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Come ho già ampiamente sostenuto perdere un gatto vuol dire affrontare un lutto a tutti gli effetti, come se fosse venuto a mancare una persona cara, un amico o un familiare.

Spesso questa sofferenza viene accompagnata da una sintomatologia ben precisa, chiamata  sindrome dell’If Only, che in inglese significa “Se solo..”

Si tratta di una serie di pensieri, rimuginazioni e emozioni tipiche del senso di colpa.

“Se solo lo avessi portato prima dal veterinario”.

“Se solo mi fossi accorto subito che stava male”.

“Se solo non avessi aspettato così tanto”.

Se solo.

Come dicevo può essere considerato un vissuto tipico di chi sta vivendo un lutto: la sensazione di aver sbagliato qualcosa, il desiderio di tornare indietro e provare a modificare il corso degli eventi. Perchè la sofferenza è tanta e spesso è difficile da gestire.

E lo è ancora di più se ci si vergogna e ci si tiene tutto dentro.

Se solo tu fossi ancora con me…

Sono arrivata alla conclusione che ognuno di noi ha i suo “se solo” con cui convivere.

Mamma mia quanto è difficile dire addio a chi si ama.

4 commenti a: Quando muore un gatto: la sindrome dell’If Only

  1. meg

    Vero… piango ancora mici che se ne sono andati 3 anni fa, ma anche chi non c’è più da 11 anni e atri ancora…

  2. Anna

    Non tenetevi tutto dentro.

    • Elena

      giusto- <3

  3. Nicola

    Ogni tanto questi pensieri mi girano per la testa, credo di avere fatto tutto quello che potevo fare per la mia micia ma tra il dolore per la sua perdita e i sensi di colpa, piango ancora spesso.

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