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“Il mio gatto è figlio unico”.

Il mio consiglio spassionato? pensate seriamente di prendergli un fratellino (o una sorellina). Nonostante quello che ancora si racconti sul carattere del gatto, ovvero che sia un inguaribile animale solitario, non è assolutamente vero. A meno che non siano soggetti particolarmente problematici o particolarmente territoriali di solito i gatti amano un po’ di compagnia da parte dei loro simili.

Infatti, come ho già scritto qui, i gatti soffrono la solitudine. Soprattutto se vivono in appartamento (e gli stimoli sono molto meno per chi vive all’aperto) e soprattutto se devono trascorrere molte ore da soli.
Molti gatti amano giocare con noi umani è vero: ma avere la possibilità di poter giocare con un loro simile è ovviamente tutta un’altra cosa. Possono fare giochi tra di loro, rincorrersi, mordersi, e perchè no, stare ore a guardarsi di sottecchi. Tutte cose che con noi umani sono un po’ più complicate da fare.

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Lo scoglio importante secondo me è decidere di prendere un gatto, ovvero fare quel passaggio che io chiamo da 0 a 1. Perchè ovviamente l’arrivo di un micio in famiglia scombussola (in positivo) un po’ la nostra routine. Ma da 1 a 2 (o da 2 a 3 etc) il cambiamento non è poi così traumatico. Certo, ogni gatto ha bisogno di attenzioni e cure tutte per lui ma la vostra casa e la vostra routine in fondo sono già predisposte per il +1.

E poi diciamocelo, le famiglie numerose sono bellissime. Ovviamente senza esagerare e senza sottovalutare le proprie possibilità logistiche ed economiche (i gatti costano!).

Un’ultima cosa: se decidete di prendere un altro gatto che sia maschio, femmina, bianco, tigrato o nero poco importa. Ma non comprate mai. Andate nei gattili delle vostre città e salverete una vita.

 

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