sissihalloween

Fra pochi giorni sarà Halloween, la vigilia della festa di Ognissanti. Ogni anno animalisti e non solo si mettono in allerta a causa di tristi sparizioni di gatti neri durante questo periodo. Siamo nel ventunesimo secolo, abbiamo la corrente elettrica, abbiamo macchine, telefoni cellulari eppure alcune barbarie sono le stesse di mille anni fa. Ci sentiamo tanto evoluti, tanto avanti, c’è da chiedersi quanto lo siamo davvero. Il gatto nel corso della storia è stato divinizzato (negli antichi egizi) e poi demonizzato (durante il medioevo, nell’europa cristiana). Il gatto veniva associato al male, al diavolo, ai poteri sovrannaturali delle streghe. E con loro venivano sacrificati e bruciati vivi (salvo poi, pagare caro questo genocidio: alcuni studi sono concordi nel ritenere che l’avvento di numerose pestilenze possano essere state causate dallo sterminio fatto sui gatti e quindi dell’aumento di ratti nel territorio).

Anche per i Celti il gatto era simbolo delle forze del male. Il gatto nero ha pagato un pesante tributo di queste credenze antiche. Ancora oggi è simbolo di funesto presagio, molte persone si fermano atterrite se gli passa un gatto nero davanti alla strada. I gatti neri non vengono mai adottati facilmente. La superstizione è parente del pensiero magico ed è un modo, grossolano, di tenere sotto controllo gli eventi. La superstizione si nutre a piene mani della stupidità e della mente ristretta.

Se ci pensiamo bene, l’immagine del gatto e la sua presenza hanno un qualcosa di magico ed inquietante. I suoi occhi gialli e “riflettenti”, i suoi polpastrelli morbidi che lo rendono silenzioso e che lo fanno apparire improvvisamente nei luoghi dove due secondi prima non c’era (guardo il divano il gatto non c’è, riguardo il divano il gatto c’è…vi è mai capitato?) gli conferiscono un alone misterioso. E abbastanza facile immaginare che sulle menti semplici e superstiziose degli uomini medioevali avesse un impatto negativo…ma noi, evolutissimi, inteligentissimi e sveglissimi uomini del 21esimo secolo? che scusa abbiamo?

 

Un commento a: Gattoween :-)

  1. ristrutturazioni

    Avevo un meraviglioso gatto nero di nome Pegaso. Era così affettuoso e giocherello che era impossibile immaginarlo portatore di malasorte e calamità. Mi manca tantissimo.

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