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Da quando ho memoria mi sono sempre piaciuti gli animali e i gatti in particolare.

Da piccola quello che più mi piaceva della casa in campagna dei miei nonni dove trascorrevo le mie estati era proprio la presenza dei gatti randagi che si aggiravano nel nostro giardino.

Ricordo che utilizzavo i pentolini della bambole per mettere della pastina da minestra dentro l’acqua. Poi mettevo i pentolini al sole e dopo diverse ore scolavo una pasta stracotta. E loro, figurarsi, con la fame che avevano, la mangiavano davvero.

Ricordo che  mi compravano la schiacciata per colazione e che io facevo finta di andare a passeggiare in giardino per poterne dare dei pezzettini anche ai gatti. Ma di nascosto perchè i miei nonni non volevano.

Ricordo che poi alla fine si spargeva la voce e dietro di me si formava una vera e propria fila dei gatti del quartiere e a quel punto venivo puntualmente sgamata.

Ricordo che se fosse stato per me, avrei tranquillamente ignorato gli altri bambini del vicinato e avrei passato le mie giornate a giocare con i gatti.

E c’era anche una micina speciale con la quale avevo fatto amicizia e che veniva sempre a farmi visita: l’avevo chiamato Pasticcina.

Non ricordo il giorno preciso in cui ho deciso che sarei diventata una gattara. Mi sa che la vita aveva già deciso per me molto tempo prima.

 

E voi invece? quand’è che vi siete rese conto che eravate fatti per essere dei gattari?

 

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