Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita.

Confucio

gatto

Trasformare la propria passione in un lavoro è una delle cose più belle che una persona riesca a fare secondo me. In fondo Confucio aveva proprio ragione: se riesci a divertirti mentre lavori è come se tu non dovessi mai lavorare. Oltre al fatto che fare un lavoro che appassiona vuol dire quasi sicuramente farlo bene perchè non mancheranno mai passione, entusiasmo e dedizione.

E se la tua passione (come la mia eh) fossero i gatti?

Ecco qualche spunto per riuscire a trasformare tutto questo in un lavoro retribuito.

Iniziamo dalle professioni già esistenti:

  • Cat Sitter: non esistono corsi formativi o esami da sostenere. Il lavoro consiste nel rendersi disponibili ad andare a domicilio a casa delle persone ad accudire giornalmente il loro gatto mentre loro sono assenti (di solito per le vacanze). Quindi il periodo estivo è sicuramente il più proficuo per iniziare questa attività e per cominciare ad avere i primi “clienti”. Tra i requisiti c’è sicuramente la discrezione e la responsabilità (considerate che le persone vi affidano le loro chiavi di casa), l’essere automuniti (non è indispensabili ma sicuramente aiuta) e delle conoscenze base del comportamento e della psicologia felina.
  • Medico Veterinario: Occorre avere una un diploma di scuola superiore e occorre iscriversi all’Università, di preciso al corso di laurea in Medicina Veterinaria. Occorre prima superare un esame di ammissione e una volta frequentare l’Università per 5 anni. Una volta sostenuta la tesi di laurea occorre anche superare l’esame di stato e ottenere l’abilitazione per la professione. E’ vero che è un percorso molto impegnativo ma non esistono limiti di età.
  • Assistente Veterinario: è una nuova figura professionale che permette di lavorare negli ambulatori e nelle cliniche veterinarie e per la quale non serve la laurea. L’Assistente veterinario si occupa praticamente di tutte le attività di tipo infermieristico relative alla cura degli animali (dalle iniezioni, ai prelievi di sangue, alle analisi di laboratorio) oltre alla gestione degli appuntamenti. Insomma un lavoro un po’ a tutto tondo, ma sicuramente a contatto con gli animali.
  • Toilettatore: in questa professione vi capiterà di avere a che fare soprattutto con cani ma di tanto in tanto incontrerete anche qualche gatto e quella secondo me sarà la vostra vera sfida :-) Anche in questo caso occorre fare dei corsi di formazione specifici.
  • Operatorie Pet Therapy: se prima chi si occupava di pet therapy erano già professionisti nel settore medico-assistenziale (come educatori, psicologi, medici) oggi si è sentito l’esigenza di costituire dei veri e propri corsi di persone che non hanno una qualifica particolare ma che sentono il desiderio di studiare questa particolare disciplina. Disciplina bella ma complessa perchè in questo caso andrete a lavorare non solo con gli animali ma anche con persone in difficoltà (disabili, psichiatrici, degenti ospedalieri etc). I corsi di formazione in Operatore Pet Therapy sono solitamente organizzati da Enti o Associazioni.
    Se siete interessati a lavorare in questo settore non vi resta che trovare l’ente più vicino ed iniziare ad investire sulla vostra formazione
  • Responsabile Vendite Pet Shop: in pratica è un ruolo professionale che consente di acquisire tutte le competenze necessarie per aprire un negozio per articoli per animali o comunque per occuparsi della vendita di prodotti per animali. Si tratta dunque di una figura professionale molto completa che deve avere delle competenze anche in prodotti dietetici, famaceutici e parafarmaceutici, in alimentazione e prodotti per l’igiene degli animali. Ciò significa appunto dover frequentare un percorso formativo adeguato e complesso: molti corsi sono organizzati da Associazioni ma ce ne sono alcuni organizzati anche da federazioni specifiche del settore come la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani o la Federfauna.

Queste sono le professioni ufficiali. Ma nulla vieta di inventarne delle altre, sulla base di specifiche esigenze degli utenti e della collettività. In Inghilterra ad esempio sta nascendo questa nuova figura professionale, il “coccolatore di gatti”.

gatto

Sembra una banalità in realtà  è una vera e propria professione che nasce da una specifica esigenza: molti gattini piccoli trovati abbandonati infatti se non riescono ad acquisire in maniera precoce esperienze con gli umani (contatto fisico, carezze, gioco) tenderanno a rimanere “selvatici” ed incapaci, anche da grandi, di sviluppare un rapporto di fiducia con gli umani. Ecco perchè in alcuni rifugi della Gran Bretagna si è fatto ricorso a questo tipo di figura. Inoltre molti gatti abbandonati nei rifugi, anche quelli già addomesticati e più grandicelli, hanno un estremo bisogno dell’affetto dell’uomo, quasi quanto del cibo.

Insomma potrebbe davvero essere una professione del futuro, regolarmente retribuita. Io il curriculum lo invierei all’istante, e voi?

 

 

 

 

3 commenti a: Trasformare la propria passione in una professione: lavorare con i gatti.

  1. Iole rossi

    Ciao grazie per quest’articolo, io Amo gli animali ed i Gatti in particolar modo, a chi dovrei mandare il mio Cv secondo vostro suggerimento?

    • Elena

      Dipende da quale professione desideri fare :-)

  2. RITA

    SALVE…VIVO A TENERIFE MA VORREI LASCIARLA. HO SEMPRE DESIDERATO OCCUPARMI A TEMPO PIENO DI ASSISTENZA AI MICI IN DIFFICOLTA’, MA NON SONO TITOLATA, PUR AVENDO CURATO IL MIO PICCOLO PER 8 MESI FINO ALLA FINE DEI SUOI GIORNI …PORTATO VIA DA GRAVE INSUFFICIENZA RENALE.
    NON SONO MOMENTANEMENTE IN GRADO DI FARE SFORZI A CAUSA DI ERNIE DISCALI E VERTEBRE SLITTATE, MA PRESTO MI CURERO’ E SPERO COSI’ DI RIACQUISTARE LE MIE PIENE FACOLTA’ MOTORIE.
    COME POSSO TRASFORMARE QUESTO MIO ETERNO AMORE NEL MIO IMPEGNO QUOTIDIANO?
    SONO DISPOSTA A LASCIARE L’ISOLA APPENA MI SENTIRO’ IN GRADO DI CAMMINARE SENZA DOLORE.
    HO PROVATO AD ANDARE A MELBOURNE PER FREQUENTARE UN CORSO COME ASSISTENTE VETERINARIA NEL 2003 MA AVEVO TROPPA CONCORRENZA E POI IL MIO MICIO MI HA RICHIAMATO IN ITALIA PERCHE’ AMMALATO
    ASPETTO ISTRUZIONI E GRAZIE PER IL BELL’ARTICOLO
    A PRESTO

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