’inverso.

  16. Anais

    Salv e..io vivo una situazione difficile ..la gattona sterilizzata di dieci anni soffia ringhia da un mese al cucciolo nuovo arrivato.. Generalmente si allontana rabbiosa e non lo attacca…ma lui la insegue per giocare…Potrebbe fargli del male? E quanto tempo occorre per un nuovo equilibrio ..tenendo conto che la mia gattona è di temperamento gelosissimo è molto territoriale? Premetto che ho salvato il cucciolo da morte certa è ora non potremmo più fare a meno di lui…

    • Elena

      Rincorse e baruffe sono atteggiamenti assolutamente normali tra gatti. Fa parte del processo di ambientamento. Considera anche che i gatti fanno una gran scena, con miagolii e litigi ma quasi mai si fanno male. Anche se è difficile è importante non intervenire cercando di dividerli (si potrebbe peggiorare la situazione). Quello che puoi fare è provare a distrarli, soprattutto quando vedi che c’è “maretta”, magari corrompendoli con del cibo buono o degli stuzzichini. In questo periodo viziali un po’ di più…In teoria nell’arco di un mese o due dovrebbero trovare un equilibrio di convivenza ma non è una regola generale. Alcuni gatti ci mettono meno altri di più…

      • Anais

        Grazie mille…io sto viziamdo la gatta…ma al solo vedere il cucciolo. .ruggisce e poi se la accarezzo mi soffia disperata .spero solo che si abitui prima o poi ma ha un carattere molto difficile
        ..e sono preoccupata perché da un mese a questa parte non vedo alcun miglioramento…cosa potrebbe accadere. ??

        • Elena

          la cosa peggiore è che non diventaranno mai amici e si ignoreranno per il resto della loro vita :-) Comunque dagli tempo e fiducia. I gatti percepiscono la nostra ansia. Cerca di stare più tranquilla possibile, ci sta che il tuo gatto abbia bisogno di un po’ più di tempo per adattarsi. Ci sta!

          • Anais

            Grazie di cuore..I.ruggiti continuano ..il cucciolo rincorre la gattona che ha pure dato qualche zampata…o forse ha simulato perché il piccolo era sereno..Lei si isola e al solo vederlo ai lamenta disperata con me…Poi soffia ruggisce e va via…sono tanto preoccupata oramai è unese….che cosa accadrá? Se almeno si ignirassero…

          • Elena

            A volte ci vuole un po’ più di tempo. Tu devi essere paziente e sforzarti di essere serena. Lasciagli il suo tempo, anche se soffia e ruggisce non importa. Tu continua a viziarlo con il cibo che gli piace di più. Metti due lettiere, due ciotole, due cuccie etc. E vedrai che piano piano la situazione si tranquillizzerà.

  17. Anais

    Volevo anche chiedere ..ma in un anno si stabilirà un equilibrio…tale per cui potrò non separarli più quando sono fuori casa? Questo è un aspetto che mi preoccupa tantissimo…. grazie ….

    • Elena

      si certo in un anno si dovrebbe arrivare sicuramente ad un equilibrio

      • Anais

        Volevo aggiornarti…sono disperata . la gattona oltre a odiate sempre più il piccino ora vive letteralmente su un armadio dove….per ora ..lui non può raggiungerlaDe la accarezxoo si lamentano in modo straziante…Cosa succederà?? Amiamo troppi il piccolo per farlo in adozione …

        • Elena

          mi dispiace tanto per questa situazione…non so che dirti, di solito dopo qualche mese la situazione si normalizza. Esistono pochi casi in cui l’inserimento non è proprio possibile. Valuta un po’ te, magari fai passare qualche mese e poi rifai il punto della situazione. Oppure prova a chiedere aiuto ad un comportamentalista che possa venire a casa a vedere la situazione e a darti dei consigli personalizzati. In che zona abiti?

          • Anais

            Il problema è che no. Daremo mai.il cucciolo perché lo adoriamo …la gattona ha un carattere difficile ma abni fá ha accettato.il cane…Perché accade questo con il gatto? 😎😪 Oramai è passato più di un mese

            lei non lo aggredisce ma gli soffia e si isola.
            Però continua a mangiare

            Ma quando l’inserimento non è possibile si possono fare vivere in zona separate? Ad esempio nella abito presso Pozzuoli in Campania… grazie mille

          • Elena

            si, se hai una casa sufficientemente grande si, si possono anche far vivere separati, ma ad entrambi i gatti deve essere garantito uno spazio grande e sufficiente per vivere bene. Cioè, non è pensabile far vivere un gatto in una stanza. A volte ci vogliono anche sei mesi per farli ambientare. Avete provato con il feliway? non fa miracoli ma aiuta…

  18. Giulia

    Salve, la mia gatta di due anni dopo quasi 3 mesi di convivenza non accetta il nuovo arrivato (cucciolo maschio molto vivace). Lei ha cambiato totalmente le sue abitudini, non dorme più dentro casa e passa quasi tutta la giornata fuori, nonostante abbiamo provveduto a tutti gli accorgimenti (due lettiere, due ciotole, mischiare gli odori, lasciarle una stanza tutta per sé). È diventata aggressiva nei nostri confronti e francamente sentiamo la sua mancanza, perché fino a 3 mesi fa stava sempre dentro casa ed era molto affettuosa. Si tratta di un periodo o ormai la situazione non è più recuperabile? C’è speranza che torni come prima? Il problema è che il nuovo gattino è molto vivace e appena la vede le salta addosso e la fa scappare. Come possiamo rendere le cose più facili? Grazie per l’eventuale risposta

    • Elena

      Salve Giulia, tutti i sintomi e i comportamenti che mi hai descritto della tua gatta sono assolutamente normali. Di solito dopo qualche mese la situazione si riassesta ma può darsi che la tua micia, per carattere, faccia fatica ad accettare il nuovo arrivato. Voi non dovete perdere la speranza nè tantomeno la pazienza. Viziatela con il cibo e con le coccole (ma senza forzarla se non vuole). Cercate di non vivere male la sua aggressività (lo so, non è facile, ma pensate che non è rivolta a voi ma allo stress della situazione). Piano piano il nuovo arrivato si calmerà e la situazione dovrebbe migliorare. Magari non diventeranno mai buoni amici ma la micia dovrebbe ritornare alle vecchie abitudini. Fammi sapere!

      • Giulia

        Infatti la mia speranza è che crescendo, il gattino dovrebbe calmarsi e smettere di saltarle addosso. Io cerco di non perdere la speranza che lei torni come prima, continuo a viziarla ecc, ma è mia madre che ne soffre di più e si è pentita di aver preso il nuovo gattino (dopo un mese voleva addirittura farlo adottare da qualcun altro).. sto cercando di tenere la situazione sotto controllo, sperando che il tempo aggiusti tutto. Quindi secondo lei non dovrei costringerla a stare in casa? Magari per farla ri-ambientare e riappropriarsi dei suoi spazi (lasciando il gattino fuori in modo che non possa disturbarla)?

        • Elena

          no, i gatti sono restii a qualsiasi costrizione (fatta anche a fin di bene). E’ bene che seppure molto lentamente i tuoi gatti trovino da soli la modalità di convivenza più adatta a loro.

