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L’argomento “collare si-collare no” per il gatto è un tema abbastanza spinoso. Togliamoci il pensiero e diciamo subito che io faccio parte del team #collareNO. Sarà per i racconti di gatti rimasti strozzati o impigliati con i loro stessi collari, sarà per il fatto che la vedo come una forzatura inutile verso un animale fondamentalmente libero dentro.

Però ad un certo punto ho sentito la necessità di capirne di più sull’argomento e di farmi un’opinione più completa.

Per questo ho chiesto un parere professionale ad una delle mie veterinarie di fiducia, Agnese Lomanto.

Vediamo dunque gli argomenti a favore e quelli contrari all’applicazione del collare ai nostri amici gatti.

team #collareSI: gli argomenti a favore

Per i gatti che hanno la possibilità anche di uscire possono essere utili i collare muniti di targhetta o di medaglietta con nome e numero di telefono: soprattutto se sono soliti intrufolarsi nelle case altrui sarà visibilmente riconoscibile il fatto che è già un gatto di proprietà.

Con il collare con medaglietta è possibile essere contattati tempestivamente in caso di incidenti, smarrimento o difficoltà.

In alcuni casi può essere utile applicare il collare antiparassitario per i gatti che non tollerano le pipette ma anche in questo caso occorre ben calibrare la misura (non devono essere troppo stretti, vedi sotto).

team #collareNO: gli argomenti contro 

Poichè i gatti non è possibile condurli al guinzaglio per strada o altrove tenere costantemente il collare ad un gatto che vive in appartamento non ha molto senso ed è sostanzialmente solo una pratica ornamentale.

Non tutti i gatti hanno la stessa tolleranza nei confronti dell’applicazione del collare, alcuni la vivono come una costrizione molto fastidiosa, altri si abituano abbastanza facilmente.

Anche per i gatti con medaglietta che escono fuori tenete presente che l’unico modo per essere legalmente proprietari di un gatto è solo ed esclusivamente l’applicazione del microchip.

gatto collare

Per chi decide di mettere il collare al proprio gatto ecco alcune indicazioni molto importanti da seguire:

  • I collari non vanno mai messi stretti. Meglio un’applicazione più lente e se lo perdono amen. Per essere sicuri, verificate sempre che possano entrarci agevolmente due dita al di sotto del collare.
  • Usare sempre quelli che si sganciano in caso di trazione oppure quelli con l’elastico in modo che possano perderli se restano impigliati.
  • Già che ci siete optate per modelli catarifrangenti, potrebbero risultare utili nelle uscite delle ore notturne.
  • Non utilizzate quelli dotati di campanellini. Come abbiamo già detto più volte l’apparato uditivo del gatto è molto sviluppato, più del nostro. Il suono costante del campanellino, oltre ad essere inutile, potrebbe innervosirlo e disturbarlo in tutte le sue attività.

E ora ditemi: voi di che team siete? :-)

 

 

2 commenti a: Il collare al gatto: metterlo o non metterlo?

  1. Cristina

    No Assolutamente niente collare … Una mia gattina restò con la bocca incastrata sullo stesso e la mandibola aperta (probabilmente per ore..) finché non la vidi. I collari sono pericolosi per i gatti

  2. Gabriella

    Dopo la morte della mia pantera sono per il collarino. se lo avesse avuto,la signora che le ha dato da mangiare mi avrebbe telefonato …purtroppo mi ha chiamato il giorno dopo perché ha visto i miei avvisi affissi in tutto il quartiere.troppo tardi..oggi il suo collare lo indossa il fratello ;senza campanellino,assolutamente elastico,con medaglietta. lo controllo sempre,ogni tanto glielo tolgo. tra un po usciranno anche le altre 3 micette ..in questi gg iniziamo a mettere il collare e a vedere se lo tollerano. la libertà è molto importante per i gatti. grazie per l’articolo.

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