sostadipluto

Verrà un giorno nel quale gli uomini

Giudicheranno dell’uccisione di un animale

Nello stesso modo che essi giudicano oggi

Quella di un uomo.”

Leonardo da Vinci

 

Nell’ultimo decennio ha finalmente cominciato a prendere campo una nuova coscienza e conoscenza su quelli che vengono definiti cibi “cruelty free”.

Stiamo ovviamente parlando del cibo che scegliamo ogni giorno per i nostri pet e stiamo parlando in particolare di tutto quel cibo che viene prodotto nel loro pieno rispetto aprendo finalmente le porte ad una scelta etica di coerenza e di amore nei confronti di tutti gli animali, indistintamente, non solo dei nostri fedeli compagni di ogni giorno.

Molto spesso chi si definisce “animalista” o amante degli animali non si sofferma neppure a pensare a cosa dà da mangiare al proprio amico e tanto meno cerca di districarsi in maniera intelligente e consapevole all’interno di quella che ormai stà divenendo sempre più una vera e propria jungla alimentare.

La stragrande maggioranza delle aziende che producono pet food effettuano o incaricano terzi di effettuare test assolutamente crudeli e privi di qualsiasi morale su cani e gatti e questo, a detta loro, per provare l’efficacia di tali prodotti e nello specifico di quelli curativi.

Ecco allora che cani e gatti vengono intrappolati in stabulari ed in luoghi di tortura, ecco che vengono loro indotte malattie, handicap, dermatiti, ulcere, patologie impressionanti ed ecco che addirittura vengono loro invalidati organi sanissimi al fine di poter provare quanto “buoni ed efficaci” siano tutti questi prodotti.

Cani e gatti condannati all’obesità forzata mediante tubi con i quali vengono alimentati smodatamente, cani e gatti ai quali vengono danneggiate le funzionalità renali ed epatiche, cani e gatti ai quali vengono addirittura estirpati reni sanissimi!

Ricorderemo tutti a tale proposito il famoso scandalo che travolse una nota multinazionale che continua tutt’oggi a produrre alimenti sovvenzionando la vivisezione.

Ovviamente,se da un lato è totalmente assurdo e paradossale effettuare test invasivi su animali al fine di produrre un cibo proprio per il loro benessere, è altrettanto paradossale ed assurdo che ancora alla luce di tutto ciò,la stragrande maggioranza dei proprietari di cani e gatti ignori tale prassi o addirittura (cosa ancor più da condannare) si disinteressi totalmente a tale riguardo.

Non starò qui ad elencare le marche cruelty free (delle quali peraltro si può trovare un ampio elenco sui siti specializzati) ma vorrei solo sottolineare come l’essere amanti degli animali presupponga una coerenza di fondo e che tale coerenza debba appunto partire da una presa di coscienza che parte nel momento in cui mettiamo piede in un pet shop!

Molto spesso ci troviamo poi ad essere vittime inconsapevoli della moda del momento….io stessa come titolare di un pet shop cruelty free mi sono ritrovata più di una volta a dovermi confrontare con aziende che sostenevano a piena voce i diritti animali e la loro completa estraneità alla sperimentazione apponendo sui loro prodotti loghi e coniglietti multicolori…ebbene molte delle suddette aziende non eseguono direttamente vivisezione ma è altrettanto vero che utilizzano ingredienti testati su animali da terzi.

Vi esorto qui a pretendere chiarezza e serità….e non in ultimo qualità…In commercio esistono prodotti di qualità eccellente,non testati,biologici o naturali….aziende serie che hanno fatto di questi alimenti il loro punto di forza e di orgoglio!

La qualità del cibo è fondamentale…ricordate che IL CIBO NON CURA MA PREVIENE…..per questo è importante alimentare il proprio pet fin da subito nel modo più corretto!

Elisa Pelliconi titolare del negozio La Sosta di Pluto, a Firenze in via Pisana 58 rosso (zona san frediano).

2 commenti a: Cibo Cruelty Free. Apriamo gli occhi.

  1. francesca

    noto con enorme piacere che a scrivere questo articolo sia un commerciante di pet food! grande Elisa!! purtroppo spesso c’è una totale ignoranza a riguardo di quanto accade dietro un’etichetta blasonata o dietro un prodotto pagato a peso d’oro e sinceramente anche i veterinari, anche dietro richiesta, difficilmente trattano l’argomento. Io è già da tempo che cerco di trovare marche che mi assicurino un cibo di qualità per i miei pelosi nel totale rispetto di quelli senza “padrone” e con qualche sforzo è facile trovare un buon compromesso, il più delle volte spendendo anche meno!

  2. elisa

    Da anni cerco di educare la mia fedele clientela ai cibi non testati…il binomio qualità-cruelty free è possibilissimo!non basta che i cibi non siano testati,devono essere ottimi cibi non testati…ne esistono di biologici,di naturalissimi….e tutti assicurano alle nostre creature una vita più lunga e più sana!il mio lavoro è prima di tutto una passione per me….se hai bisogno di chiarimenti o di consigli non esitare…baci

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