  19. Roberta

    Buona sera volevo chiedere un consiglio:
    Ho un gatto di 2 anni, buono, giocherellone, super attivo, forse non tanto dolce con le persone ma dolce io giusto.
    Qualche giorno fa ho preso un gattino di 3 mesi che aveva il mio ragazzo nel suo negozio, era entrato un giorno da solo..
    La veterinaria ha detto che probabilmente sarà stata abbandonata data la sua infinita dolcezza con le persone. Da quando l ho portato a casa però non fa altro che soffiare e ringhiare al mio gatto che al contrario la odora, la lecca e tenta di giocare.. come mai ? C’è qualcosa che potrei fare ?
    Mi fa davvero tenerezza, lo guardo dormire per ore aspettando che si svegli..
    Grazie mille

    • Elena

      per inserire un gatto in un ambiente nuovo con un altro gatto già dentro ci vuole tempo. Di solito accade il contrario, ovvero che sia il gatto di casa a non accettare il nuovo arrivato ma nel tuo caso è il contrario. E’ probabile che il gattino che hai adottato sia particolarmente territoriale. Dagli un po’ di tempo, metti due lettiere, due ciotoline etc.

  20. Raffaella

    Ciao, ho un gatto di tre anni e da qualche giorno ho preso una gattina di qualche mese, il gatto è affettuoso e tranquillo, ho anche tre cani grandi di cui uno l ha visto praticamente nascere, non ha mai avuto problemi, mai visto soffiare o tentare di graffiare. Quando è arrivata la gatta all inizio si sono solo annusati a vicenda, poi però lui ha dormito fuori la notte cosa insolita visto che dormiva sempre in stanza con i miei, il secondo giorno non è entrato in casa se non per mangiare, adesso proviamo a tenerlo chiuso dentro per paura che scappi e non torni, in questi giorni anche solo avendo nella stessa stanza la nuova arrivata soffiava e scappava come impaurito, ultimamente invece si sta calmando e sta cercando di evitarla in tutti i modi guardandola da lontano, il problema è che lei vuole giocare con lui, gli salta addosso e gli corre intorno, ma lui continua a soffiare, quando succede la tolgo sempre di mezzo e accarezzo lui per non farlo sentire geloso, intervengo sempre perché ho paura che si facciano male. Prima avevo in braccio la gatta e lui ha iniziato come a ringhiare come se fosse geloso che avessi in braccio la cucciola. Non saprei cosa fare, il gatto è più legato a me che al resto della famiglia e la gattina è mia e passa tutto il tempo con me. Poi lei è una gran giocherellona non la si può lasciare da sola perché spacca tutto, ma non posso nemmeno stare con entrambi. Potresti darmi qualche consiglio?

    • Elena

      ciao RAffaella, lo so che non è facile ma una regola importante è quella di non intervenire durante l’ambientamento tra due gatti. Le baruffe tra gatti sono necessarie e, nonostante sembra che succeda chissà che, i gatti non si fanno quasi mai male. E’ tutta scena. Magari puoi provare a distrarli, entrambi, chiamarli in un’altra stanza e dargli dei bocconcini buoni da mangiare. Prova a fare delle attività che li coinvolgano tutti e due ma senza forzarli, tipo un gioco a tre, con una pallina o una cannina da pesca. Se fai una carezza ad uno falla subito anche all’altro ed evita di prenderli in collo a meno che non ci salgano loro. Un bacione e fammi sapere!

  21. Patty

    Buonasera, alla fine di tutte le letture mi sono decisa a scrivere anche io sperando in un suggerimento, un aiuto. Dal canile della mia città ho adottato un gattino di circa 3 mesi che già da un mese attendeva di travare casa e ho già una miciona di 6 anni (anche lei trovatella, con me da quando aveva circa 6 mesi) che vive esclusivamente in casa. Come previsto non ha preso bene l’arrivo del piccolo. Ho cercato di seguire tutta la prassi (stanzina, ciotola, lettiera, giochini solo per lui) ma lei ha iniziato a “sentire” l’intruso già appena arrivato senza nemmeno vederlo iniziando a mostrare segni di nervosismo. Al solo sentire i suoi miagolii inizia a soffiare, così pure quando passa davanti alla sua porta o quando sente l’odore in qualche posto o su qualche gioco precedentemente usato dal piccolo e che spargo per casa cercando di farla abituare al nuovo arrivato. Non posso nemmeno fare lo scambio di odori con panni o con carezze perché all’avvicinare la mano soffia e attacca anche me. Dopo tre giorni lo ha intravisto tramite la fessura della porta e poi dal trasportino (dove così era protetto da eventuali agressioni) e c’è stato soffio, ringhio, urlo e zampata a distanza, per poi andarsene cauta in camera dove in genere dorme. Lei ha cambiato il suo umore e anche con me mi pare più distaccata (non accetta molte coccole e si innervosisce subito). Sto facendo uscire il piccolo mentre lei è a riposo in camera, quindi l’odore dovrebbe essere ben mescolato in casa. A questo punto mi domando: che altro posso fare per aiutarla ad accettare il piccolo? Potrei spostare le sue ciotole dalla cucina alla porta (chiusa) dove c’è il piccolo? In questo modo non rischio però di cambiare i “suoi luoghi” abituali e peggiorare le cose? Devo far accedere il piccolo anche nella camera dove lei preferisce stare e dove il cucciolo non è mai stato per ora? O rischio che lei non si senta più padrona nemmeno della sua stanza? Continuo con le vite separate come sto facendo ora senza farli più incontrare per un altro po’ di tempo? Lei non sembra nemmeno tanto incuriosita e non si avvicina più di tanto alla porta dove c’è il piccolo e ci passa a distanza. So che sono solo tre giorni e che ci vorrà tempo, ma il piccolino piange nella stanzetta e lei non è tranquilla come prima. Tra qualche giorno dovrebbe arrivarmi anche il Feliway Friends, ma non credo possa fare grandi miracoli… Forse ho sbagliato a prendere anche il piccolino…

    • Elena

      Stai tranquilla, tre giorni sono veramente pochissimo e l’inserimento di un gatto piccolino di solito è molto più facile rispetto ad un gatto più grandicello. Il feliway hai ragione non fa miracoli ma aiuta, quindi appena arriva utilizzalo subito. Cosa puoi fare in più? potresti prendere un piccolo straccio e passarlo prima sul nuovo arrivato e poi sul tuo gatto e poi ripetere l’operazione all’inverso in modo che quando si incontreranno i due odori saranno già mischiati. Inoltre potresti dare dei chicchini buoni al tuo gatto davanti al gattino piccolo in modo che possa associare del cibo che lui gradisce molto con la vista del nuovo arrivato. Dai non ti perdere d’animo, per ora procede tutto normale!

