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Estate. Tempo di vacanze. Tra le tante possibili mete ne esistono alcune che sono decisamente adatte a noi gattare in trasferta. Ad esempio Amsterdam.

Ci ho trascorso alcuni giorni settimana scorsa ed ho avuto il piacere di incontrare tanti gatti girovagando per la città. Nei ristoranti, per le strade, nelle vetrine dei negozi.  La popolazione felina si mescola con nonchalance a quella umana, rendendo l’atmosfera della città, manco a dirlo, ancora più piacevole. Altro che CoffeeShop, io andavo alla ricerca del micio da fotografare.

Per non parlare di due mete obbligatorie per i gattofans sfegatati come me.

1. La cat boat, una casa galleggiante che ospita gatti abbandonati in attesa di adozioni. Per due ore al giorno è aperta al pubblico e potrete entrare, guardare, fotografare ed ammirare i  quattrozampe olandesi in un’autentica casa galleggiante (ma quando vi ricapita?).

2. KattenKabinet, casa museo dedicata ai gatti. Il proprietario, dopo la morte del suo gatto, ha cominciato a raccogliere una serie di opere a tema gatto. E non robetta eh. Troverete dei Picasso, dei Rembrandt, numerose statuette, stampe e fotografie di gatti. Inoltre avrete l’occasione più unica che rara di visitare una casa in una delle zone immobiliari più facoltose di Amsterdam (tra l’altro alcune scene del film Ocean’s Twelve, con quei gran fighi di George Clooney e Brad Pitt, è stato girato qui).

Però mi assale un dubbio. Come si dirà miao in olandese?

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