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Premetto subito che credo che per un bambino crescere con un gatto sia un’opportunità e un’esperienza meravigliosa. Ma quando sento dire da qualche genitore “ho preso il gatto (o il cane) per il bambino” mi si rizzano i capelli che ho in testa. E adesso vi spiego perchè. .

  • Credo fermamente che la decisione di accogliere un animale in una casa debba essere una decisione di TUTTA la famiglia, nessuno escluso. Tutti ne devono essere coinvolti e ugualmente responsabilizzati.
  • La decisione dell’adozione  non può essere presa alla leggera, per un bisogno o un desiderio magari temporaneo. Occorre rendersi conto che è davvero per tutta la vita e quindi dobbiamo saper andare oltre le singole ragioni o necessità (che magari sono contingenti).
  • Non è possibile, realistico e nemmeno giusto caricare i bambini di questo responsabilità. Anche perchè non saranno i vostri bambini a dover assicurarsi che ogni giorno il vostro gatto abbia il cibo e le attenzioni necessarie, come non saranno loro che lo dovranno portare dal veterinario per i controlli, i vaccini e le emergenze, e non saranno nemmeno loro che dovranno preoccuparsi della loro sistemazione durante le vacanze. Quindi gli animali non possono essere presi per i bambini per il semplice motivo che sarete voi, per la maggior parte del tempo a doverne occupare: e prima capirete questo meglio sarà per tutti.

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  • Decidere di adottare un cane PER qualcosa o qualcuno è già di per sè sbagliato. L’unica motivo giusto è quello di un desiderio di voler condividere la propria vita con un animale.
  • Pensare che il vostro animale dovrà essere “a servizio” dei vostri bambini lo trovo subdolamente pericoloso nonchè molto diseducativo. Perchè fin da subito sarà considerato uno strumento, qualcosa che “serve per”. Con tutte le aspettative del caso. Dovrà far divertire il bambino, o magari dovrà farlo calmare, o magari dovrà farlo guarire, o forse solo distrarre. Ma il gatto non è fatto per questo. Semplicemente è un gatto. E il loro effetto benefico non è dato a prescindere dall’averlo preso e esserselo messo in casa, ma nella costruzione di una sana relazione con lui. E questa relazione si costruisce nel tempo, con il rispetto, la pazienza e l’amore. Insegnare questo ai propri  figli lo so, non è facile. Ma se lo farete avrete ottenuto una grande cosa: non useranno mai le cose e gli animali solo per i propri scopi. E saranno adulti migliori.

E voi, cosa ne pensate?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 commenti a: I gatti NON si prendono per i bambini

  1. rossana

    io quando dico ‘ per il bambino ” non intendo ciò che dici tu , anxhe xche’ come dici tu ….è scontato che sarai tu adulto a provvedere al benestare del gatto….. quando lo dico intendo dire che con il mio esempio mio figlio impara a prendersi cura di un essere e impara l’empatia. Cosa a cui io tengo a insegnargli anche con .

    • Elena

      certo! nel mio articolo sottolineavo il fatto che la motivazione non può essere solo il desiderio espresso da un bambino ma deve essere qualcosa di più profondo e consapevole. Ma come ho detto all’inizio crescere con un animale è una bellissima cosa per i bambini e se i genitori sono presenti ed intelligenti è una lezione di vita impagabile!

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