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Nonostante che in Italia commerciare capi di abbigliamento fatti con di pelliccia di gatto sia illegale, pare che purtroppo non sia impossibile trovarli. Si tratta soprattutto dei cosiddetti “inserti” applicati sul cappuccio o sulle maniche di capi di abbigliamento stranieri e venduti spesso a poco prezzo.

Visto che a noi i pellicciotti di gatto piacciono solo vivi, come evitare di comprare uno di questi oggetti?

-Innanzi tutto controllate SEMPRE l’etichetta: se l’etichetta non c’è, non è chiara o se ci sono nomi che non conoscete evitate l’acquisto.

– Diffidate anche dalla dicitura “vera pelliccia“: pare che l’Enpa di Genova abbia fatto analizzare alcuni capi in cui veniva riportata questa dicitura e ben 7 capi su dieci si siano rivelati essere peli di cane o di gatto.

-Pensiamo a 360 gradi. I veri gattari amano i gatti si sa, ma credono che TUTTI gli animali debbano essere rispettati e salvaguardati.

E per far questo per fortuna c’è la tecnologia che ci viene a dare una zampa. Infatti oggi è possibile vestirsi in modo caldo e fashion utilizzando dei materiali totalmente “animal free”. Ad esempio il brand Save the Duck ha completamente sostituito le piume di oca con il Plumtech un materiale sintetico ancora più caldo, più morbidoso e più leggero dei piumini che siamo soliti indossare.

Insomma un piumino amico delle papere, dei gatti e degli animali tutti.

Ragazzi, che figata indossare qualcosa e sentirsi in armonia con il mondo.

save the duck

Io vi consiglio di andare a dare un occhio ai loro prodotti e in generale, di informarvi sempre su dove arriva ciò che indossiamo.

Fashion ok, ma con consapevolezza. Non siete d’accordo?

 

[l’immagine e il logo sono di Save The Duck, trovati entrambi sulla loro pagina Facebook].

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