  22. Patty

    Aggiornamento dopo 6 giorni dall’arrivo del nuovo gattino: da qualche giorno riesco ad accarezzare la mia gatta grande dopo aver accarezzato il piccolo nuovo arrivato senza che lei abbia reazioni di soffio. Riesce anche a giocare con gli stessi giochi usati dal cucciolo e ieri, dopo qualche resistenza iniziale, ha mangiato i croccantini nella ciotola del piccolo. Li ho fatti incontrare tramite una fessura della porta e lei reagisce con sospetto, ma ai miagolii e alla vicinanza del piccolino ecco soffi, ringhi e attacco con zampata per poi andarsene contrariata. Ultimo tentativo di farli incontrare (lui protetto dal trasportino): lei soffia, anche se meno che all’inizio, ringhia e si aggira circospetta e quatta intorno al trasportino mantenendo una certa distanza, non ci pensa nemmeno ad avvicnarsi per annusarlo. Sto facendo bene ad incontrarli in questo modo? Devo tornare indietro e aspettare ancora un poco prima di rifare l’incontro? E l’incontro “libero” senza lui rinchiuso nel trasportino o dietro alla porta quando potrò farlo? Ho paura che si facciano male. Insomma, forse si è capito che sono molto ansiosa! Perdonami tutte le domande e le richieste d’aiuto!

    • Elena

      ciao Patty stai andando benissimo! continua ad accarezzare entrambi i gatti con la stessa mano (o anche con un piccolo strofinaccio) in modo da mischiare i loro odori: cioè accarezza prima uno e poi l’altro e così via. L’incontro libero fallo tra un po’ quando vedi che il tuo micio si è un po’ più tranquillizzato. L’importante è che quando tu lo faccia poi non li divida più e sopratutto lasciali fare tutto quello che si sentono di fare. Preparati: ci saranno delle baruffe. E’ normale. E’ il modo che i gatti hanno di stabilire le gerarchie. I gatti fanno un gran rumore ma non si fanno mai male. Quindi non urlare e non intervenire. Casomai prova a distrarli offrendogli del buon cibo. Dai che stai andando bene!!!!

  23. Silvia

    Salve buongiorno sono un po’ tanto disperata premetto che ho una gatta da 6 anni ..carattere particolare ,molto schiva ,paurosa di tutto ciò che nn rientra nella sua vita …trovata piccina dolcissima ….non si fa prendere in braccio ma a modo suo sa dimostrare il suo affetto molto sensibile e chiacchierona …abitudinaria..vissuto con un gattino che al suo arrivo avevo già ..purtroppo è morto e dopo circa un anno ho pensato visto che spesso sono fuori per lavoro e mi fa sentire in colpa!!! Di prendere un piccolo cucciolo…e qui arrivano i problemi cercato di fare un buo inserimento come descritto dal gattile creato una situazione credo giusta…ad oggi circa passato 25 giorni dalla arrivo della piccola .la grande tende ad uscire e fa fatica a rientrare ,molto spaventata della piccola 😱 scappavke ringhia soffia ma nulla vuole uscire ..ho cercato di mantenere le vecchie abitudini ma nulla ….ho pensato di contattare un comportamentalista per vedere se si può migliorare..ho acquistato felice poi successivamente felice friend sono disperata …non voglio vedere la grande stressata perché lo è anche per me ….

    • Elena

      Ciao Silvia! innanzi tutto devi provare a tranquillizzarti…non è facile lo so, ma i gatti percepiscono il nostro umore quindi è importante che tu non perda la calma. Questa è solo una situazione transitoria poi di solito la situazione si assesta. E il fatto che siano passati 25 giorni poco vuol dire perchè in alcuni casi ci vuole anche più di un mese. Tutte le volte che la grande rientra viziala con del buon cibo, con quello che tu sai che le piace di più. Senza forzarla e senza stressarla ulteriormente accarezzala e parlale dolcemente. Falle molte coccole e viziala un po’. Poi fammi sapere!

  24. Sabrina

    Ciao provo anch’io a chiedere aiuto…
    Da quattro giorni ho preso un micino (estremamente vivace) in gattile. È meraviglioso e molto intelligente, sicuramente invadente. A casa ho 4 siamesi, dolci con me ma territoriali e molto uniti tra loro. Quando l’ho portato a casa l’ho messo in zona di sicurezza, ma poi è stato lui a voler incontrare vivacemente gli altri. Non l’hanno presa bene, e si atteggiano in modo veramente molto minaccioso, si gonfiano, fanno la gobba è soprattutto attaccano in branco. Il micino li affronta, soffia, talvolta scappa ma poi torna sempre. Ho veramente paura di aver fatto una sciocchezza e he possano ucciderlo

    • Elena

      Ciao Sabrina! stai tranquilla, i gatti fanno molta scena durante i loro litigi e le loro baruffe ma quasi mai si uccidono (anzi, devo dirti che io non ne ho mai sentiti di gatti morti durante combattimenti tra simili). Ovviamente devi cercare di proteggere il piccolino e lo puoi fare distraendo i tuoi gatti quando vedi che stanno per attaccarlo. Attenzione, non agire quando ormai l’attacco è partito, cerca di cogliere i segnali prima e di evitare che l’attacco parta. Puoi distrarli chiamandoli in cucina e dando a tutti un po’ di cibo buono ad esempio, anche se non è l’orario della pappa. E fai in modo che mangino ognuno della sua ciotolina, distanti, ma che possano vedersi, in modo che i tuoi gatti possano associare un cibo goloso e buono alla vista del cucciolino.

  25. Patty

    Ciao Elena, ti ringrazio tantissimo per i tuoi consigli e il tuo supporto. Ho iniziato a far incontrare la mia micia adulta con il piccolo nuovo arrivato quando ho visto che la gatta non dava più segni di nervosismo al contatto con la mia mano e i giochini usati prima con il piccolo. Ci sono stati, come previsto, soffi, ringhi e zampate (date all’aria in genere e non si sono mai fatti male). Pensavo: “andrà bene, per il momento non c’è male, non sono nemmeno troppo esagerati nelle zuffe”.
    Purtroppo è sopraggiunto un brutto guaio che davvero non avrei mai immaginato. Dopo tre giorni di “semi-libertà” per casa del piccolo (in mia assenza e di notte lui tornava nel bagnetto riservato) la mia micia ha cominciato ad avere un comportamento davvero strano e mi ha preoccupato veramente tanto. Ha cominciato a leccarsi e mordicchiarsi ripetutamente le zampe, l’ho portata dal veterinario che ha supposto una dermatite da contatto (anche se non ci sono stati cambiamenti di detergenti per casa o piante o altro), Poi a sera ha cominciato a leccarsi nervosamente e insistentemente per tutto il corpo e grattarsi tanto fino a perdere ciuffi di pelo. La notte non ha mai dormito (e io con lei) ed è andata avanti e indietro per tutta la casa agitandosi e miagolando di tanto in tanto. Non aveva pace e al mattino ho trovato ciuffi di pelo ovunque! Il mantello sembrava elettrico (come se avesse delle piccole scosse) e lei non riusciva a fermarsi se non di tanto in tanto quando sembrava spossata. Portata altre due volte dal veterinario (cortisone e farmaci non hanno sortito effetti), addirittura lavata con detergente lenitivo, ma nulla. Sebbene stia in casa fa regolarmente l’antiparassitario, vaccinata e tutto il resto. Il veterinario mi ha mandato da un vet dermatologo. Diagnosi: iperestesia. L’ho portata dai miei genitori (dove vivevamo fino a un mese fa prima del cambio di casa) e li ora sembra stare meglio, anche senza farmaci è più tranquilla, ha ripreso a mangiare e la toelettatura è tornata normale. A quanto pare aveva accettato bene il cambiamento di casa adattandosi dopo già quattro giorni di permanenza, ma l’inserimento del nuovo micino l’ha devastata. Ho fatto davvero una pessima scelta anche se mai avrei immaginavo questo! Non sapevo nemmeno che esistesse una patologia del genere. Ora, visto che i miei sono anziani e non possono tenere la miciona, l’unica strada è trovare un’altra casa al piccolino che è simpaticissimo e mi ci stavo già affezionando. E’ una cosa orribile, ma non ho molte altre scelte. La miciona si auto ferisce e il veterinario mi ha detto che la cosa migliore per lei è ripristinare l’ultima fase in cui era tranquilla, cioè prima dell’arrivo del piccolino. Sono davvero triste, arrabbiata con me stessa e da due giorni non faccio che pensare e piangere. Ho fatto davvero un grossissimo sbaglio!
    Ti ringrazio comunque per i tuoi consigli che, se avessi avuto una gatta “sana”, sarebbero stati preziosissimi, purtroppo per me è andata male!
    Un saluto grande!
    Grazie

