DSC_0086

 

Si parla molto spesso di cosa dare da mangiare ai nostri gatti. Ma su come organizzare la loro alimentazione all’interno della giornata non si parla quasi mai!

Cominciamo con il dire che il sistema digerente dei gatti è costituito in modo da apprezzare piccoli pasti frequenti all’interno delle 24 ore. In pratica i gatti in natura mangiano poco e spesso. Dare da mangiare al gatto una o due volte al giorno è quindi una forzatura rispetto a quello che sono le naturali caratteristiche fisiologiche. Vediamo nei dettagli quali sono le principali modalità organizzative dei pasti per i gatti e i loro vantaggi.

 

Dare da mangiare 1/2 al giorno.

Metodo molto utilizzato dalle persone che escono per andare a lavorare lasciando il micio a casa da solo, dando da mangiare prima di andare via e poi al loro ritorno.

Pro: è un metodo ottimale dal punto di vista organizzativo in quanto cadenza la giornata in due momenti importanti (di solito il risveglio e il ritorno del padrone) e favorisce la creazione di routine familiari (così tanto amate dai gatti).

Contro: alcuni gatti ingoiano consistenti quantità di cibo per voracità e per fame per poi rigugitarne gran parte in un secondo momento. Qualora accadesse una cosa del genere il gatto dovrà stare tutto il giorno con lo stomaco vuoto fino al ritorno del padrone. Inoltre l’indisponibilità di cibo e l’impossibilità di procacciarselo (parlo per i gatti di appartamento) potrebbe indurre nel gatto una condizione di nervosismo e stress.

organizzazione pasti gatti

 

Dare da mangiare 3 volte al giorno

Questo metodo è quasi obbligatorio per gatti molto giovani e per i gattini che hanno bisogno di mangiare più spesso. Ovviamente dare da mangiare 3 volte al giorno non vuol dire da mangiare di più ma semplicemente frazionare in tre momenti la porzione giornaliera.

Pro: consente di dilazionare la razione quotidiana in piccole e frequenti quantità e di evitare gli sprechi. Inoltre essendo il momento del cibo un momento importante per la costruzione della relazione gatto-umano favorisce le interazioni positive con il proprio micio

 

Riserva costante di cibo 

In pratica è il concetto di alimentazione “a volontà” utilizzato da moltissime persone che non hanno orari precisi o che passano svariate ore al giorno fuori di casa. In pratica si tiene a disposizione del proprio gatto un dispenser con del cibo secco (croccantini) ed è sempre il gatto che dovrà essere capace di autoregolarsi nella sua alimentazione

Pro: incoraggia l’animale a tenere un atteggiamento simile a quello che avrebbe in natura ovvero a mangiare poco e spesso.

Contro: se ci si limita a questo meccanismo ci troveremo costretti a dare solo cibo secco ai propri gatti mentre la presenza di una certa quantità di cibo umido al giorno è molto importante. Inoltre questo è un metodo è sconsigliatissimo per i gatti che non si sanno autoregolare o che hanno la tendenza a mangiare per noia (tipica dei gatti lasciati soli in appartamento senza stimoli). La tendenza alla sovra-alimentazione sarà un pericolo da non sottovalutare.

organizzazione pasti dei gatti

 

Alimentazione su richiesta

Pare che sia il metodo più utilizzato dai gattari: in pratica il gatto viene abituato a chiedere il cibo (con vocalizzi, o girando intorno al mobiletto della dispensa).

Pro: incoraggia sicuramente la relazione uomo-gatto e impedisce che il cibo possa andare sprecato in quanto viene dato solo quando il gatto ha realmente fame.

Contro: siamo tutti felicemente schiavi dei nostri gatti, ma con questo metodo i nostri “padroni con la coda” potrebbero davvero approfittarsene e soprattutto non distinguere tra i vari momenti della giornata. Potrebbe accadere dunque che il micio si metta a chiedere (e pretendere!) cibo durante la notte o mentre state riposando o guardando un film.  Inoltre è un metodo sconsigliatissimo per chi passa molte ore continuative fuori casa in quanto il gatto potrebbe trovarsi nella condizione di avere fame e di non avere la possibilità di avere cibo.

 

Cibo secco costante + cibo umido a richiesta

Considerato uno dei metodi migliori per la somministrazione del cibo ai gatti. Consiste nel tenere un dispenser sempre a disposizione con il cibo secco come nel metodo della riserva costante di cibo ma di somministrare anche del cibo umido  su richiesta specifica del gatto. Tutto ciò, oltre a favorire il legame tra padrone e micio aiuta ad attenuare la tensione tipica dell’ora dei pasti perchè il cibo è sempre a disposizione. Molti comportamentisti, come vi dicevo, lo indicano come il metodo migliore.

 

Gattari ditemi e voi come gestite la questione pappa?

2 commenti a: I gatti e il cibo: l’organizzazione dei pasti

  1. Laura Bianco

    Io utilizzo l’ultimo metodo. Modica quantità di umido mattino e sera e crocchette sempre a disposizione. Funziona benissimo.

    • Elena

      è il metodo migliore!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *