In famiglia c’è un nuovo arrivato, un micino. Come fare ad abituare il vostro (o i vostri) mici di casa già adulti al nuovo arrivato senza traumi per nessuno? Cominciamo con il dire che far conoscere un gattino piccolo a gatti già adulti è abbastanza facile (più facile di quanto non sia inserire un gatto adulto con altri gatti adulti sicuramente). Quindi, come prima cosa, rilassatevi.

Ecco qualche consiglio generico per iniziare.  Per ogni nuovo arrivato comprate una ciotolina, una cuccia e una letteria in più. Lo so che i vostri di casa già ce li hanno ma è bene che soprattutto all’inizio non debbano necessariamente spartirli con il nuovo di casa. Quindi la regola è: 1 ciotola per ogni gatto, 1 lettiera per ogni gatto, 1 cuccia per ogni gatto. Ovviamente poi loro dovranno essere liberi di scambiarsele (anzi meglio! e vi spiego anche perchè qui sotto, al punto 3).

gatto adulto e gatto piccolo

Ecco 5 consigli pratici per gestire questa situazione al meglio:

  1. keep calm. Regola numero uno, preziosissima per le ansiose come me. Restare calmi. I primi giorni i gatti di casa cambieranno le loro abitudini e provvisoriamente anche carattere. Può succedere dunque che il vostro gatto dolcissimo vi graffi oppure vi soffi. Oppure può decidere di rintanarsi sotto il letto e non farsi vedere per giorni interi. Niente paura, tutto tornerà come prima è solo una fase passeggera in cui il vostro gatto si deve abituare al nuovo arrivato. Ma i gatti percepiscono tantissimo i nostri stati d’animo. Quindi più noi ci sforzeremo di restare calmi e di prendere questa situazione con tranquillità più riusciremo a trasmettere queste sensazioni anche al vostro gatto.
  2. Farsi da parte. Lasciare fare quasi tutto a loro. Questo prima di tutto vuol dire resistere alla tentazione di intervenire alle baruffe. E non facciamoci spaventare: i gatti quando litigano fanno tanta scena ma raramente si fanno del male. Come dire, tanto fumo ma poco arrosto (per fortuna in questo caso). Anzi, le baruffe saranno un modo per conoscersi tra di loro e per stabilire delle gerarchie di potere (una cosa tutta loro, in cui noi non dobbiamo entrare).
  3. Giocare con gli odori. Prendete degli stracci oppure la copertina dove è solito dormire il vostro micio e strofinatela sul manto del nuovo arrivato (come una carezza) e poi fate l’inverso. Insomma, mischiate gli odori. Se avvicinandosi all’altro micio il vostro gatto percepirà già un po’ del suo odore si calmerà e lo accetterà prima.
  4. Giocare d’astuzia, ovvero prendeteli per la gola. Mettete le due ciotole per il cibo una davanti all’altra ma non troppo vicine. A questo punto tentate il vostro gatto con il cibo che lui ama di più. Questo serve a far si che il vostro gatto cominci ad associare una cosa molto buona per lui (il cibo succulento) con la vista del piccolo intruso. Si chiama condizionamento operante.
  5. Non forzare la situazione: per accellerare i tempi o pensando di fare una cosa furba potremmo provare ad accellerare la conoscenza tra i gatti. Un classico esempio sono le persone che prendono in collo il loro gatto e lo avvicinano al nuovo arrivato. Metodo sbagliatissimo. Il gatto deve essere libero di avvicinarsi come, quando e quanto vuole al nuovo gatto e deve anche sentirsi libero di poter scappare quando vuole. Quindi non forzate mai la situazione, nè con il vostro gatto di casa nè con il nuovo arrivato.

gatti amici

Se seguite queste semplici regole secondo me andrà tutto per il meglio e l’amicizia felina sboccerà quanto prima. Mi raccomando, fatemi sapere com’è andata!

 

[la foto della copertina è di @virinka, presa da Instagram]

33 commenti a: E’ arrivato un gattino: 5 consigli da seguire se hai già un gatto adulto

  1. Aneta

    Salve,
    Bisogna vaccinare il gatto prima di fare ad arrivare un altro, nel mio caso un gattino piccolo di circa due mesi??

    • Elena

      chiedi consiglio al tuo veterinario Aneta, saprà consigliarti al meglio 🙂

  2. FRANCESCA

    Ho un gatto di 1 anno e1/2 di indole gentile molto affettuoso non graffia non soffia e gioco tanto ,solo molto pauroso e non si fa prendere in braccio,ma per non non è un problema.Prima di capodanno abbiamo adottato da volontarie una micina di 4mesi e 1/2 pensando a dare una casa a lei è una compagnia di gioco a lui.Sono ormai 6 giorni e lei subisce continue attacchi sembra un gioco ma lui la tratta come una preda.Sono preoccupata che la gelosia rovini tutto. Esiste la possibilitá che non diventino amici la cosa che non vorrei mai è renerli infelici

    • Elena

      ciao Francesca sei giorni sono davvero pochi per valutare l’andamento di un inserimento. Aspetta ancora un po’ di tempo, perlomeno un mesetto…fammi sapere!

  3. Valentina

    Salve,
    ho portato una gattina di 3 mesi a casa , ho già un’altra gatta in casa di 3 anni…. diciamo che non la presa molto bene, è normale… per ora ha solo soffiato ma ho paura ad avvicinarla o lasciarla un po con lei perché ho paura che non li tiri solo le zampate ma che la morda… che posso fare? consigli?grazie…
    ps. la mia gatta vive in casa e non è mai stata a contatto con altri gatti, li vedeva fuori e li soffiava.
    grazie

    • Elena

      fai passare un po’ di tempo prima di farle incontrare, struscia un panno prima su una e poi sull’altra per mischiare gli odori, poi falle incontrare senza forzarle, metti due lettieri, due ciotole etc e non intervenire quando faranno baruffa…è normale 🙂

  4. Federica

    Salve gatto dolcissimo di 13anni dopo lamorte di sua mamma dopo un mese pensando di fare bene ho preso un gattino di due mesi…non dico che va male…ma il gatto residente ha cambiato u po catattere con noi ..cerca di stare lontano e per la prima volta rifiuta le mie coccole…si sistemeranno le cose?

    • Elena

      si tranquilla è normalissima la fase in cui il micio di casa cambia le sue abitudini e anche i suoi atteggiamenti verso di voi…mi raccomando, vizialo un po’ in questo periodo con doppia razione di coccole e pappa buona. Tutto tornerà alla normalità.

  5. Matteo

    Buonasera, ho un gatto di 9 anni, vorrei prendere una gattina, ho un paio di dubbi: un gatto della sua età potrebbe non volere compagnia e rimanere “solitario”? Nuocerebbe la nuova arrivata alla sua salute? Grazie

    • Elena

      ciao Matteo, dipende molto da gatto a gatta. Sicuramente dopo 9 anni da figlio unico ci vorrà un po’ di tempo per farlo abituare al nuovo arrivato e ci vorrà anche molta pazienza. Come ti dicevo molto dipende dal carattere del tuo micio. All’inizio sicuramente sarebbe una situazione stressante ma di solito poi i mici si abituano ai nuovi arrivati. Alcuni beneficiano della compagnia di un nuovo arrivato e sono più sereni, altri fanno fatica ad accettarli, anche a distanza di tempo. Dipende. La gattina che vorresti prendere è piccola?

  6. Rachele

    Ciao! Ho una gattina di 2 anni e domenica ho preso un gattino di appena due mesi. La gatta appena sente il suo odore ringhia e soffia e siccome lei é abituata ad uscire e poi rientrare quando vuole, ma in questi giorni é un po’ tentennante nel rientrare e ho paura che non torni più. Cosa posso fare? Grazie 😊