    • Elena

      non ti sentire in colpa, non potevi saperlo! A volte capita che alcuni gatti, particolarmente sensibili e territoriali, proprio non riescano ad accettare un altro gatto. Quello che ti consiglio è di cercare una buona famiglia il prima possibile al micino. Considera che più cresce più difficile è trovargli una buona sistemazione. Mi raccomando valuta comunque bene la famiglia dove andrà a stare. Un abbraccio grande

  26. Viola

    Salve ,io ho una gatta di tre anni e uïna di un anno e mezzo ,ora è arrivata una gattina di tre mesi ,la gatta grande si sta abituando diciamo bene alla gattina ,ma quella di un anno e mezzo sta soffrendo tanto ,non dorme più in casa ogni volta che entra la prima cosa che fa ,va contro la gattina sembra quasi che le dica di restare ferma perché quella è casa sua ,era una gatta dolcissima molto legata a noi padroni ora mi graffia mi soffia non mi lecca più il naso ,capisco proprio che è gelosa tanto gelosa ,sto cercando di rassicurla ,ma è difficile ,specialmente poi da quando la micettina ha cominciato a salire nel letto con noi .quello che mi preoccupa è che se il mio gatto mi vorrà bene nuovamente come prima ,mi mancano tanto le sue ccole

    • Elena

      cerca di “viziare” maggiormente la tua micia gelosa. Tutte le volte che rientra dalle il suo cibo preferito e leccornie varie. Inoltre cerca di evitare le situazioni di gelosia: potresti provare a non far salire la micina sul letto in modo da invogliare la tua micia a salirci sopra nuovamente. Troppo complicato? Cerca di stare tranquilla, durante il periodo di ambientamento i sintomi che mi riporti (il soffiare ai familiari, la ritrosia alle coccole) è del tutto normale.

  27. Deborah

    Buongiorno, io mi trovo nella seguente situazione. Ho una gatta di due anni Con caratterino un po’ burbero, essendo stata abbandonata e separata presto dalla mamma; circa un anno fa ho portato a casa una cucciola dal carattere molto remissivo ed in due settimane hanno fatto amicizia dopo un po’ di angherie della vecchia nei suoi confronti. Il mese scorso ho inserito una Maine Coon di un anno che è stata restituita per allergia dalla sua famiglia. Ho utilizzato tutte le tecniche suggerite, ma ad oggi se la nuova arrivata è libera per casa è una delle due gatte residenti esce dalla camera da letto, le rincorre e loro si rintanano nuovamente. La più vecchia scappa persino via soffitto distruggendomi la casa….. come posso rimediare a questa situazione? Al momento le tengo divise, ma vorrei riuscire ad evitare queste imboscate da parte della nuova arrivata visto che le altre due non prenderebbero iniziative di attaccarla temendo forse anche le sue dimensioni. Grazie.

    • Elena

      si purtroppo l’inserimento di un gatto adulto è più difficoltoso e richiede più tempo rispetto all’inserimento di un cucciolo. Inoltre sospetto che il main coon venga “visualizzato” dagli altri due come grande e minaccioso (anche per la massa di pelo). Purtroppo tenerli separati non è la soluzione, anzi. La regola è che una volta fatti incontrare i gatti non dovrebbero più essere divisi. Io credo che dovrai mettere in conto delle baruffe tra di loro. E’ normale ed è il loro meccanismo per stabilire le gerarchie. Prima che la situazione degeneri puoi però provare a distrarle tutte e a chiamarle ad esempio in cucina, dove darai del cibo prelibato a tutte e tre, in ciotoline distinte e distanti, ma non troppo (si devono vedere mentre mangiano in modo da associare la vista reciproca ad un qualcosa di buono come i cibo). Fammi sapere

  28. Giulia

    Ciao, ho un gatto che ad Aprile ha fatto un anno. L’ho trovato per strada che penso non avesse più di 4 settimane di vita infatti ho dovuto svezzarlo. Come atteggiamento è molto pauroso e non avendo passato abbastanza tempo con la mamma morde e graffia se lo si accarezza più del dovuto o se non è lui a chiederlo. Detto questo sto cercando di inserire invece una piccola persiana di due mesi che, avendo vissuto invece con la mamma e il fratello, è dolcissima e molto affettuosa. Qualche giorno fa ho provato l’approccio più sbagliato tentando di avvicinarla al grande e vedendo il suo forte soffiare ho deciso di riportarla alla proprietaria. Siccome però mi è rimasta nel cuore ho deciso di riprovare e adesso ho messo una zanzariera tra la camera della piccola e il resto della casa dove sta il grande (anche se lui è da questa mattina che non accenna a muoversi dall’altra camera). Rispetto all’altro giorno sento puzza di pipì nella camera del grande ma non ne vedo traccia, è normale? È normale che pur sentendola miagolare non si sia minimamente avvicinato? Se continua questo forte odore di pipì cosa devo fare? Grazie mille

    • Elena

      si è propabile che abbia spruzzato gocce di pipì sul muro o per terra. Sta marcando il suo territorio, è normale. Io ti consiglio di farli incontrare al più presto, togli la zanzariera e lasciali liberi di esplarare, incontrarsi e azzuffarsi senza intervenire. Prima di fare questo però prendi uno straccio e passalo alternativamente sul manto di entrambi i gatti in modo da mischiare i loro odori.

  29. Bruna

    Ciao…ho ungattodi2 anni e mezzo e da 12 giorni ho preso un cucciolo di 3 mesi…il grande da quando ho preso il cucciolo ( 2ciotole,2 lettiera ,2 cuccia) fa i bisogni in quella del piccolo,mangia e beve dalla ciotola del piccolo…insomma non gli lascia tregua.ho dovuto poi per 3 giorni isolare il piccolo Poiché ha avuto uno strappo muscolare…ora non so che fare…il grande è diventato una iena nei suoi confronti…il piccolino nn puo fare un passo senza che venga attaccato…che faccio?
    Grazie

    • Elena

      il grande sta rivendicando il suo territorio. Che vuol dire che lo attacca?

  30. Anna

    Io ho il problema opposto della maggior parte degli altri utenti gattomuniti. Ho un gatto adulto di 5 anni, sterilizzato, che vive prevalentemente fuori ma avendo accesso libero a tutta la casa in qualsiasi momento della giornata. È molto pacifico ed educato e convive serenamente col cane anche se ognuno sta per conto suo. Ora è arrivata una gattina di circa 2 mesi con un bel caratterino, il cane con lei ha sviluppato un buon rapporto, tanto che la lascia bere dalla sua ciotola, dormire nella sua cuccia e giocare con la sua coda e i suoi baffoni, la lecca in continuazione e la cerca quando non la vede. Ora, abbiamo 2 problemi: il primo è che ancora non posso far convivere i 2 gatti a stretto contatto perché la gattina deve fare i test per le malattie virali, quindi abbiamo limitato l’accesso al gatto adulto che comunque vive serenamente queste limitazioni preferendo come sempre stare fuori, ma stiamo cercando di farli conoscere gradualmente comunque, peccato che la gattina nuova soffi e ringhi al gatto adulto che inizialmente la ignorava, ma ora si sta un po’ scocciando e inizia a soffiare pure lui. Il secondo problema è che il cane va in protezione della gattina e ringhia al gatto adulto!!! Insomma tutti contro il povero gatto adulto. Noi supervisioniamo sempre gli incontri e separiamo tutti e 3 quando noi non siamo in casa, non facciamo incontrare tutti e 3 insieme. Io sto mettendo in pratica tutti i suggerimenti sopra descritti, le associazioni positive, gli spazi limitati etc… C’è da dire che inizialmente la gattina soffiava sia al cane che a noi, mentre ora è dolcissima e si fida, quindi tutto sommato ho speranze che prima o poi vada meglio anche col gattone, poi però dovrò pensare a risolvere il problema del cane che va in protezione della gattina. Che fatica!!!

    • Elena

      ciao Anna! si è importante monitorare la situazione ma considera che ci vuole tempo per l’ambientamento. Sarà fondamentale dopo il test lasciare che i due gatti stabiliscano da soli le loro gerarchie (con baruffe, soffiate ed altro). Inoltre essendo il cane addestrabile più del gatto io utilizzerei questa cosa: tutte le volte che il cane mostra dei comportamento aggressivo nei confronti del micione brontolatelo e fategli capire che non si fa. Premiate invece tutte le volte che nei suoi confronti si mostra tranquillo o affettuoso. fammi sapere!

  31. Elena

    Buona sera a tutte!
    Ho una gatta di 4 anni, con un carattere burbero e molto territoriale che da un mesetto ha una micina di 4mesi che le gira intorno.
    Entrambe vivono sia dentro sia fuori casa, hanno le rispettive ciotole per l’acqua ed il cibo, e come la maggior parte la grande non accetta la piccola.
    All’inizio la evitava andandosene, adesso si avvicinano, quando si incontrano la grande soffia e ringhia, ed a volte si danno a vicenda delle zampate (soprattutto la grande). Io le coccolo entrambe in momenti separati, viziando la più grande e prestandole più attenzioni. Vorrei sapere se questo significa un assestamento degli equilibri, con i dovuti tempi, oppure se la situazione può solo peggiorare.
    Grazie in anticipo

    • Elena

      non vedo segnali per i quali dovrebbe peggiorare anzi! secondo me questi sono tutti gli step di un ambientamento normalissimo! le baruffe sono necessarie perchè servono a stabilire le gerarchie tra gatti e sono il primo modo in cui i gatti entrano in contatto tra di loro. Tu poi sei molto brava! continua così!

  32. Mati

    Ciao! Io ho un gatto maschio di 3 anni sterilizzato, molto affettuoso, attaccato a me e un pò pauroso, vive in appartamento, non è mai uscito, di conseguenza non è abituato ad altri animali. Da una settimana ho introdotto in casa un nuovo gattino maschio di 4 mesi, sto dedicando una stanza al piccolo.Sto facendo lo scambio delle ciotole / odori. Quando sono presente in casa provo a farli conoscere, il risultato è che dopo essersi soffiati a distanza il grande si rintana in un angolo, mentre il piccolo inizia a vedere casa. Il grande ”padrone di casa” non reagisce neanche quando il piccolo prova a mangiare dalle sue ciotole..
    Come mai il gatto di 3 anni sembra così impaurito? fa anche fatica a mangiare..

  33. Mati

    Ciao! Ho un gatto di 3 anni maschio sterilizzato, è sempre stato in appartamento, non è mai uscito di casa. È molto attaccato a me, è affettuoso ma anche un po’ pauroso, siccome sono spesso fuori casa ho pensato di prendergli un amichetto. Ho introdotto così da una settimana un maschietto di 4 mesi. Ho dedicato una stanzetta al piccolo e sto facendo gli lo scambio degli odori con panni e ciotole. Quando sono a casa provo a farli conoscere il risultato è che si soffiano a distanza, il piccolo sembra molto calmo e il grande dopo un po’ si rintana in un angolo lasciando il nuovo arrivato ispezionare casa. Il grande ‘’padrone di casa’’ non reagisce neanche quando il piccolo prova a mangiare dalle sue ciotole.
    Come mai è così impaurito dal nuovo? Ha perfino perso l’appetito. Il nuovo non sembra interessato a giocare.
    Grazie mille!!

    • Elena

      ciao! una domanda: non è che dopo averli fatti incontrare li hai ridivisi vero? perchè ormai li dovresti lasciare liberi di interagire 24h su 24h. Aumenta le coccole per il micione (senza stressarlo ovviamente) e vizialo un po’ con cibo e attenzioni. Il micio piccolo stimolalo a giocare con te.

  34. Sabrina

    Ciao, ho due gatte di tre anni e due giorni fa ho portato a casa un gattino di tre mesi, la più grande delle due soffia e fa la distaccata ma è ancora tranquilla, mentre la seconda è indemoniata a dir poco, le basta vedere il gattino in fondo alla stanza e inizia a urlare come se la stessero scorticando viva. Di solito era quella gattina dolcissima che potevo anche mettermi al collo come sciarpa, ora è già bello se non mi graffia quando la tocco

    • Elena

      è normalissimo. Durante la fase dell’ambientamento i gatti cambiano comportamento nei nostri confronti. Quando lo avranno accettato i comportamenti torneranno come prima. Considera che ci vuole un po’ di tempo!

  35. Alessia

    Ciao, ho un gatto di 5 anni al quale ho affiancato uno di tre mesi. Dopo una settimana la situazione è questa: la mattina, quando si incontrano (dormono separati) si annusano “cordialmente” sul musetto. Durante il giorno per lo più si ignorano o si fanno qualche soffiata. La sera, invece, il grande diventa piuttosto aggressivo e ci sono episodi di azzuffamento…ovviamente ho lettiere e cibo separato, ma entrambi tendono a preferire il cibo dell’altro. Come devo comportarmi la notte? Devo tenerli separati o lasciarli azzuffare? Aiuto! Grazie…mi servirebbe proprio qualche consiglio

    • Elena

      non li separare più! da quello che mi dici le azzuffate potrebbero anche essere giochi…magari ancora un po’ aggressivi ma è comunque un buon segno.

