amiciperlacoda

Le relazioni sociali, anzi amicali, tra gatti non sono poi così tanto diverse da quelle tra noi umani. Tutto dipende da quella strana cosa chiamata simpatia. Ci sono delle persone che ci piacciono a pelle, che ci piacciono subito, e poi ci sono quelle che all’inizio non ti fanno nessun effetto particolare, poi le conosci meglio e te ne innamori. Poi ci sono quelle persone che proprio non ti piacciono e che, nonostante tutti i tuoi sforzi, non ti riesci a far piacere.

I gatti funzionano più o meno nella stessa maniera. Ci sono gatti che convivono e che sono grandi amici e ci sono gatti che convivono facendo finta di non vedersi. Un motivo vero non c’è e non possiamo farci nulla. Quando decidiamo di prendere un amico/a al nostro gatto-figlio-unico facciamo un salto nel buio. Potrà stargli simpaticissimo e diventare a breve il suo migliore amico, oppure al massimo potrà restargli indifferente (e nei suoi occhi leggerete “ma chi mi hai portato in casa?”)

Comunque sia, vale sempre la pena tentare. In fondo chi trova un amico trova un tesoro. E, male che vada, il micio-figlio-unico avrà la compagnia di un suo simile, con cui sparlare di tanto in tanto del loro umano senza coda.

Un commento a: Amici per la coda

  1. maura

    Negli anni, per vari motivi ho aggregato ai mici “ufficiali” altri compagni di viaggio.
    Trovo che, come per l’umano, ogni gatto è unico,speciale; sarà prezioso sia per l’uomo che avrà la fortuna di apprezzarlo, sia per i suoi simili.

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