    • Anna Maria

      Ciao….a me è successo il contrario e il contrario del contrario…mi spiego trovo una mucina di neanche 1 mese e una settimana dopo un altra di circa 4 mesi messa maluccio….la prima se ne innamora immediatamente…la seconda dopo un iniziale resistenza cede e anche se non proprio felicissima la accetta….10 anni di idillio, dormivano abbracciate…poi trovo la 3…e scoppia l’apocalisse, lei con un carattere più che dominante inizia a prendersela con la più debole (la seconda) che presa dal panico (già era traumatizzata da prima e non era molto equilibrata) non vuole più vedere nemmeno la prima (che invece mette sotto la terza in un nanosecondo) …x 1 anno un inferno, una x stanza (la seconda ha fatto due mesi sopra i pensili della cucina soffiando a qualunque gatto si avvicinasse più di 2 m) soffi, urla e graffiate (non mortali..ma neanche x finta…ciuffi di peli che volavano che nn ti dico…) finché trovo la 4….un animetta di qualche etto che strilla come un aquila finché non la tocchi e allora fa le fusa..) al che penso ‘ok se già con 3 nn si vive con 4 è meglio che usciamo di casa noi’…così metto annunci ovunque, mi offro di pagare anche la sterilizzazione…solo che quando dopo 10 giorni mi chiamano per avere l’ultima arrivata sono costretta a dire di no perché lei in pochi giorni ha ristabilito gli equilibri….la terza dall’ultima si fa fare qualunque cosa e impegnata con lei stressa meno la seconda che di conseguenza si calma…la piccola è molto remissiva (quasi ossequiosa) con le due più vecchie mentre con quella dominante è una piccola iena…la cosa strana è che quella dominante la cerca, la lecca, le si butta sotto per farsi leccare..e le prende quasi sempre…..la piccola è talmente dolce con le altre due che quella traumatizzata ogni tanto un paio di leccatine sulla testa gliele da (poi sbuffa, soffia e se ne va..ma per lei cercare un altro gatto è un piccolo miracolo)…la piccola con la prima accetta immediatamente la superiorità che quindi non ha motivi x prendersela con lei (anche se non la cerca)..tuttosommato ora che le prime due hanno 17 anni, la treza 10 e l’ultima quasi nove le liti sono molto poche ma quell’idillio delle prime due nn è più tornato (anche se spesso dormono tutte e 4 sul letto anche se a debita distanza tranne le ultime due che spesso sono vicine) c’è qualcosa che posso fare per fargli fare un po’ più amicizia o ormai è già bene così come sono? Io mi accontento anche così, ma mi farebbe piacere vederle uun po più rilassate…

  7. Rachele Andreani

    Ciao! Domenica ho preso un gattino di circa 2 mesi ma la mia gattina di 2 anni non ha reagito molto bene. Prima cosa ho ripreso un gattino dopo che quasi 2 mesi fa mi é morto un gattino di 1 anno. La mia domanda é: siccome la mia gatta vive sia fuori che dentro e a dormire e mangiare torna sempre soprattutto di notte, in questi giorni la vedo molto tentennante nel rientrare e ho paura che non torni più a casa perché si sente offesa. Cosa posso fare?

    • Elena

      puoi evitare di farla uscire per un po’, aspettando che si abitui alla nuova arrivata. Oppure mi premurerei di farle trovare il suo cibo preferito, viziandola per un po’, almeno per un mesetto o due 🙂

      • Rachele Andreani

        Ci avevo pensato anch’io però i gatti sono molto abitudinari e non facendola uscire scombussolerei tutta la sua routine! Opterò per il cibo preferito! 😊

        • Elena

          vai! fammi sapere!

          • Rachele Andreani

            Non so quanto possa migliorare la situazione….in questi giorni é molto di più il tempo che sta fuori che quello che viene in casa. A volte la chiamo e corre subito da me però a venire in casa tentenna un po’! Poi una volta entrata é tranquilla é mangia.

  8. Alessia Cepollina

    Ciao a tutte avrei bisogno di un consiglio. Ho una cucciola di British di sette mesi ed essendo sempre al lavoro ho pensato di affiancarle un cucciolo, della stessa razza di due mesi e mezzo. Pensavo Stupidamente che sendo ora è ancora cucciola riuscisse ad accettare la sua presenza.Invece soffia e lo aggredisce.Sono solo due giorni ma soffro a sentire lui piangere e vedere lei che ha cambiato umore.

    • Elena

      due giorni sono davvero pochissimi è normale il comportamento della tua micia. Ci vuole un po’ più di tempo. Cerca di stare tranquilla, i tuoi gatti percepiscono il tuo umore 🙂

  9. Raffaele

    Tragggggedia!
    – 2 gatte di due anni, che si conoscono da sempre, stanno insieme, dormono abbracciate.
    – Arrivano a casa 3 cuccioli di un mese (mamma morta sotto macchina). Ci staranno due settimane, poi ho ghai chi li adotta… ma appena entrano accade l’apocaisse. Le due iniziano ad annusare un panno dei piccoli. Si mettono a miagolare e soffiare, scappano ai due estremi della casa. La piu’ buona delle due, una santa che non sa nemmeno come si tirano fuori le unghie (credevo), soffia e miagola e attacca. Mi sento in compissima.
    Ora i piccoli sono confnati in una stanza, ma come faccio a far riconciliare le due?

    • Elena

      tutto questo da quando è successo? perchè l’arrivo dei cuccioli ha sicuramente scombinato gli equilibri della casa ed è normale che sia così. Occorre concedere del tempo per ricreare un nuovo equilibrio. A volte ci vuole anche un mesetto (e anche di più). Quindi se questa è una reazione dei primi giorni non ti preoccupare, è tutto normale..