  36. Alessia

    Un ultima domanda: quando sono fuori casa li separo. È sbagliato? Grazie ancora

    • Elena

      assolutamente non li separare più!

  37. Alessia

    Grazie, allora non li separerò più. Se posso ti chiederei un ultimo consiglio: quando si azzuffano il grande si mette proprio addosso al piccolo bloccandolo. Io intervengo con rumori per separarli. È corretto? Ma se succede quando non ci sono non può essere pericoloso? Grazie, mi sei stata preziosa!

    • Elena

      non intervenire mai! i gatti fanno tanta scena quando fanno le loro baruffe ma non si fanno male (tranni casi rarissimi). Al limite se vedi che la situazione degenera un po’ prova a distrarli, chiamandoli tipo in cucina e dandogli un chicchino per uno. Chiamali sempre con molta calma, senza alzare la voce e senza ansia, come se fosse una situazione normalissima.

  38. Federico

    Salve, ho due gatte sterilizzate di un anno e mezzo che sono nate e cresciute insieme. Poco meno di un mese fa ho adottato un cucciolo di circa 4 mesi salvato dalla strada. Li ho tenuti separati per circa una settimana, inizialmente con una porta chiusa, poi lasciando una fessura aperta, non abbastanza per farli passare.
    Ogni tanto ho provato a farli incontrare con il risultato che le due “zie” scappassero terrorizzate dalla giocosità ed esuberanza del nuovo arrivato.
    Dopo questa prima fase, ho lasciato la porta totalmente aperta solo nel momento in cui una delle due si è avvicinata di sua spontanea volontà, da allora li ho lasciati sempre insieme.
    A distanza di un mese la convivenza procede, le “zie” ignorano allegramente il giovane, si girano con soffi e ringhi solo quando il nuovo micio si avvicina per giocare. una delle 2 gli ringhia proprio. ma non lo attaccano mai, al limite scappano. ho aumentato il numero di ciotole e e di lettiere ed ho lasciato le nuove distanti dalle altre.
    Quanto a coccole, diciamo che ci vado pesante. quando rientro saluto e accarezzo sempre per prima cosa le “zie”.
    Diciamo che cerco di non scoraggiarmi, ma ogni sera quando rientro spero sempre di trovarli tutti e tre appallottolati a leccarsi a vicenda…
    Ci arriveremo mai?
    ho sbagliato qualcosa nell’approccio?
    nelle varie ringhiate, soffi e baruffe non sono mai intervenuto, anche se ho avuto sempre abbastanza di paura che lo facessero fuori.
    grazie mille!

    • Elena

      ciao Federico! no, hai fatto tutto benissimo! nessuno sa dirti se li troverai mai in cuccia insieme a leccarsi a vicenda. Purtroppo non è assolutamente detto e non è nemmeno così frequente come si possa pensare. Moltissime convivenze sono semplicemente delle convivenze, dove ognuno ha i suoi spazi e la sua vita, ma non interessa molto quello che fa l’altro. Sono cose e alchimie tra gatti, a cui noi non ci possiamo fare assolutamente nulla. Ma io non dispererei assolutamente. Magari tra 3 mesi, o 6 o un anno, li vedrai tutti ammucchiati insieme a farsi le fusa. La vita,come i gatti, è sorprendente. Un bacio grande!

  39. Roberta

    Bongiorno, scrivo per chiedere consiglio, come tutti. Ho una gatta da tre anni. A gennaio mi sono trasferita in un appartamento, portandola con me. Ha stabilito il suo regno. Non è molto coccolona, è abbastanza vivace. Graffia e mordicchia per giocare. Ho deciso di prendere un altro gatto di sei mesi che, altrimenti, sarebbe stato messo in gattile. Ho posizionato il nuovo arrivato in una stanza dell’appartamento con le sue ciotole e la sua lettiera. La sera ho provato a farsi vedere. La gatta di tre anni ha soffiato subito, mettendosi sopra una sedie (secondo me cercava il punto più alto per tenere sotto controllo la situazione). Il gatto giovane la guardava con indifferenza e poco dopo l’ho fatto rientrare nella sua stanza. Per cercare di agevolare il mischiare degli odori, ho fatto stare tutto il tempo la grande nella cucina, per poi chiuderla con me in camera e lasciare l’altro libero. Ho fatti poi la stessa operazione all’inverso, con la grande libera e l’altro chiuso. La sera ho riprovato a farli vedere da lontano. La grande non ha soffiato se non quando il piccolo si stava avvicinando. Li ho separati, ed ora li ho messi nuovamente in stanze diverse. Il veterinario mi ha consigliato di farli incontrare dopo 3/4 giorni, con una porta socchiusa per farli avvicinare senza rischi. Lo so che è normale l’atteggiamento della grande, visto che il piccolo se ne frega molto e cerca solo coccole e cibo, però temo ugualmente l’apocalisse. C’è qualche accorgimento in più che posso seguire? Sto sbagliando? Grazie in anticipo.

    • Roberta

      Ah aggiungo che la gatta grande, appena ha sentito l’odore dell’altro sulla mia mano, ed io ho cercato di accarezzarla, mi ha soffiato e tentato di graffiare. Questo è successo venerdi, penso fosse estremamente stressata e provata dal “tradimento” xD

      • Elena

        ciao Roberta, per mischiare gli odori in maniera più efficace puoi provare a prendere uno straccio e strofinarli uno sul manto dell’altro alternando l’operazione. Io proverei anche a farli mangiare qualcosa di buono ai lati opposti della stessa porta, in modo che associno il loro odore reciproco a qualcosa di positivo (il cibo buono). Una volta che avrai aperto ci saranno baruffe. Tutto normale. La tua gatta cambierà termporaneamente atteggiamento nei tuoi confronti. Tutto normale anche in questo caso. Ci vuole un po’ di tempo per gli ambientamenti e tanta pazienza. E’ vero che a 6 mesi non è più un cucciolo ma l’ambientamento è assolutamente fattibile! sono sicura che ce la farai. Fammi sapere!

