ratto-pina2

Due parole sull’ambientamento tra un cane ed un gatto, ovvero alcuni consigli su come introdurre un nuovo gatto ai cani residenti. Questo affinchè si vinca il pregiudizio “non posso prendere un gatto perchè ho già un cane”.
Ovviamente cani e gatti che da cuccioli non hanno avuto la possibilità di conoscere membri delle rispettive specie hanno un maggior bisogno di venire aiutati nella familiarizzazione rispetto a quelli cresciuti insieme fin da piccoli.
Vi consiglio prima di tutto di leggervi il nostro precedente articolo “…e se ho già un altro gatto?” perchè molti consigli ed accorgimenti che si utilizzano nell’ambientamento gatto-gatto possono benissimo essere utilizzati anche nell’incontro tra un cane ed un gatto.
In un primo momento è bene sistemare il nuovo arrivato in una stanza separata, in modo che abbia tempo di familiarizzare con voi e con il nuovo ambiente.
Ricordiamoci sempre che il momento dell’alimentazione è un momento chiave: sarà dunque un’ottima strategia dare il cibo sia al cane che al gatto vicini, dai lati opposti della porta chiusa in modo da farli familiarizzare con il rispettivo odore.
A questo punto potete tentare il primo contatto diretto in ambiente controllato. Mettete il guinzaglio al cane e ordinategli di sedere o stare fermo (ricordate di ricompensarlo con un bocconcino, in modo da motivarlo). Con il cane tranquillamente accucciato, sarà possibile per un membro della famiglia (non un estraneo) sedere nella stanza con il gatto in grembo: qualche croccantino dovrà ovviamente essere offerto anche a lui. E’ molto importante che al primo contatto entrambi condividano esperienze gratificanti, che fungono ottimamente anche come distrazione. All’inizio, è meglio mantenere gli animali ai lati opposti della stanza. Questo passo va ripetuto per varie volte, finché non si abbia la sicurezza che non si verifichino pericolosi scoppi di aggressività che possono compromettere la riuscita della socializzazione.
Se il gatto mostra segni di paura o di nervosismo, aumentate la distanza fra i due, e procedete più lentamente. Alla fine, gli animali potranno essere avvicinati abbastanza da potersi “annusare” l’un l’altro.
Nei primi periodi di convivenza abbiate la premura di non sgridare o punire il cane quando il gatto è nei pressi, anche se non si comporta bene: non associando niente di positivo o gratificante alla presenza del gatto, nel cane potrebbe crearsi un risentimento nei suoi confronti.
Assicuratevi che il gatto abbia sempre libero accesso ad un posto elevato dove rifugiarsi, o un posto tranquillo per nascondersi.
Una volta che l’ambientamento è terminato ed il micio ed il cane hanno iniziato la loro vita insieme potreste imbattervi in alcune situazione “tipiche”. La prima è che il cane tenda a spazzolare la ciotola del gatto in quanto il suo cibo per lui è più prelibato (essendo più ricco di proteine e grassi). In questo caso occorre sistemare il cibo del gatto in un posto dove il cane non riesca ad arrivare, ad esempio un mobile.
La seconda è che alcuni cani amano razzolare nella lettiera dei gatti, e talvolta ingerirne le feci. Anche in questo caso dovrete cercare di sistemare la cassetta del gatto in modo che sia inaccessibile al cane oppure comprare quelle coperte.
Ultima cosa: la foto che ho messo come copertina a questo articolo è un pò datata. Ci sono ritratte il mio cane, Pina, e la mia gatta storica, Vera. Vera dal 2008 non c’è più. Però è sempre nel mio cuore.
Baumiao a tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *