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Dire no ad un gatto che ti guarda implorante mentre mangi non è facile lo so. Eppure ci sono alcuni cibi per umani che sono potenzialmente molto pericolosi per i nostri amici gatti. Alcuni di questi cibi vietati vi suoneranno familiari altri, scommetto, un po’ meno. Secondo me è bene conoscerli in modo da capire quando possiamo allungargli il bocconcino senza problemi e quando invece non è proprio il caso.

Latte, latticini e derivati

Anche se nell’immaginario collettivo il gatto viene spesso associato alla ciotola del latte in realtà questo non è un alimento adatto al suo apparato digerente dopo lo svezzamento, tanto che dato in età adulta potrebbe causare diarrea o dolori addominali.

Occorre stare attenti quindi non solo al latte come bevanda ma a tutti i suoi derivati, come lo yogurt, il gelato e i formaggi. Però in sostituzione al latte per umani è possibile acquistare nei negozi specializzati il latte per gatti, più adatto a loro.

Nonostante ciò è pur vero che alcuni gatti sembrano tollerare abbastanza bene nella loro dieta la presenza del lattosio, soprattutto se un po’ diluito:  in questi casi non è necessario vietare all’animale l’ingestione del latte, purché questa avvenga in piccole dosi.

Il cibo per cani

I gatti possono mangiare il cibo per cani? Chi vive con entrambi, per comodità sarebbe tentato di mettere lo stesso cibo in entrambe le ciotole.

Cane e gatto però hanno fabbisogni nutrizionali diversi. Se il cane può mangiare tranquillamente il cibo per gatti, i gatti non è bene che mangino il cibo per cani: quest’ultimo non induce sintomi e patologie specifiche, ma è importante che non diventi un’abitudine. Io la chiamo “la regola non transitiva”, ovvero i cani possono mangiare anche il cibo per gatti ma non è vero il contrario.

Il sale

La dieta dei gatti deve assolutamente essere priva di sale: questo significa che vanno evitati tutti i cibi contenenti elevati tassi di sodio come i salumi, gli alimenti in scatola e alcuni alimenti per l’infanzia. Diciamo che è buona norma guardare sempre le etichette dei prodotti e verificare la presenza di sale prima di darli al nostro gatto.

Bevande

Il tè e il caffè  contengono delle sostanze eccitanti (la teina e la caffeina) che potrebbero fare molto male al nostro micio. Occorre evitare anche tutte le bevande a base alcolica: quest’ultime sono particolarmente pericolose perchè possono indurre una sintomatologia molto pesante nei gatti che può portare addirittura al coma e alla morte.

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I dolciumi

Zucchero e cioccolato sono due sostanze pericolose per l’organismo felino. Quindi tutti i dolci e dolciumi che li contengono andrebbero evitati.

Cipolla e aglio

Questi due alimenti sono molto presenti nella cucina italiana, essendo la base di moltissime ricette casalinghe. Ma possono essere presenti anche in molti prodotti acquistabili al supermercato. Ciò che li rende pericolosi per il micio è una sostanza contenuta al loro interno, il tiosolfato.

Uva e uvetta

Ebbene si, anche l’uva e l’uvetta sono due alimenti dannosi per i gatti. Occhio dunque al panettone durante il periodo natalizio e a tutti le ricette che possono contenerli.

Uova crude

Le uova crude possono contenere dei batteri pericolosi tanto per l’uomo quanto per i gatti. Anche l’albume non è indicato come alimento per i felini. E’ possibile invece inserire sporadicamente nella dieta del micio un tuorlo di uovo sodo (ma sempre con moderazione).

Pomodori e patate

La parte verde dei pomodori e la buccia delle patate contengono entrambi una sostanza, la solanina, dannosa per il metabolismo del gatto e sono quindi entrambi da evitare.

Ossa e lische

Anche in questo caso potremmo essere fuorviati dall’immagine del gatto con in bocca un pesce intero. In realtà il suo apparato digerente non è predisposto per l’ingestione delle lische (nemmeno cotte!). Quando date al vostro micio del pesce assicuratevi dunque che non ci siano lische.  Anche le ossa della carne, soprattutto quelle più piccole come quelle del coniglio o del pollo, possono risultare molto pericolose in quanto possono produrre occlusioni o lacerazioni dell’esofago, dello stomaco o dell’intestino.

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