  40. Chiara

    Buonasera! Io e il mio ragazzo abbiamo un gattone di un anno e mezzo che vive in casa. È vivace, gli piace giocare ma non è particolarmente affettuoso, non fa le fusa praticamente mai anche se a modo suo dimostra il suo affetto (ad esempio dorme sempre vicino a me e in genere vuole stare nella stessa stanza con me). È sempre stato un gatto un po’ prepotente (ma senza essere cattivo) ad esempio anche con i fratellini con cui ha vissuto fino a 2 mesi e mezzo. Fondamentalmente è stato abituato ad essere il re indiscusso. 5 giorni fa, pero, abbiamo portato a casa una micina di circa 3 mesi, una trovatella un po’ malridotta, cieca da un occhio (che a breve dovrà essere rimosso), molto piccola e gracile. L’abbiamo sistemata in una stanza tutta per sé, con la sua lettiera e le sue ciotole e i giochi. Li abbiamo fatti incontrare e inizialmente lui le ha soffiato molto e le ha dato delle zampate. Dopodiché, negli incontri successivi, non le ha più soffiato ma ogni volta che li facciamo incontrare lui cerca di annusarla ma lei scappa perché ha paura, così lui inizia a correrle dietro e a trattarla proprio come una preda! Non la perde di vista un secondo, le sta sempre addosso e oggi ha iniziato a morderla, sembrava volesse farle male. Forse per farle capire che è lui che comanda? Ho paura che lui le voglia fare male, lei piange anche se lui non la tocca perché è impaurita quindi non riesco a capire se le faccia veramente male o no. Lei vorrebbe solo esplorare e giocare ma la ma lui la sottomette. In ogni caso li teniamo separati, e quando lei è nella sua stanza lui si comporta come sempre, non sembra arrabbiato con noi né stressato. Hanno qualche speranza di diventare amici? Ho paura che lui non la accetti e che non potremo lasciarli entrambi liberi per casa.

    • Elena

      ciao Chiara, in effetti da quello che mi dici il tuo micio è molto territoriale. Non ti nascondo che un inserimento di un altro micio con un gatto come il tuo è un po’ difficoltosa. Purtroppo non la vedo una prospettiva fattibile quella di farli vivere separati. O riescono a trovare un equilibrio, oppure se fossi in te mi consulterei con un comportamentalista per i gatti (purtroppo non ce ne sono molti) che ti possa aiutare. Intanto prova a mettere il feliway in casa e tutte le volte che vedi che il tuo gatto sta per rincorrerla o sta per aggredire la micina distrai entrambi chiamandoli in cucina per dargli qualcosa di buono da mangiare. Il tuo micio deve imparare ad associare la micia a qualcosa di positivo. Metti più cuccie sparse per la casa, così come due lettiere. Tienimi aggiornata!

  41. Alessia

    Ciao, ho già approfittato dei tuoi consigli… allora gatto grande di 5 anni, il nuovo 3 mesi. Dopo una ventina di giorni insieme la situazione è questa: a parte i momenti in cui dormono o si ignorano, molto spesso durante la giornata si inseguono per tutta la casa poi il grande riesce ad “acciuffarlo” e si mette sopra mordendolo è il piccolo sbraita… zampate e soffiate! Dormono sullo stesso letto, ma separati. Condividono la lettiera ed il cibo nonostante ne abbiano una ciascuno. Che fare? Si annusano spesso, ma sembra che non sappiano proprio giocare perché finisce sempre in rissa…quando vedo che il grande lo blocca mordendolo li richiamo magari battendo le mani perché ho paura si facciano male… situazione regolare o dovrebbero ormai comportarsi diversamente?? Grazie sempre!

    • Elena

      ciao Alessia! diciamo che per i gatti il confine gioco-rissa è molto labile. Quindi potrebbe essere che quello che tu interpreti come rissa sia in realtà un gioco un po’ violento. Così come potrebbe essere che il tuo gatto grande sia stato allontanato dalla madre e dai suoi fratelli troppo precocemente e non sappia regolarsi nel giocare con altri suoi simili. Comunque sia il fatto che dividano la zona riposo (letto) e lettiera è decisamente un ottimo segno. Se riesci a distrarli senza battere le mani sarebbe meglio altrimenti ok anche così, l’importante è che poi il tono della voce e il tuo comportamento sia rilassato e piacevole, in modo da non aggiungere stress al momento strassante. Tienimi aggiornata, mi fa piacere! dai che sta andando tutto per il meglio!

      • Alessia

        Grazie, ci stai aiutatando veramente tanto!

        • Elena

          figurati! E’ un onore per me.

  42. Raffaella

    Buonasera, una gattina randagia ha partorito 4 micetti in giardino e ce ne stiamo prendendo cura. Vorremmo tenerne uno ma abbiano due gatti anziani di 15 e 17 anni con problemi di reni. Il maschio ha un buon carattere ma soffia ai micetti a distanza di pochi metri e se entrano in casa. La femmina odia i gatti in generale e ha già attaccato la mamma dei cuccioli. L’inserimento di un nuovo gattino è possibile o sarebbe sconsigliabile rischiando magari di stressarli e peggiorare il loro stato di salute? Grazie

    • Elena

      sicuramente l’inserimento di un nuovo arrivato è per i gatti fonte di stress, inutile negartelo. Detto questo l’inserimento di un gattino piccolo è molto più semplice nell’inserire un gatto adulto. Sarebbe importante riuscire a sterilizzare la micetta randagia anche. Fammi sapere Raffaella!

  43. Michela

    Ciao Elena, ho una gattina di due anni che rimane molte ore al giorno a casa da sola. Ho pensato di prenderle un compagno di gioco, un gattino di 3 mesi, ma appena l ha visto ha iniziato a soffiare, ringhiere e miagolare. Non l avevo mai vista così aggressiva, e se devo essere sincera questo suo comportamento mi spaventa. Il cucciolo è molto incuriosito, ma allo stesso tempo impaurito da lei. Non ho il coraggio di farli avvicinare, e quando stanno per avvicinarsi distraggo il cucciolo con un gioco. Ho davvero paura che possa farle del male. Secondo lei, la gatta di due anni potrebbe arrivare a fare del male a un gattino di 3 mesi? Come devo fare per far sì che vadano d’accordo? Grazie

    • Elena

      ciao Michela quello che mi descrivi è normalissimo. Segui i consigli dell’articolo, sia per mischiare gli odori, sia per farli incontrare gradatamente. Metti doppio di tutto (lettiere, cucce, ciotole) e utilizza il cibo buono per fargli associare l’idea di qualcosa di positivo alla vista l’uno dell’altro. Metti in conto delle baruffe iniziali. I gatti fanno una gran scena ma rararissimamente si fanno del male. Inoltre con i gattini è più facile perchè non sono aggressivi. Fammi sapere!

  44. Ludovica

    Salve, ho una gatta di 11 anni. E’ molto docile, anche se, da quando è nato mio figlio (che ora ha 6 anni), è diventata molto schiva: lui si avvicina per qualche carezza, lei “resiste” qualche secondo e poi se ne va (gelosia?). Non esce mai, se non sul balcone di casa. La gatta di mia zia ha avuto 5 cuccioli, vorrei prenderne uno ma sono titubante. Non so come lei potrebbe reagire (dopo ben 11 anni da sola!) e chiedo se, magari, potrebbe essere meglio scegliere un gattino maschio o femmina (magari il sesso potrebbe incidere sull’equilibrio tra i due?). Alcuni anni fa trovai un micino e lo portai a casa: lei soffiò e si nascose per ore sotto il letto…Il gattino poi lo affidai ad un’altra persona. Lei ha accesso a tutta la casa, mi verrebbe anche difficile isolare, eventualmente, il nuovo arrivato in una stanza. Qualche consiglio?