      • Raffaele

        Si. Li ho portati domenica sera. Ora li ho confinati in una stanza. Una delle due gatte sembra essersi ripresa (quella che all’apparenza e’ la piu’ timida) L’altra, quella forte, no: e’ terrorizzata. Vomita le crocchette non masticate non va alla lettiera. Le ho messo tutto nella stanza dove preferisce stare… e spero. Mi hanno preso del tutto in contropiede. Mi aspettavo che potessero non accettare i nuovi venuti, ma non che non si riconoscessero tra loro. Vivono quasi in simbiosi da quando sono nate!

        • Elena

          in realtà non è che non si riconoscono è che sono sotto stress. Questa condizione fa si che appena vedono un altro gatto (anche la loro amica del cuore) scatta un meccanismo di ansia. Secondo me ci vuole solo tempo. Cerca di stare tranquilla, perchè i gatti avvertono il nostro stato d’animo. Prendi un pezzettino di stoffa e strofinalo a turno sui vari gatti. Cerca di mischiare gli odori. Fammi sapere!

  10. Rachele Andreani

    Ciao! Sono quasi 3 settimane che il nuovo gattino è arrivato a casa ma la gatta che già avevo continua a soffiare e ringhiare e a volte gli tira anche qualche zampata ma senza unghie! Ma lei lo accetterà mai?!
    Grazie 😊

    • Elena

      si, può darsi che ci voglia più tempo. E poi considera che per i gatti il confine tra gioco e lotta è molto labile :-). IL fatto che gli dia le zampate ma senza unghie è già un buon segno….:-)

  11. Sara

    Buonasera, ho due gatte di 3 anni che all’arrivo della nuova gattina hanno cambiato atteggiamento tra loro! Sono sempre andate d’accordo ma ora si soffiano e si ringhiano a vicenda! Oltre a questo ovviamente fanno lo stesso con la piccola.. So che ci vorrà tempo e pazienza ma spero che il rapporto tra le due mice di casa non cambi!

    • Elena

      è normalissimo che succeda. Dovrebbe passare tutto tra qualche mese, quando l’ambientamento avrà avuto luogo.

  12. francesca

    io devo andare da mia sorella con una gattina di 9anni lei ne ha una di 3 mesi da premettere che una volta piccola li ho avvicinate la mia si e messa a soffiare e poi la mia abituata a stare sola quando io vado a lavoro è docile mentre quella di mia sorella una vispa teresa mi devo preoccupare li devo mettere in due stanze differenti

    • Elena

      all’inizio sicuramente si vanno tenute separate poi magari puoi provare a farle incontrare ma in un secondo momento

  13. Marika

    Ciao, ho un gatto di 2 anni,affettuoso ma che sta anche sulle sue, e nonostante l’abbia castrato gli piace stare in giro quasi tutto il giorno per andare a caccia di leprotti ( aimè).. non è aggressivo, e fuori è abituato a stare con altri gatti della corte. Domani vado a prendere un nuovo micino di 2 mesi, ma purtroppo non posso chiuderlo in una stanza, perché il mio gatto le usa praticamente tutte!! Oltretutto tra poco ci trasferiremo, ed è per questo che ho deciso di introdurre un cucciolo, nella speranza che nella casa nuova so riescano a far compagnia e ambientarsi bene insieme.. dici che c’è la farò a farli andare d’accordo? Hai qualche consiglio? Grazie!!

    • Elena

      direi che far ambientare il gattino piccolo all’interno di una stanza è fondamentale come primo step quindi semplicemente chiudine una e lascia che il tuo micio vada dappertutto tranne che in quella (tanto si tratta di pochi giorni, 2 o 3). Dopodichè i consigli sono quelli che leggi nel post. Nei primi giorni quando il tuo micio torna dalle scorribande fuori fagli trovare del cibo che lui ama particolarmente in modo che sia invogliato a tornare anche se a casa c’è il nuovo arrivato 🙂 Fammi sapere!

  14. Luigi

    Ho un gatto di 2 anni e una gattina di 2 mesi appena arrivata, il grande sta tranquillo e la gattina lo attacca mordendolo, lui piange e soffia, cosa posso fare?

    • Elena

      è normalissimo. E’ un tentativo di approccio della gattina nei suoi confronti. Tranquillo, lui piange per la paura e per lo stress ma non le sta facendo male. Lasciali fare. Nei momenti di tranquillità poi coccola il tuo micio più del solito e vizialo un po’. Cerca di rassicurarlo. Piano piano la situazione si assesterà.

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