    • Elena

      ciao Ludovica, nessuno sa per certo se la tua micia a lungo andare trarrebbe beneficio da un compagno di giochi oppure no. Purtroppo in queste cose non è dato saperlo prima. Anche perchè, nella tua unica esperienza precedente li hai separati prima che che si fosse completata la fase di ambientamento. Ti spiego: nella prima fase è normalissimo il comportamento della tua micia, quello di nascondersi per ore sotto il letto. I gatti elaborano lo stress o con la fuga o con l’attacco. Inoltre da quello che tu mi dici la tua gatta è molto timida, sensibile e non amante dei cambiamenti (la nascita di tuo figlio non l’ha vissuta molto bene). Il sesso del gattino non è determinante.

  45. Alessia

    Ciao! Ho approfittato e seguito nelle scorse settimane dei tuoi consigli per l’ inserimento del nuovo gattino. Ad oggi, trascorso un mesetto i due giocano spessissimo insieme (anche se talvolta finisce in “rissa”) e qualche volta capita che si lecchino. Volevo ringraziarti! Se il clima tra loro -e per noi…- è sereno lo devo anche a te!!!

    • Elena

      Ciao Alessia! che bello leggerti! grazie mille, di cuore. Ma io sono convinta che questo traguardo lo abbiamo raggiunto insieme. Per la buona riuscita di un inserimento il tuo ruolo è stato fondamentale. Sei una grande. Grazie di tutto e a presto! (scrivimi quando vuoi!)

  46. Cate

    Salve mi serve consiglio ,in casa ho quattro gatti adulti tutti castrati ,giorni fa ho trovato una gattina di circa due mesi ,i gatti adulti Non l ha vogliano soffiano è ringhiano sono
    tutti nervosi e si rifiutano di stare nella stessa stanza, il problema maggiore è che qualcuno di loro mi sta urinando sui mobili cosa che non era mai successa che devo fare

    • Elena

      ciao Cate, è tutto NORMALISSIMO. L’inserimento di un gattino all’interno di una famiglia con altri gatti è un processo abbastanza lungo e non immediato. Segui i consigli nell’articolo. L’urina sui mobili altro non è che una marcatura di territorio. I tuoi mici si sentono minacciati e pensano, urinando sui mobili, di tenere lontano l’intruso. Non li sgridare e non pulire con prodotti che contengono varichina. Finito l’ambientamento il comportamento dovrebbe finire. Devi avere pazienza. Fammi sapere!

  47. ferraro mariano

    salve .ho un dubbio atroce che desidero risolvere .poco tempo fa 2 mesi circa ho trovato un piccolo di gatto che si lamentava perche’ave va fame .gli ho dato da mangiare .avra’ avuto 2 mesi, pero’ ci teneva alla sua indipendenza infatti si avvicinava quando diceva lui ,insomma non era il gatto giusto diciamo ,anche se e’ dolcissimo e siamo riusciti a trovare un contatto .dopo circa un mese ho trovato per strata pelu’, un gattino appena nato che miagolava in modo disperato, preso probabilmente dai morsi della fa me, e l’ho preso portandolo da scheggia il suddetto gattino che anche se all’inizio ha soffiato, poi e’diventato il suo migliore amico .una sera li ho trovati uno sotto all’altro .pero’ poi, dopo circa una ventina di giorni, ho notato che anche se giuocavano come ottimi amici, il piu’ grande,scheggia ,a differenza del primo periodo, si avvicinava a me mettendosi al posto del gattino o vicino ad esso .sembrava geloso di attenzioni uguali a quelle date a pelu’ .poi ho notato che giocavano e molto spesso, lo mordeva alla gola per gioco .l’altro ieri sono tornato e non ho piu’trovato pelu’ .possibile che l’abbia ucciso per sbaglio o per gelosia ? ho pensato a qualcuno che l’ha trovato o preso, perché bellissimo, era un persiano, pero’ ho i miei dubbi, anche perche’vivendo all’aperto, quando me ne andavo mi seguiva .e’possibile l’uccisione involontaria o volontaria preso da un raptus omicida, da parte di scheggia ?auguri per tutto ciao p.s. non pensavo di restarci cosi’ male

    • Elena

      ciao! è veramente mooooolto improbabile che i gatti si uccidano tra loro o che si feriscano gravemente. E’ più facile che qualcuno lo abbia preso o che gli sia capitato qualcosa ma non per mano del gatto. Metti volantini di sparizione nella tua zona, soprattutto in luoghi di passaggio come il fornaio, le scuole, il veterinario.

  48. Andrea

    Ciao ho estremo bisogno di un consiglio. Ho una micia di 13 anni che per 11 è stata compagna inseparabile di un gattone nero di nome Max che purtroppo 2 anni or sono ci ha lasciati..Premetto che la micia è sempre stata molto per conto proprio e legatissima al micione più che a noialtri…Alla morte di Max si è avvicinata molto a noi “umani”..Un mese e mezzo fa davanti all’ufficio dove lavora mia moglie hanno abbandonato un micio nero (Stessa cosa accadde con Max) e abbiamo deciso di portarlo a casa perché altrimenti avrebbe avuto cattiva sorte…E’ un cucciolone di 5 mesi e mezzo…Viviamo in un appartamento molto ampio…Purtroppo tratti in errore dall’esperienza precedente (Max arrivò per primo e ci mise 1 giorno e mezzo ad “assimilare” Lucy) li abbiamo fatti incontrare prematuramente – in tutta evidenza – e con esiti pessimi poiché Lucy se c’è lui (Che di notte dorme per conto proprio in garage) sta sotto il letto e gli soffia e tira zampate non appena lui (Che comunque piange se gli si impedisce di vederla e non ha il minimo timore di lei anche se accolto in malo modo) si avvicina oppure siamo costretti a chiuderla in camera (Dove però ha sempre passato la maggior parte del proprio tempo sia quando c’era Max sia dopo la scomparsa di Max)…Siamo preoccupati e stressati dalla situazione che non migliora, al punto che ormai li teniamo divisi ma non vogliamo certo che la questione si traduca in via definitiva in questo modo…Aiuto!!!!

    • Elena

      Salve Andrea. Innanzi tutto è ancora presto per disperare. Il mio consiglio è in qualche modo di riniziare a fare l’ambientamento. Se vivete in un ambiente abbastanza ampio mettete il micione nuovo in una stanza con la porta chiusa. Mettete la ciotola del cibo vicino alla porta, sia dentro la stanza del micione sia dall’altra parte della porte per Lucy. In pratica devono mangiare insieme ai due lati della porta senza vedersi ma sentendo l’odore dell’altro. Il passo successivo sarà quello di aprire leggermente la porta in modo che si possano vedere mentre mangiano ma sempre a distanza. Cercate anche di mischiare l’odore passando la mano o un panno prima sul manto di un gatto e poi su quello dell’altro. Oppure scambiando le cucce dalla stanza con il micio a Lucy e viceversa. Nel frattempo organizzate l’appartamento in modo che ci siano anche delle possibile “fughe” e dei camminatoi verticali, come dei tiragraffi ad albero o delle mensole che lascerete libere per i gatti. Poi aprite la porta e fate ambientare i due gatti. Una volte aperta la porta non chiudetela più. Nel senso di non separarli durante la notte, come state facendo ora. Fatemi sapere!

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